martedì 24 marzo 2015

Walk On Water, il nuovo singolo di Kiske/Somerville


La prima domanda che mi sono fatto è: che problemi aveva il regista con l’autofocus della videocamera? Ho perso almeno tre diottrie per cercare di stare dietro a queste riprese.
Comunque, di buono c’è che almeno l’Amandona apre bocca già al secondo verso della prima strofa, ma a parte quello? Un video che più banale non si può per una canzone che più banale non si può. Con ovviamente l’assolone di chitarra super-tecnico sul bridge.
Amanza, ti prego, fa’ uscire l’album solista e smettila di prestarti a queste poracciate.

domenica 22 marzo 2015

Sirenia: disponibili sample di The Seventh Life Path

Courtesy di Amazon Giapponese abbiamo i primi sample di The Seventh Cliché Path, che ci danno una piccola preview di cos’abbia sfornato a ‘sto giro Zio Morten feat. Cavallyn.
Ok, cercando di resistere alla colossale caduta di braccia che sono Seti, Once My Light e un paio d’altre, ci sono alcune cose che mi hanno fatto drizzare le orecchie con un certo interesse. Tipo Sons Of The North che, a discapito del titolo, sembra praticamente la versione metal di un cha-cha-cha di quelli che Jennifer Lopez non ha più fatto dai tempi di Let’s Get Loud, ma anche molte melodie carine e orecchiabili, un po’ di arrangiamenti non da buttare, e forse qualche canzone riserverà qualche sorpresina strutturale. E le performance di Mascellyn sembrano davvero sentite e piacevoli. 
Poi, ovviamente, sono i Sirenia e l’approccio migliore è farsi zero aspettative, visto che il rischio porcheria è sempre dietro l’angolo. Ma per una volta, i sample mi hanno reso un po’ più speranzoso, dopo il rolleye cosmico che sono stati copertina, titolo e tracklist.

mercoledì 18 marzo 2015

Tarja Turunen annuncia nuovo live CD/DVD

Ok, Endless Bold And The Beautiful è leaked (qui i commenti di Epilla al primo ascolto), ma prendiamoci una pausa dai Naituiss veri e propri e parliamo un momento dei Naituiss surrogati sotto forma della Tamarrja, la quale, non contenta dell’orrido Beauty & The Beat, ha annunciato che il prossimo 29 maggio pubblicherà un nuovo live CD/DVD, il cui titolo sarà…
Ops, sbagliato copertina.
Insomma, Luna Park Ride. Che non richiama assolutamente nulla di recente memoria. Il live CD/DVD conterrà il concerto tenutosi allo Stadium Luna Park di Buenos Aires il 27 marzo 2011, oltre a una caterva di materiale bonus registrato durante i festival europei. La tracklist è la seguente:

01. Dark Star
02. My Little Phoenix
03. The Crying Moon
04. I Walk Alone
05. Falling Awake 06. Signos (Soda Stereo cover)
07. Little Lies
08. Underneath
09. Stargazers
10. Ciarán’s Well
11. In For A Kill
12. Where Were You Last Night – Heaven Is A Place On Earth – Livin’ On A Prayer
13. Die Alive
14. Until My Last Breath
15. Wishmaster

Sensa soffermarci su quanto debba essere poraccia non solo per ripescare Stargazers, ma addirittura chiudere il concerto con Fishmaster, il materiale bonus include quattro canzoni del Masters of Rock  2010 con orchestra filarmonica e coro (beccati questo, Tuomassa) e altre dieci sparpagliate fra Summer Breeze 2011-14, Wacken e Ekaterinburg.

01. In For A Kill
02. I Walk Alone
03. Archive Of Lost Dreams
04. Crimson Deep
05. I Feel Immortal
06. The Siren
07. Until My Last Breath
08. 500 Letters
09. Damned & Divine
10. Neverlight
11. Anteroom Of Death (feat. Van Canto)
12. Never Enough
13. Die Alive
14. Victim Of Ritual

A ridaje con The Siren, ma sorvoliamo di nuovo e aggiungiamo che Luna Park Ride sarà disponibile in doppio CD, doppio LP, DVD, blue-ray e download digitale, giusto per non farci mancare niente.
Personalmente, non sto più nella pelle: esce giusto giusto in sessione di esami e penso che mi ascolterei perfino un live della Tamarrja pur di non attaccarmi a libri e dispense.

sabato 14 marzo 2015

Élangate: leak di due canzoni da Endless Forms Most Beautiful

Ok, prendiamoci un momento e facciamo tutti finta di essere sorpresi e non pensare minimamente che sia tutta una mossa commerciale della Nuclear Blast:

OMG, sono leakkate due canzoni dal nuovo album dei Naituiss!!!!uno!1!

