giovedì 21 aprile 2016

Fellow Imagineers aka To Nightwish With Love, il documentario sui fan dei Nightwish

L’ego dei Naituiss, si sa, è smisurato e richiede molte cure. Non c’è da sorprendersi, quindi, se l’emittente televisiva pubblica finlandese, la YLE, abbia deciso di lucidarlo un po’ con un mockumentary, pardon, documentario sui loro fan, probabilmente parte di una serie più ampia sulle sette religiose più pericolose al mondo.


Inizialmente intitolato Fellow Imagineers (sorry, Naituissers, non è quello il termine ufficiale per designare i fan), è stato ribattezzato To Nightwish With Love perché non era abbastanza trash.
Così, mentre qualcuno coverizza i Naituiss con l’ukulele, in questo trailer scopriamo che i fan dei Naituiss possono essere facilmente identificati dalla schiuma alla bocca dal merchandise che indossano, vengono da tutto il mondo, hanno tutti alle spalle una tragica storia con problemi di salute che hanno superato trovando la forza nella musica dei Naituiss, quando la ascoltano perdono ogni senso della realtà (ma va’?), qualcosa di incomprensibile in spagnolo (seriamente, nemmeno per apparire in tv ti sforzi?!) e hanno le crisi isteriche sdraiati a terra.
Ovviamente la parte migliore del trailer è il divertito imbarazzo della Pavimenta, la disperazione silenziosa del Funesto e la faccia da afterglow-da-miglior-cunnilingus-mai-ricevuto della Tuomassa mentre dicono che sarà suuuuuuuuper interessante.

Nuovo gioco: trovate i due che non vorrebbero essere lì.
Side note, quest’ennesima baracconata uscirà il prossimo agosto, per cui avete ancora tempo di mandare le vostre esperienze, video, foto con la band, fanart (rigorosamente che ritraggano i membri della band, suppongo, solo presenti) e ultimi brandelli di dignità alla RAI finlandese.
A proposito, ma i Finlandesi lo pagano il canone? E je trasmettono ‘sta roba? Poi ci lamentiamo noi…

I Therion suoneranno in Italia all’Agglutination Metal Festival

Avete presente come, di solito, entrare in una band affermata sia per una cantante l’occasione della vita, che la eleva da suonare con la sua band alla sagra del cavolfiore stufato del paese accanto ai più prestigiosi palchi internazionali? Beh, può succedere anche il contrario: in questo caso è stata Sua Maestade Modir ad aver trascinato i Therion al festival delle pizzette senza glutine in quel di Chiaromonte; paese prontamente ribattezzato Chiaramonte dagli abitanti, come conferma la pagina Facebook dei Therion, per celebrare l’incredibile evento di un’apparizione miracolosa della Grande Madre Dea Casta Della Luna in persona. Google Maps ancora non si è aggiornato, così ho avuto qualche problema a trovare il posto, che comunque è in provincia di Potenza, sperduto da qualche parte nella campagna lucana.


Il Gluten-Free Metal Festival si terrà il 21 agosto e la line-up comprende gli Exodus, i Taake, i Fleshgod Apocalypse, i Nanowar Of Steele, i Dewfall, i De La Muerte e i Real Chaos.
L’unico problema è questo: il referendum indotto appositamente per occuparsi del problema è fallito miseramente e le trivelle in Basilicata sono ancora in funzione; cosa accadrà quando il poderoso vibrato di Modir causerà un’intensa attività sismica anomala? Dobbiamo prepararci al disastro ambientale? Non ci resta che confidare nel leggendario ricambio di persone che vanno e vengono dai Therion…

mercoledì 20 aprile 2016

Livgate: Liv Kristine risponde sul verbale

Ragazzi, che fatica stare dietro agli sviluppi del Livgate.
Ieri sera gli Up Liv’s Ass hanno pubblicato il verbale della riunione e, ovviamente, oggi stesso la Prozia Livia ha inforcato Facebook e risposto… facendo molto la gnorri.


Cara famiglia di Liv Kristine (mi sa che, oltre al nome della band, ha perso la causa per i diritti sul saluto)
1.200 messaggi - SIETE FANTASTICI! Ho letto tutte le vostre parole, che mi hanno scaldato il cuore, e gli auguri. È questa l’essenza di una relazione vera e onesta. Tanto ammoreh ai miei fan e amici!💜
Eppure, sono orripilata – come ha potuto qualcuno mettere online un verbale non approvato da me, senza chiedermi il permesso? Non ne vedo la necessità. Ad ogni modo, ha messo in chiaro le cose: sono stata licenziata dalla mia stessa band quel giorno. Un’azione improvvisa e ben pianificata.
Ma che il passato sia il passato! Oggi ho parlato con Raymond (Theatre of Tragedy) per una nuova collaborazione. Siete pronti? Chi si unisce? 💪🍀🌈
Con ammoreh,
Liv
La risposta all’ultima domanda non ha tardato ad arrivare proprio da quel traditore infingardo di Raymond Rohonyi:


E ora che ho preso un Maalox e un tranquillante, analizziamo l’annuncio. Punto primo, la Prozia non contesta la veridicità del verbale; anzi, dice che mette in chiaro le cose. A rigor di logica, quindi, è tutto legittimo, compresa l’insinuazione sul nuovo partner della Vegliarda (che, se non fosse stata fattuale, non sarebbe finita su un documento ufficiale; con le azioni legali in corso, ci sarebbero stati gli estremi per una denuncia per diffamazione).
Punto secondo, Prozia, adesso non cadermi dal pero sgranando gli occhioni e dicendo che non ti hanno chiesto il permesso: i termini della separazione erano piuttosto specifici e si parlava di un comunicato stampa congiunto. Poi sei tu che hai iniziato a postare per conto tuo facendo la passiva-aggressiva e lavando i panni sporchi in piazza, per cui è colpa tua se se ne è sentita la necessità.
Punto terzo… no, mi rifiuto, Raymond è incommentabile. Se fanno qualche progetto permanente con un nome anche solo vagamente allusivo ai Theatre of Tragedy, chiedo alla Piromaniaca di dar fuoco a entrambi.
Punto quarto… Prozia, davvero hai fatto un meme su te stessa? Ma la dignità, questa sconosciuta?