Fatto? Bene, se non l’avete ancora fatto, adesso potete andare ad ascoltarvi Shudder Before The Beautiful e Yours Is An Empty Hope. Oppure a lavare i piatti, buttare la spazzatura, piallarvi i duroni sui piedi o guardare Giovani Carini Assassini su Crime+Investigation… insomma, qualsiasi cosa preferiate per perdere tempo e non studiare.
Ad essere sincero, ho qui l’editor aperto da quattro giorni e lo fisso mestamente mentre riascolto quelle due robe e tento di trovare qualcosa da dire a riguardo, ma non è per niente facile. Avete presente quando siete in ritardo con la preparazione di un esame e vi imbottite di caffè nel tentativo di essere produttivi, ma tutto ciò che volete è schiantarvi a letto? Ecco, questa è esattamente la sensazione che Brividi Guardando Beautiful e Non Ci Sperare Proprio (In Quest’Album) mi comunicano: stanno lì perché devono, si imbottiscono di orchestra come di caffè, ma non riescono a dire o combinare nulla. Sono canzoni stanche.
Mentre io mi spremevo il cervello per trovare qualcosa di divertente da dire su questo piattume, la Tuomassa e compagni, che hanno finalmente imparato che i rant su Facebook provocano solo un effetto Streisand che diffonde il leak a macchia d’olio, sono corsi ai ripari mettendo Brividi Guardando Beautiful in streaming e sparandosi l’ennesimo segone telematico:
Vogliamo presentare l’opening track del nostro prossimo album, Brividi Guardando Beautiful, affinché tutti la ascoltino prima della pubblicazione in cooperazione con il giornale Helsingin Sanomat. Mettere insieme il media finlandese più affidabile con una canzone che parla della meraviglia universale era un’idea divina nella sua unicità.
Il cuore di Brividi Guardando Beautiful sta in momenti come osservare la Via Lattea in una fredda notte invernale, guardare la foto del nostro pianeta, A Pale Blue Dot scattata dal Voyager 1, visto come una piccola oasi nell’inimmaginabile vastità dello spazio, o ascoltare musica che allontana momentaneamente i problemi e il tempo.
E condividere quei momenti con le persone che amate.
Sarà, ma a me sembra solo la sorellina storpia che Dark Chest Of Wonders vorrebbe non fosse mai esistita. E chiunque condividesse con me una cosa del genere verrebbe irrimediabilmente friendzonato. A quanto pare, però, stavolta non sono l’unica persona brutta e cattiva che si accorge dell’altissimo livello di autoplagio: i nostri amici russi hanno fatto un montaggio dei riff delle due canzoni giusto per mostrare come siano letteralmente copiaincollati un po’ da tutta la discografia dei Naituiss.
Per quanto riguarda Non Ci Sperare Proprio, la Pavimenta fa la voce grossa meglio di Marco perché non dimostra mai abbastanza quanto sia una cantante versatile. Come se non sapessimo che con la Tuomassa fa lei l’attiva. Qualsiasi altro commento si può riassumere con questa gif:
Dove “evolvendo” è un complimento immeritato.
Peccato che non ho trovato una gif di Trubbish.
Insomma, ok che l’album parlerà di evoluzione, ma non credevo nel senso che le canzoni della Tuomassa, come al solito, si evolvono stile Pokémon: più grosse, più casino, ma di base rimangono sempre la stessa roba.
E considerando che queste due sono le meglio recensite del lotto, ho proprio paura che, per restare in tema, quest’album finirà dimenticato nel box dove tengo la roba da dar via con lo Scambio Prodigioso nella speranza di ottenere qualcosa di davvero leggendario o shiny.

martedì 10 marzo 2015

Anette Olzon travione punk a Tähdet, Tähdet

E niente, l’altro giorno ho aperto il mio Hipstagram, la cui quota di massimo spam giornaliero è ripartita  equamente fra Rose McGowan, Lady Gaga e la nostra Lagnette, e non volevo credere ai miei occhi. Cioè, parliamone:

Ok, ripensandoci, non parliamone proprio e guardiamoci direttamente il video della performance di Nettan su Tähdet, Tähdet, dove ha cantato All The Small Things dei Blink-182 dimostrandosi, fra l’altro, un Marco Hietala (in drag) migliore dell’originale.