Marcela Bovio: crowdfunding da record per l’album solista

Cari amici,
Sono così entusiasta di dirvelo: dopo un sacco di lavoro, sangue, sudore, lacrime e qualche ritardo, il mio primo album solista è finalmente pronto! Voglio pubblicare quest’album indipendentemente e vorrei chiedere il vostro aiuto.
Unitevi alla mia campagna di crowdfunding e aiutatemi a pubblicare quest’album, promuoverlo e spargere la parola!
Col vostro aiuto, sarà sicuramente un successo!
Troverete tutti i dettagli assieme al videoclip della canzone Found qui.
Grazie in anticipo per il vostro sostegno!
Questo è ciò che ci scriveva Marsèla non più di otto ore fa sulla sua pagina Facebook. L’obiettivo era darsi due mesi per raccogliere du’ spiccioli, diciamo un 6.000 dollari, per la promozione e distribuzione dell’album che, a quanto pare, è già pronto e registrato, e dev’essere solo messo in stampa.
Le ricompense per i donatori sono piuttosto sfiziose: oltre ai soliti download e digipack + maglietta, abbiamo anche i testi scritti a mano delle dieci canzoni (davvero? e io che pensavo si scrivesse tutto al computer ormai), una canzone scritta apposta per il donatore, un concerto privato e addirittura una cena messicana cucinata con amore da Marselìna a cui portare anche un amico.

Ora, non che ci fossero dubbi che la campagna sarebbe stata un successo, ma non è partita nemmeno da un giorno che BAM!, ha già raccolto oltre 7.200, ben il 120% della cifra prefissata (edit: neanche il tempo di rileggere e pubblicare che abbiamo sfiorando il 130%). E ci sono ancora due mesi di tempo. Noi ridiamo e scherziamo, ma Marselìna Pan y Vina un par di palle: di questo passo potremo ribattezzarla Marselìna Caviar y Champán!
E mentre aspettiamo di vedere che budget stellare sarà raggiunto, ricordiamo che l’album, Unprecedented, è per sola voce e quartetto d’archi (due violini, una viola e un violoncello), è suonato dal Dudok Quartet e, come qualsiasi cosa venga dall’Olanda, è prodotto da Joost van der Broek.
Abbiamo anche una prima, deliziosa canzone come assaggio della cena messicana. Onestamente, non vedo l’ora.

No Bitter End, il nuovo video di Tarja Turunen

In alto i bicchieri, ragazzi, perché inizia l’happy hour con Aperitivo Senza Fine: il primo giro lo offre la Tamarrja!


Ora, non ho ben capito se lo faccia apposta, a scegliere sempre la canzone più insulsa dell’album come singolo di lancio, o se non abbia di meglio da offrirci. Comunque, come i vari assoli di chitarra sparsi qua e là testimoniamo, a questo giro potrebbe aver preso una direzione più rocchenròl e meno crossover de’ noartri.
Il video… beh, è quello che è: performance con poco altro. Comunque, quanto sono carine, la Tamj e Sharona Milfona, che sono diventate talmente BFF da scambiarsi i vestiti? Perché quei leggings in similpelle e quella maglietta bianca sono usciti direttamente dall’armadio di Sharona, così come le spalline di piume del vestito di The Howling. Vedere amicizie così forti in quel viperaio che è il pussy metal mi scalda il quoreh.

martedì 19 aprile 2016

Livgate: secondo il verbale della band, Liv Kristine avrebbe un altro?


Nuovo episodio della nuovissima saga mitologica crucco-norvegese, “Divorzio alla Vichinga”. L’altro ieri, gli Up Liv’s Ass (dai, l’abbiamo pensato tutti che dovessero cambiare nome) avevano promesso di cacciare fuori il verbale della riunione tenutasi fra Alex Trøll, il fedele Thorsten BauBauer, la Prozia Livia e il misterioso mediatore, che dimostrerebbe che non solo la Vegliarda era al corrente della decisione, ma l’ha anche accettata. Di seguito, il post della band assieme alla mail e le due versioni del verbale, in inglese e in crucco, che preserviamo ad eterna memoria in caso l’ennesimo colpo di scena faccia sparire tutto da Facebook (cliccate per ingrandire).
LA VERITÀ RIMANE SEMPRE.
Dato che siamo stufi delle bugie sui social media, come promesso ieri ecco la prova che vi diciamo la verità su ciò che sta succedendo. Qui potere leggere i verbali firmati (in inglese e tedesco) certificati dall’avvocato Frank Dehn, che conferma che la notizia sul verbale del mediatore della nostra riunione cruciale è accurato e corretto in ogni modo.
Inoltre, il verbale dimostra che le decisioni sono state prese insieme! Da gennaio di quest’anno, l’uscita di Liv dalla band era già in corso. Speriamo di aver finalmente chiarito la situazione per tutti ora! Come abbiamo postato prima, auguriamo a Liv il meglio per il futuro!

 
Ed ecco la traduzione della mail con gli allegati, sulla cui accuratezza non garantisco perché il mio tedesco è più arrugginito dell’ispirazione degli Up Liv’s Ass. Se qualcuno di voi ha da fare correzioni, le accetto più che volentieri.
Egregio sig. Krull,
ho ricevuto dal verbalizzatore il verbale firmato della riunione fra gli azionisti, altrimenti denominati membri, dei Leaves’ Eyes GbR del 6 aprile 2016 sia in lingua tedesca sia in lunga inglese.
Confermo in questa sede, previe domande che ho fatto al verbalizzatole che ha presenziato come mediatore alla riunione, che l’attendibilità di questo documento è assicurata.
Distinti saluti,
Avvocato Dr. Frank Dehn
Dove “Leaves’ Eyes GbR” sarebbe l’equivalente tedesco di una SRL, SpA o simile, per cui stiamo parlando legalese pesante qui. Cristallino è invece il verbale stesso di cui, per fortuna, esiste una molto più traducibile versione in inglese.
Verbale della riunione di Leaves’ Eyes GbR, 06.04.2016:

- Riunione alle 20:30 (preventivamente stabilita con tutti i membri della band) nei locali del Mastersound Studio.

- Erano presenti Alexander Krull, Liv Espenaes-Krull, Thorsten Bauer, [Nome e Cognome].
- Io ([Nome e Cognome]) ero presente come mediatore “neutrale”.
- Tutti i membri della band hanno concordato anticipatamente che il futuro dei Leaves’ Eyes sarebbe stato definito questa sera e la riunione non avrebbe portato a contenziosi privati. Ciò è stato ripetutamente ribadito da tutti nonostante il rispetto di alcuni momenti comprensibilmente emotivamente molto forti.
- Thorsten Bauer e Alexander Krull hanno stabilito con chiarezza che la collaborazione artistica di successo della precedente incarnazione della band con Liv E. Krull non è più possibile a causa di svariate divergenze professionali e alcune faccende private. Ciò ha ricevuto conferma da Liv E. Krull, la quale ha richiesto una decisione immediata per avere chiarezza e poter agire liberamente in futuro.
- Inoltre, è stato è stato stabilito con grande chiarezza da Thorsten Bauer che un intervento esterno del nuovo partner / terapista di Liv E. Krull è inaccettabile negli affari della band sotto qualsiasi circostanza.
- È stato deciso che Liv è sollevata dai futuri concerti e non fa più parte della band. La dipartita dalla band è sembrata perfettamente chiara a Liv perché la situazione generale non è stata affatto rifiutata. Al contrario, Liv era evidentemente sollevata di poter essere in grado di pianificare il suo futuro senza doversi occupare dei doveri nei Leaves’ Eyes poiché non si sente in grado di tenere fede ai suoi impegni del tour (fra gli altri, USA).
- Allo stesso tempo, Alexander Krull e Thorsten Bauer hanno fatto a Liv l’offerta di sostenere i suoi futuri progetti solisti con registrazioni professionali di demo al fine di presentarli alle case discografiche. Alexander Krull le ha offerto la possibilità di prendere parte a futuri progetti con altri artisti, se lei l’avesse voluto.
- Le attuali attività di management per Liv E. Krull sono state abbandonate da Alexander Krull questa sera con effetto immediato.
- La scadenza per le registrazioni offerte per il progetto solista di Liv era l’11.04.2016 e ciò è stato confermato da lei.
- È stato deciso che un comunicato PR sarà creato insieme per informare della dipartita di Liv E. Krull i fan della band e i business partner. Tale comunicato sarà scritto da Thorsten Bauer e Alexander Krull in una prima bozza e supplementata da Liv E. Krull con il suo comunicato personale.
- Inoltre, un incontro con la commercialista, la signora [Cognome], è stato confermato per il giorno successivo ad Affalterbach.
- Nonostante l’enorme impatto emotivo della questione, ogni parte coinvolta è riuscita a terminare la serata con un “abbraccio d’addio” e la professione di reciproca gratitudine per gli anni di successo insieme.
[Nome e Cognome]
Marbach, 12.04.2016
[Firma]
Insomma, il sunto è che sono scorsi fiumi di lacrime, ma alla fine la Prozia aveva ingoiato la foglia, e che il motivo era che aveva altro per la testa e non aveva molta sbatta di impegnarsi con gli Up Liv’s Ass. Ribadisco: com’è che queste cose le capitino con ogni band in cui canta? La prossima quale sarà, Mamma Anneke e la Piromaniaca la cacceranno anche dalle The Sirens?
Ovviamente, nel documento non c’è alcun accenno all’eventuale infedeltà di Trøll o altre faccende private, se non al fatto che la Prozia ha uno strizzacervelli invaden… WHOA. FERMI TUTTI UN SECONDO.
Inoltre, è stato è stato stabilito con grande chiarezza da Thorsten Bauer che un intervento esterno del nuovo partner / terapista di Liv E. Krull è inaccettabile negli affari della band sotto qualsiasi circostanza.
NUOVO PARTNER? Nuovo partner nel senso di partner commerciale? Partner musicale? O proprio partner-partner, partner romantico e/o sessuale? Il documento tedesco dice Lebensgefährten, che è specificamente un partner affettivo e/o sessuale. Quindi vuol dire che è la Prozia Livia che si è già trovata un altro? Tutti i piagnistei su internet sono una farsa per coprire una coscienza sporca? I familiari partiti all’attacco le danno man forte in quello?
Certo, si può prendere questo verbale con le pinze nonostante la firma dell’avvocato, ma uno dei rumour che giravano in rete era proprio che la Prozia fosse reclusa in casa col figlio per paura di ripercussioni legali. E, di solito, in queste situazioni è il coniuge infedele a camminare sulle uova. Inoltre, ricordiamolo, non è che la Prozia non abbia mai scaricato qualcuno appena ha conosciuto un uomo nuovo, come il povero Raymond Rohonyi sa bene.

Quindi, qual è la verità? La Prozia cornuta e mazziata? La Prozia cornificatrice e mazziata? Si sono messi le corna a vicenda?
Ma ve lo immaginate se si sono incontrati tutti e quattro nello stesso motel? L’awkward moment quando apri la camera degli scambisti e ci trovi tua moglie…

Leaves’ Eyes: botta e riposta fra la band e Liv Kristine


Che in questi giorni i colpi di scena si sarebbero susseguiti freneticamente in casa Trøll era sicuro, ed eccoci accontentati.
Subito dopo aver sganciato la bomba, la band ha continuato come se nulla fosse a postare foto e informazioni sul concerto in Indonesia, come bravi Vichinghi che navigano imperterriti sulla loro nave nonostante la tempesta che li ha investiti in pieno. Ma dato che l’odio gratuito per la Povelina è stato, prevedibilmente, tale da far venire prurito anche a loro, come risposta hanno condiviso un post, ora cancellato, di un amico della Povelina che, siamo onesti, diceva le cose come stanno: che, in media, i metallari sono un gran mucchio di bambini viziati pronti a fare i capricci ogni volta che una band cambia cantante (vedi i Naituiss, i Kamelot eccetera) e che, prima di andare a gettare cacca sulla Povelina, sarebbero dovuti passare sul suo cadavere. E voglio dire, dagli torto: quando ci sono in mezzo i fan della Vegliarda, la bimbominchiaggine cresce esponenzialmente.
Ovviamente i fan si sono incarogniti ancora di più per questo post e hanno scritto peste e corna, così il lungo rant è stato cancellato e la band ha tentato di metterci una pezza con un nuovo annuncio.