Ora, non conosco bene le dinamiche del programma e magari gliel’hanno chiesto loro di gracchiare come il Funesto, ma l’avrei preferita cantata in una versione più personale, perché questa performance mi fa venire voglia di spedirle una cassa intera di sciroppo per la gola. Beh, se non altro si sta palesemente divertendo un mondo, specie a far finta di suonare la chitarra. Ma soprattutto, con quel look voglio Lagnette come nuova icona LGBT sul carro delle drag queen al Gay Pride di Stoccolma l’anno prossimo!

Sirenia: la cover di The Seventh Life Path ha un significato.


Ebbene sì: la cover del nuovo album di Cavallyn e compagni non è solo un’accozzaglia di goticate buttate a casaccio, ma ha un concept di fondo. Questo secondo Gyula Havancsák di Hjules Illustration and Design, l’autore dell’immagine. Secondo quanto riportato dalla pagina della band, infatti, l’artista dichiara:
Ho ricevuto istruzioni dalla band per la realizzazione dell’immagine. Volevano il personaggio della Morte in piedi dietro una donna vestita di bianco. Il mio primo pensiero è stato: come posso mostrare una bella ragazza senza faccia? Come posso evitare di mostrare il suo viso? Beh, le ho disegnato un cappuccio bianco sul viso con del pizzo davanti agli occhi: quella parte somiglia a un grande occhio che osserva il destino degli umani. La ragazza tira il filo della vita, ma è un’anima persa: vediamo questa linea (potrebbe essere d’argento, ad esempio) trasformarsi in un disgustoso marroncino fangoso fra le sue dita… e questo filo termina in una clessidra e si sbriciola sotto forma di sabbia.
I Sirenia volevano delle radici e rami d’albero, una falce che somigliasse al numero 7 e una montagna con un sentiero sullo sfondo. La montagna rappresenta la vita, la cima è la fine della vita, il punto più alto da cui si può riguardare tutta la propria vita: è questo che rappresenta il sentiero tortuoso. Il numero 7 appare nei sette corvi, sette serpenti, sette rose nella corona secca…
Ok, a sua discolpa c’è da dire che doveva lavorare su ciò che la band gli aveva chiesto, per cui volente o nolente era qui che andava a parare; e apprezzo anche il tentativo di dare profondità all’opera. Ma la simbologia è talmente cliché che dopo averla letta a parole non riuscirò più a guardare questa copertina senza farmi due risate.

martedì 3 marzo 2015

I Leaves’ Eyes al lavoro sul nuovo concept album


La Prozia Livia ha evidentemente finito i soldi per il balsamo per capelli, così eccola fresca fresca di Photoshop al lavoro sul nuovo album della Famigliola Trøll. Con un post su Facebook, la Vegliarda ci informa che non sarà un album qualsiasi, ma un concept. Il cui tema portante sarà, rullo di tamburi…
Cari fan e amici,
buone notizie dai Mastersound Studio! Stiamo registrando il nuovo full-length dei Leaves’ Eyes.
Il concept dell’album affonda le radici in un capitolo importantissimo della storia della Norvegia. Le saghe dei re norvegesi e del Medioevo mi hanno sempre interessata molto ed è un grande piacere comporre e registrare questa enorme colonna sonora col team dei miei sogni qui al Mastersound Studio. Graxie [sic] ai miei ragazzi per queste melodie incantevoli e la produzione che spacca!
L’album sarà pubblicato nella seconda metà del 2015.
Altre notizie arriveranno presto.

Ammoreh,

Liv e i Liv’s Ass
Veramente? Siamo nel 2015, al sesto album della Famigliola Trøll, e ci becchiamo di nuovo un pippone pseudo-zimmeriano sulla Norvegia medievale? Prozia Livia, ti prego, ma non ce l’hai un altro interesse nella vita?