Notare l’elmo SENZA CORNA.
LASCIAMO PARLARE LA MUSICA!
Cari Fan e Amici (con la maiuscola),
siamo appena tornati da un grande weekend in Indonesia. Il nostro primo show con Elina è stato fantastico!
Nonostante una forte tempesta tropicale prima del concerto, 21.000 persone si sono presentate davanti al palco!
Capiamo che molti fan e amici sono sorpresi e scioccati dal cambiamento nella nostra band. Sappiamo tutti che Liv ha avuto un ruolo importante per la band in passato, e capiamo che le persone sono tristi perché non è stata una decisione facile per nessuno dei coinvolti.
Ma vista la quantità di commenti di odio e irrispettosi sui social media, vorremmo cogliere l’opportunità per chiarire bene alcuni punti:
i Leaves’ Eyes sono sempre stati una band, non un progetto, né assolutamente un progetto solista di Liv Kristine. Abbiamo sempre fatto lavoro di squadra nei Leaves’ Eyes. Nel decennio passato Tosso e Alex hanno scritto la musica per i Leaves’ Eyes e Liv si è occupata dei testi.
Il progetto solista di Liv si chiama “Liv Kristine”. Abbiamo sostenuto Liv anche nella sua carriera solista, scrivendo musica, registrando e producendo gli album e occupandoci, in passato, del management.
La decisione di separarci da Liv è stata presa da tutti i membri dei Leaves’ Eyes, compresa Liv. Un mediatore – un amico di Liv e Alex – era presente alla riunione della band e può testimoniare che la decisione di separarsi è stata presa di comune accordo da tutti i membri. Liv era contenta di avere l’opportunità di programmare cambiamenti nella sua vita futura e non dover più andare così tanto in tour. L’idea di andare ognuno per conto suo è stata presa già a gennaio.
Elina non ha avuto un ruolo nel processo decisionale.
È stato anche deciso di aiutare Liv nel suo progetto solista, Liv Kristine, e registrare le sue nuove demo e i suoi album futuri nel nostro studio come in passato.
Per favore, rispettate la privacy di Liv e Alex! I post irrispettosi e gli attacchi stanno danneggiando la loro situazione familiare e il loro figlio Leon. Liv e Alex non vogliono dividere i fan – non date una possibilità ai pettegolezzi falsi, agli hater e agli avvoltoi!
Al momento non possiamo darvi altri dettagli poiché ci sono azioni legali in corso.
Ai nostri fan di tutto il mondo che sono qui per la musica e non per il gossip: LASCIAMO PARLARE LA MUSICA!
Non vediamo l’ora di presentare nuovo materiale con Elina presto!
Restate in ascolto per notizie del nuovo videoclip, musica e gli aggiornamenti del tour.
Rock on!
Leaves’ Eyes.
Beh, caro Trøll, non so se te ne sei accorto ma la tempesta tropicale prima del concerto è ancora totalmente in corso. E piove cacca. Tanta cacca.
A questo punto, il post si sarebbe dovuto concludere con un paio di considerazioni: Alex Trøll ha messo in chiaro la verità che i fan della Prozia si ostinano a negare, ovvero che la musica era sua e di Thorsten Bauer, compresa quella del progetto solista, e la Prozia ci ha messo le sue (pessime, ammettiamolo) lyrics. Ad ogni modo, il fatto che siano intervenuti mediatori, che si usi un termine come “situazione familiare” e si parli perfino di azioni legali in corso puzza di bruciato e lascia intendere che le cose non sono tutte rose e fiori come sostiene la band ma c’è dell’altro.
E poi, ennesimo colpo di scena! È intervenuta la Prozia Livia in persona sulla sua pagina Facebook. Piccolo inciso, i costrutti farraginosi e la roba che non ha il minimo nesso logico-sintattico-grammaticale non sono errori di traduzione, ho riportato fedelmente il post.
Cari Fan & Amici (sempre con la maiuscola, e mi chiedo se la causa legale in corso non riguardi la proprietà intellettuale di questo saluto),
Senza di voi non avrei avuto la forza di continuare con la musica. Ciò che tutti voi avete fatto per me col vostro sostegno senza fine e la passione mi mantiene in piedi in questi tempi difficili.
Grazie per avermi avvisata per quanto riguarda il nuovo postare di qualcuno nei Leaves’ Eyes, fatto per farmi del male e rendere la mia situazione ancora peggiore. Non ho nulla da nascondere, nulla da temere. Mi è stato detto poco più di una settimana fa che non sono più preferita come cantante della band per ulteriori tour o album. Ho chiesto per la situazione riguardo l’Indonesia e gli imminenti show futuri. La risposta è stata “no”. Ho chiesto se c’era una sostituta e non ho ricevuto una risposta chiara. Non posso credere che questo processo sia accaduto dietro la mia schiena, in parallelo a un’enorme delusione nella mia vita privata. Pochi giorni dopo, di sicuro c’era una sostituta. Devo dirlo – è stato “rapido” 😉!
Vedo ancora i Leaves’ Eyes come “il mio bimbo” e mi mancherà suonare a quei concerti, sentire le buone vibrazioni, percepire il vero potere vichingo norvegese con il pubblico. Dentro il mio cuore farò sempre tesoro dei Leaves’ Eyes per tutta la buona musica, le canzoni, i temi, i concept e il vero potere vichingo. Le melodie che un tempo cantavo rimarranno sempre vive nelle mie orecchie.
Non vedo l’ora di svelare delle buone notizie per voi presto. Ci saranno buone notizie in arrivo dalla Norvegia!
Con ammoreh,
Liv
E così i pettegolezzi erano veri! Non solo la Prozia è stata cacciata malamente dalla band, ma ha anche avuto una grossa delusione nella vita privata. La prima cosa, beh, strano come continui a capitarle; la seconda può voler dire una sola cosa: le corna sono vere! Data la situazione, ha tutte le ragioni del mondo a sentirsi uno straccio, anche perché chissà quante nuove rughe le saranno spuntate.
C’è una cosa che mi infastidisce, però: il comunicato della band serviva sì ad attirare acqua al loro mulino, ma è stato fatto anche per mettere a tacere il casino e andare avanti. Quindi, Prozia, non è vero che qualcuno ha cercato di farti del male e rendere la tua situazione ancora peggiore: è il tuo post, casomai, che è stato fatto apposta per rovinare la reputazione della band e far loro del male.
Ripeto, se davvero è cornuta e mazzolata, ha tutte le ragioni del mondo per voler male ad Alex Trøll, ma il suo atteggiamento da eterna vittima innocente francamente mi dà ai nervi perché è la stessa, identica strategia che ha usato quando si è presa la pedata dai Theatre of Tragedy: un comunicato in cui esprime quanto abbia il quorycino spezzato, che la band è stata cattiva, che non l’hanno avvisata come si deve, e poi buttaci dentro qualche altro feel, i vichinghi, la passione e grazie, fan, siete la mia ancora di salvezza. E visto che in quel caso nascondeva le mutande sporche, mi viene un po’ difficile darle il beneficio del dubbio e credere che, a livello prettamente professionale, non ci sia stata nessuna scorrettezza da parte sua prima che la cacciassero.
Fermo restando che è palese che il motivo principale è di natura personale e Alex Trøll sarà sempre il pus che infetta la mucillagine che deturpa il fungo che si nutre della feccia di fogna.

lunedì 18 aprile 2016

È morta Aleah Stanbridge


Probabilmente la maggior parte di noi ha conosciuto Aleah Stanbridge come la guest vocalist su alcune delle canzoni più belle degli Swallow The Sun (Lights On The Lake, Emerald Forest And The Blackbird, Labyrinth Of London, e alcune sul nuovo che ancora non ho sentito), oppure come guest vocalist degli Amorphis (alcune canzoni su Under The Red Cloud); o magari come la vocalist dei Trees Of Eternity, progetto doom/ambient che include anche Kai Hahto e Juha Raivio degli Swallow The Sun e tre anni fa ha pubblicato una demo. In alternativa, potreste conoscerla per il suo progetto solista.

Il fatto sta che si sta diffondendo proprio in questi minuti la notizia che Aleah Stanbridge è morta. Le circostanze non sono chiare e non c’è nemmeno un comunicato ufficiale, ma molti musicisti della scena ne stanno parlando, da Gogo Melone dei Luna Obscura a WTHeike dei Draconian.





Come ci dice Gogo, spetta a Juha Raivio e alla famiglia di Aleah fornire dettagli, quando e se vorranno farlo, ma se decideranno di mantenere il silenzio la loro scelta va capita e accettata. Stando a fonti che ce l’avevano fra gli amici di Facebook, comunque, è stata inattiva da gennaio, per cui non sarebbe inverosimile pensare a una qualche malattia.
Ma, sinceramente, alla fine poco importa: per quanto conoscessi poco della sua musica al di fuori degli Swallow The Sun, mi dispiace sia umanamente, sia perché la sua voce mi piaceva molto. Tutta la mia empatia va ai suoi cari.

The Shadow Self e The Brightest Void: due nuovi album di Tarja Turunen

Sorpresa sorpresa: si parlava di nuovo album della Tamarrja, e invece ce ne becchiamo ben due di fila! Non siete in brodo di giuggiole? Comunque, cerchiamo di fare il punto della situazione.
Annunciato per il prossimo 5 agosto, e con la copertina più orribile dell’anno, arriva The Shadow Self, il nuovo album vero e proprio la cui tracklist non è ancora pervenuta, a cui ha partecipato un pulmino di gente fra cui l’inossidabile Mike Terrana, il collega-giudice della Tamj a The Voice of Finland Michael Monroe, l’Animalissa e, questo è interessante, praticamente l’intera line-up dei Within Temptation fra cui Superammo Robert, Ruud JolieMartijn Spierenburg, quel gran tocco di manzo di Stefan Helleblad e addirittura Sharona Milfona in persona. Ovviamente, il suo team di megalomani ha creato un nuovo sito ufficiale apposta per l’album, come se sul web non ci fossero ormai più domini riconducibili alla Tamarrja che alle istituzioni dell’Unione Europea. Ed ecco anche quel capolavoro dell’orrido che è la copertina.


Ma di più! Solo per le prime cento telefonate, la Tamarrja annuncia un album-compagno intitolato The Brightest Void, che uscirà il 3 giugno e raccoglie il materiale che non è riuscita a infilare nel principale.
Sorpresa, sorpresa! Spero genuinamente che The Brightest Void sia una piacevole sorpresa per ciascuno di voi. Durante il lungo processo di registrazione delle canzoni del mio nuovo album, The Shadow Self, ho capito che c’erano così tante canzoni, troppe a me molto care, per un solo album. Quindi stavolta ho deciso di non tenermi nulla e condividere tutte le mie canzoni preferite con voi, i fan che mi hanno mostrato così tanta passione e un sostegno costante.
The Brightest Void dà più che un semplice assaggio di The Shadow Self: è un album completo di nove canzoni! Sono sicura che tutti scopriranno immediatamente quanto The Brightest Void e The Shadow Self siano collegati reciprocamente ma, allo stesso tempo, siano due album indipendenti che stanno in piedi sa soli. Spero che la pubblicazione di un prequel addolcisca l’attesa fino ad agosto e che le canzoni vi piacciano quanto piacciono a me. Presenterò canzoni da entrambi gli album già nei festival estivi e nel mio tour da headliner nella seconda metà dell’anno.
Come sempre, tenete gli occhi aperti: potrebbero esserci altre sorprese lungo la strada.

1. No Bitter End
2. Your Heaven And Your Hell
3. Eagle Eye
4. An Empty Dream
5. Witch Hunt
6. Shameless
7. House Of Wax
8. Goldfinger
9. Paradise (What About Us?)
No Bitter End è descritta come “video version”, per cui probabilmente sarà diversa dalla versione sull’album vero e proprio? Su Your Heaven And Your Hell canta anche Michael Monroe, su Eagle Eye la batteria la suona Chad SmithHouse Of Wax e Goldfinger sono cover rispettivamente di Paul McCartney e del tema di James Bond, mentre Paradise (What About Us?) è ovviamente una cover dei Within Temptation con un nuovo mix di Tim Palmer, che probabilmente consisterà nell’aver alzato il volume della traccia vocale della Tamarrja per non farla sembrare una semplice corista.
Nel frattempo, becchiamoci una snippet del video di No Bitter End, che uscirà dopodomani, il 20 aprile.


Ops. Potrei aver sbagliato video. La snippet potrebbe essere questa.

I Nightwish si prendono una pausa, ma NON sono in crisi

In realtà avevo la notizia in canna già da un po’, ma gli ultimi sviluppi in casa Trøll l’hanno decisamente oscurata (e capisci che le cose non marciano bene quando qualcuno riesce a eclissare i Naituiss quando si parla di gossip).

La Pavimenta ha annunciato in un’intervista per AXS che i Naituiss si prenderanno un anno di pausa dopo il tour per Endless Bold And The Beautiful. Secondo le sue parole:
Beh, la prima cosa che accadrà dopo questo tour mondiale è che ci prenderemo un anno di pausa, che è qualcosa che nei vent’anni dei Nightwish non è mai successo.
Enfasi sul fatto che sono vent’anni che i Naituiss non si fermano un momento: lo ribadisce anche quando l’intervistatrice le chiede se dipende dalla lunghezza del tour mondiale.
No, affatto, perché questo tour mondiale non è più lungo dei precedenti. Made ci pensi, vent’anni senza una pausa, dipende da quello più che da qualsiasi altra cosa. E anche perché, sai, siamo un gruppo di persone molto creative. Come saprai, tutti nella band hanno dei side project. Quindi è bello prendersi un po’ di tempo per quello, o semplicemente prendersi una pausa. Per mantenere le cose fresche, spesso hai bisogno di allontanarti. Penso sia molto salutare – più salutare delle band che semplicemente vanno, vanno, vanno, vanno, vanno finché sono esauste. Io la vedo solo sotto una luce positiva. Ad ogni modo, questo tour durerà ancora per parecchi mesi. C’è un sacco di posti in cui andremo e non vediamo l’ora. Quindi ancora non è il momento. Ma fino ad allora, vi spaccheremo i calzini!
Beh, certo, Pavimenta: fai bene ad enfatizzarlo, che i Naituiss non si sono mai presi una pausa in vent’anni di carriera. Tranne quando l’hanno fatto, tipo dopo il tour di Century Child, quando la Tamarrja doveva terminare gli studi in conservatorio, o dopo il tour di Once, quando dovevano decidere se rovinare o meno la vita a Lagnette. Ma hey, di sicuro queste cose non le sai perché sei l’ultima arrivata, nessuno pensa che stai ritoccando i fatti per dare veridicità alla tua argomentazione. Insomma, non è che devi enfatizzare che è una semplice questione di stanchezza e di vent’anni di ferie non godute per contrastare qualche pettegolezzo… giusto?
Anche se ci prenderemo quest’anno di pausa, non ha nulla a che fare con come le cose vanno nella band. Ho visto persone che hanno iniziato a spettegolare online su perché ci saremmo presi quest’anno sabbatico. Ci prenderemo un anno sabbatico perché possiamo e perché vogliamo. Questo è tutto. Non ha niente a che fare con come le cose vanno nella band. E non significa che non stiamo pensando a cosa accadrà dopo; abbiamo un sacco di roba figa in arrivo. Quindi speriamo che, dopo questa pausa, le persone saranno ancora altrettanto entusiaste di venire a vedere cosa bolle in pentola per loro.
E, in caso non si fosse capito, QUESTA PAUSA NON HA NULLA A CHE FARE CON LA SITUAZIONE DELLA BAND. Strano che lo debba enfatizzare così visto che, girando un po’ fra le varie pagine, queste fantomatiche reazioni di persone che iniziavano a spettegolare non le ho trovate. Ma insomma, fa sempre bene ribadire che l’idea anche solo teorica e astratta che nei Naituiss qualcosa possa non andare bene è totalmente assurda. Un po’ come l’idea che la Prozia Livia possa essere cacciata dai Liv’s Ass: andiamo, chi ci crederebbe mai?

domenica 17 aprile 2016

Leaves’ Eyes: Liv Kristine cornuta e cacciata?


Colpo di scena non indifferente su Beautiful Vikings!
In queste ore in cui i Liv’s Ass stanno scoprendo una copertura mediatica su internet che non si sarebbero mai sognati in tutta la loro carriera, hanno iniziato a circolare un sacco di pettegolezzi, compreso il fatto che Alex Trøll abbia mollato la Prozia Livia e se la faccia con la nuova cantante basandosi su, uhm, questo selfie che si sono scattati assieme prima del concerto.

Lei non ha proprio l’espressione di una che vorrebbe strappargli le mutande.
Ma che si tratti di Elina (da oggi ribattezzata Povelina per il trattamento che sta subendo da quegli assatanati di fan della Vegliarda) o meno, parrebbe che le corna ci siano state per davvero. E non da parte della Prozia con Raymond durante il tour del cattivo gusto. Pare che infatti sulla pagina dei Liv’s Ass sia comparso un post in cui il padre della Prozia in persona avrebbe accusato Trøll di aver messo le corna alla Vegliarda. Post prontamente cancellato dalla moderazione, ma screenshottato da qualche sudamericano con gli occhi iniettati di sangue.


Per favore, notate: Liv Kristine è stata tradita dal suo marito. Ciò è proprio brutto - per favore, state nel fanclub di Liv Kristine e non dei Leaves’ Eyes. 
È bellissimo vedere che sostenete Liv Kristine! Ho tantissimo da dire sul raggio di sole che è Liv Kristine dal 14 febbraio 1976! Sono suo padre.
Verificando le fonti, sembrerebbe che l’account sia vero: fra gli amici ha infatti sia la Vegliarda, sia la sorellina Carmela Elisa, sia quella che presumo essere… non so, o la nonna della Prozia, o la Prozia stessa senza trucco e Photoshop. Per cominciare, tanto di cappello a Papà Prozia, che scrive in un ottimo inglese e usa perfettamente i social network pur essendo nato, a giudicare dall’età della figlia, probabilmente ancora nel Regno Unito di Svezia e Norvegia. In secondo luogo… sarà tutto vero?
Beh, una cosa è certa: dal messaggio che la Vegliarda ha lasciato sulla sua pagina, la separazione (dalla band) non è stata consensuale. Inoltre, stando a quanto dicono i fan, sulla pagina della band vige una censura da Reich su chiunque tenti di accennare all’argomento corna. I rumour arrivano addirittura a dire che la Prozia sarebbe intrappolata nella casa coniugale per paura di perdere i diritti legali sui figli.

Non staremo un po’ esagerando?
Beh, che qualcosa sia successo nel privato è pressoché certo, visto che la band era praticamente la papamobile musicale della Prozia. D’altro canto, non è inverosimile pensare che Trøll se ne sia cercata una più fresca e giovane, visto che la Prozia non ha decisamente più l’età (specie apparente) per fare la pornoattrice cecoslovacca in stivalazzi e mutande in ecopelle come ai tempi del video di Into Your Light.

Ammettiamolo: non ce l’aveva nemmeno allora, l’età.
In tutto ciò, se questi rumour fossero veri, umanamente un po’ mi dispiacerebbe per la Prozia. Ma considerando che le lacrime dei suoi fan sono l’ingrediente primario del mio cocktail preferito, questa vicenda me la sto davvero gustando come un piatto di lasagne.
Ma Prozia, tesoro, guarda il lato positivo: in primo luogo, ora l’elmo vichingo ce l’hai incorporato; e poi, sei libera di seguire le orme del tuo più grande idolo, Madonna, e fare la cougar con dei toy boy vent’anni più giovani! Anzi, nel tuo caso la differenza di età sarebbe ancora più evidente!

sabato 16 aprile 2016

BREAKING NEWS: Liv Kristine cacciata dai Leaves’ Eyes!

FERMI TUTTI. Cioè, questa cosa è talmente assurda che non so da che parte cominciare. Cioè, ma seriamente? Siamo sicuri che non sia tutto uno scherzone?!


Allora. È arrivato otto ore fa l’annuncio più surreale che l’internet abbia mai partorito. Avete presente che i Leaves’ Eyes sono praticamente gli Atrocity che Alex Trøll ha impacchettato e regalato alla mogliettina, la Prozia Livia, per farla contenta e assecondare le sue fisime musicali filo-vichinghe? Che se c’è un cambio di line up negli Atrocity, automaticamente c’è anche nei Liv’s Ass? Che, quando vanno in tour, gli Atrocity aprono per i Liv’s Ass e sono sempre gli stessi musicisti che suonano due concerti, il secondo con la Vegliarda?

Ebbene, quoth the raven, NEVERMORE: i Liv’s Ass e la Prozia Livia si sono separati! Qui l’annuncio della band:

Cari Fan e Amici,
con i prossimi show, tour e album, i Leaves’ Eyes presenteranno la nuova cantante donna: Elina Siirala, una cantante finlandese che vive a Londra. I Leaves’ Eyes e l’ex cantante Liv Kristine si divideranno.
I Leaves’ Eyes commentano: “Liv è stata la voce femminile della band sin dall’inizio nel 2003. Insieme abbiamo girato per cinquanta paesi e cinque continenti, inoltre abbiamo registrato sei album in studio con la spettacolare cantante Liv. Siamo pieni di orgoglio per ciò che abbiamo fatto insieme! Dal profondo del nostro cuore, vogliamo ringraziare Liv per questi fantastici tredici anni in cui è stata la nostra front lady, per il lavoro fatto insieme e tutta la passione per la musica che abbiamo condiviso in tutti questi anni! Auguriamo a Liv il meglio per il futuro, la sua carriera solista e gli altri progetti! Liv sarà sempre una parte importante della storia dei Leaves’ Eyes ma ora guardiamo a un nuovo capitolo e le nuove avventure musicali dei Leaves’ Eyes!”
Liv Kristine commenta: “Sono molto orgogliosa di essere stata un membro fondatore e la front lady dei Leaves’ Eyes, che hanno avuto un ruolo vitale nella mia vita dal 2003. Buona fortuna, ragazzi, grazie per la magnifica musica, i fantastici momenti con il nostro pubblico internazionale e, inoltre, la passione che condividiamo tutti. Con ammoreh, Liv”
Elina commenta: “Non riesco a esprimere la gratitudine e l’onore per la richiesta di unirmi ai Leaves’ Eyes, una delle band più iconiche del symphonic metal! Ho il massimo rispetto per Liv e la band e ciò che hanno fatto insieme negli anni! Accetto questa sfida con enorme entusiasmo e non vedo l’ora che questo nuovo capitolo della mia carriera inizi. Lavorare con musicisti di simile talento, nonché alcune delle persone migliori che abbia mai incontrato, è davvero entusiasmante. La mia più grande passione è fare musica e cantare, quindi ora non vedo l’ora di vedere ciò che mi porterà il futuro!”
Leaves Eyes: “Accogliamo Elina a braccia e cuori aperti! È una fantastica cantante e performer. Vi preghiamo di dare il benvenuto alla nuova voce femminile dei Leaves’ Eyes: la sensazionale Elina Siirala.”
I Leaves’ Eyes andranno in tour intorno al globo con la nuova cantante, Elina Siirala! La première mondiale sarà a Jakarta, Indonesia.
Inoltre, a giugno sarà pubblicata un’edizione tour earbook di King Of Kings, che include una nuova versione del videoclip di Edge Of Steel con la nuova cantante Elina! Ma di più! Ci sarà un’edizione americana di King Of Kings che includerà la nuova versione di Edge Of Steel come bonus track!
Restate in ascolto per altre notizie!
No, scusate, i Liv’s Ass senza la Prozia Livia sono… non so, come i cartelli messicani senza la cocaina: non possono dire “Al diavolo la droga, ci diamo al contrabbando di ovetti Kinder negli Stati Uniti”, sono nati per quello, per diffondere il male nel mondo! Sul serio, la prima immagine che mi viene in mente dei Liv’s Ass senza Vegliarda è Mike the Headless Chicken!
Ma se la notizia è già succulenta di per sé, è ancora più interessante leggere ciò che la Prozia ha da aggiungere. La sua sinteticità nelle tre righe che ha buttato nel comunicato ufficiale era sospetta, per cui non poteva che arrivare un piagnisteo sulla sua pagina Facebook:
Cari Fan & Amici,
È con tristezza che vedo che le ultime notizie vi hanno raggiunti. Che questo capitolo della mia vita dovesse finire così presto non era mia intenzione. La vita deve continuare. Per tutti noi. Auguro ai Leaves’ Eyes, con le loro decisioni e piani, il meglio per il futuro. Vi terrò aggiornati presto con buone notizie!
Con ammoreh,
Liv
Io direi, soffermiamoci un secondo sulla tristezza nel quoreh e, soprattutto, quel “non era mia intenzione”: Prozia, cosa ci stai dicendo fra le righe? Che ti hanno cacciata dai Liv’s Ass? Che non volevi andartene tu, ma è stata la band creata appositamente a tua immagine, somiglianza ed eponimia a indicarti la porta? Cioè, sei riuscita a farti sbattere fuori dalla band di tuo marito?!

A questo punto, forniamo un po’ di background a questa vicenda secondo quanto narrato da fonti affidabili vicine alle varie band fin dall’alba dei tempi: Liv Kristine è diventata famosa con i Theatre of Tragedy, band in cui è entrata non in qualità di voce angelica, ma di fidanzata di Raymond Rohonyi; già al loro primo tour (1996), l’allora meno rugosa Prozia ha incontrato Alex Trøll in veste di manager della casa discografica e ha prontamente scaricato Raymond per mettersi con lui e iniziare un idillio d’ammoreh che nemmeno le principesse Disney. Seguono anni di ingerenza della Massacre Records per dare un ruolo sempre più prominente alla Prozia (tipo alzare il volume delle vocals in Aégis), esce il suo album solista finché, nel 2003, le arriva la pedata: il vero motivo è che, dopo essersi trasferita in Germania e aver messo su i Liv’s Ass con Trøll, non si faceva viva con i Theatre of Tragedy (per questo le hanno dato la notizia via e-mail) né si filava di pezza le demo che le mandavano da incidere per l’album successivo. Lei fa un piagnisteo in cui si dipinge come povera vittima e il resto è storia.
Ora, notate qualcosa di familiare in tutto ciò? La Prozia che parte in tour con le The Sirens, poi nel Baraconaggine Nostalgica tour con Raymond, si fa i suoi porci comodi e finisce per separarsi con la band? E poi pubblica uno stato passivo-aggressivo in cui dice che è triste e non lo voleva?

Ma soprattutto, Prozia, se non era tua intenzione, cosa diamine devi aver combinato di così grave da farti cacciare dalla band di tuo marito?! Hanno sopportato per anni il tuo timbro nasale e il falsetto ingoiato, le rughe, le tette che lievitavano in Photoshop… non penso che sia perché hai puntato i piedi perché non ti hanno ridisegnata ex-novo per la copertina dell’ultimo album. E quindi? Il tour-nostalgia con Raymond ha fatto rosicare Alex Trøll? C’è stato un ritorno di fiamma nel backstage? Ci sono problemi in paradiso? ‘Sti tedesconi cresciuti a bratwurst si sono rotti le scatole dei brunch vegetariani nel bosco?
Questo curioso avvicendarsi di Raymond-Trøll-pedata sembra molto interessante, specie perché nel periodo del tour Raymond aveva appena divorziato ed era single. Insomma, considerando che i Liv’s Ass sono un surrogato che Alex Trøll ha creato apposta per la Prozia, dev’esserci qualcosa di interessante sotto: sarebbe come se Marsèlo Cabullo licenziasse la Tamarrja dalla carriera solista della Tamarrja! E io voglio del gossip, accidenti! Di sicuro terrò d’occhio qualsiasi intervista o articolo che parli di separazione o battaglie per la custodia del figlio: mi sembra l’unica spiegazione logica a un colpo di scena che neanche nelle migliori telenovelas.
In tutto ciò una cosa è certa: se in due decenni riesci a farti cacciare da due band in circostanze simili, forse forse non erano i Theatre of Tragedy ad essere brutti e cattivi, tredici anni fa.

lunedì 11 aprile 2016

Teaser della canzone di Amy Lee da Voice From The Stone

La nostra cara Pescivendola è appena sbarcata nell’era digitale e ha capito che, quando si sveglia di soprassalto dal letargo, le servono solo cinque minuti sui social per stuzzicare l’hype dei fan prima di tornarsene a dormire. E dato che forse, un giorno, a breve dovrebbe uscire il film con Daenerys in cui Pescy è coinvolta, ecco qui un piccolo teaser con le registrazioni della canzone che ha composto per i titoli di coda. Che credo sia l’unica cosa degna d’interessa di questo film, visto che Khaleesi non recita più con le poppe al vento e il lead maschile non è ‘sto granché.


Insomma, per ora dobbiamo accontentarci di questo video, visto che anche scavando nel web sommerso sono riuscito a inserirmi nel contrabbando internazionale di corde vocali da cui Pescy raffazzona i pezzi di ricambio ma non ho trovato una data d’uscita ufficiale del film. E dato che la canzone uscirà sicuramente dopo, come ogni volta che c’è di mezzo Pescy l’attesa si prospetta eterna. Mi sa che fa prima Ser Friendzone a limonarsi Daenerys.


mercoledì 6 aprile 2016

NOTIZIA SHOCK: gli Stream of Passion si sciolgono a fine anno

AHAH, PESCE D’APRI– ah no, aspetta, oggi è già il 6, mi sa che non è uno scherzo.
Mentre mi prendo un attimo affinché il fan che è dentro di me elabori la notizia e inizi ad attraversare i cinque stadi del lutto, vediamo un po’ il comunicato con cui stamattina Marselìna Pan y Vina e compagni hanno sganciato la bomba su Facebook.
Per tutto arriva una fine.
Cari amici e fan,
Negli ultimi undici anni abbiamo trascorso momenti bellissimi suonando in tutto il mondo e condividendo momenti di gioia sul palco. Ma per tutto arriva una fine e sentiamo che è il momento di andare avanti e cercare nuove sfide musicali. Siamo orgogliosi di tutto ciò che abbiamo realizzato con il vostro aiuto e vogliamo che la storia della band termini su una nota positiva invece di perdere concentrazione, interesse e motivazione.
Prima di separarci come band suoneremo ad alcuni show d’addio; vogliamo anche registrare un DVD che conservi il ricordo dei bellissimi momenti che abbiamo avuto. Le date sono le seguenti: 
• 26 agosto 2016: Zebra Fest, Gemert (NL)
• 2 settembre 2016: P60, Amsterdam (NL) (registrazione del DVD)
• 7 settembre 2016: ProgPower USA XVII, Atalanta, GA (USA)
• 13 ottobre 2016: Underworld, Londra (UK)
• 14 ottobre 2016: Bierkeller, Bristol (UK)
• 15 ottobre 2016: Classic Grand, Glasgow (UK)
• 16 ottobre 2016: Robin 2, Bilston (UK) 
Stiamo anche pensando di includere un ulteriore show finale verso la fine dell’anno: seguiranno altri dettagli.
Vorremmo ancora una volta esprimere la nostra eterna gratitudine per il sostegno che ci avete dato per tutti questi anni. Tutti noi continueremo a fare musica, in un modo o nell’altro; quindi speriamo ancora di vedervi presto su qualche palco vicino a voi.
Grazie per aver fatto parte della magnifica avventura che sono stati gli Stream of Passion!
Marcela, Johan, Eric, Steve, Jeffrey, Martijn
Ok. Da fan mi sto davvero, davvero strappando i capelli e sto cercando di farmi i conti in tasca per vedere se riesco a fare un salto all’Underworld di Londra (sembra che le band che fanno tour d’addio amino molto quel posto, wtf?!).
Razionalmente, però, comprendo la loro decisione e, in un certo senso, li ammiro per averla presa. Del resto, già quando uscì A War Of Our Own, mi dissi: ok, album magnifico, canzoni spettacolari, ma da qui dove andranno? Come band, gli Stream of Passion hanno trovato una formula originale e l’hanno portata alla sua eccellenza: a meno di non rivoluzionarsi completamente, col rischio di perdere la loro stessa identità, non avrebbero potuto fare ancora meglio di così. Per cui li ammiro per aver messo da parte la logica dei profitti e aver riconosciuto che c’è altra musica che li aspetta là fuori: del resto, superare ampiamente il goal di un crowdfunding significa che di fan affezionati disposti a pagare per la tua musica ne hai molti, avrebbero potuto continuare a farli contenti e spremere il limone con un The Flame Within 2.0, un Darker Days 2.0 o un AWOOO 2.0 come fanno molti colleghi.

E, ridendo e scherzando, hanno fatto davvero grandi cose: tutti li davano per spacciati già nel 2006, quando Arjen Lucassen decise di portare via il suo enorme ego e la sua setlist di auto-cover; invece hanno camminato sulle loro gambe per altri dieci anni e hanno tirato fuori tre album che polverizzano completamente il debutto blasonato. Personalmente, sarò felice di ricordarli come una band che è stata grande dall’inizio alla fine. Anche se ora ho gli occhietti lucidi.