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giovedì 8 settembre 2016

E la nuova cantante dei Sirenia è… Emanuelle Zoldan!

Squillino le trombe e trombino le squillo, ché i Sirenia hanno una ““““nuova”””” cantante! Fra tante virgolette, visto che di nuovo c’è solo la posizione ufficiale, mentre lei è una corista veterana dai tempi di An Elixir For Existence che, zitta zitta, ha continuato ad arrampicarsi coro dopo coro per tutti questi anni fino ad arrivare alla ribalta. Signore e signori, finalmente Emanuelle Zoldan, per gli amici Manu Zoolander, ha una faccia!

Siamo orgogliosi e contenti di annunciare finalmente Emanuelle Zoldan come nuova cantante dei Sirenia. La nostra collaborazione è iniziata 13 anni fa, con le registrazioni del nostro secondo album, An Elixir For Existence. Emmanuelle ha fatto parte dei cori su tutti gli album da allora, e ha anche cantato una parte principale nel nostro EP Sirenian Shores, sulla cover della canzone di Leonard Cohen, First We Take Manhattan. E d’ora in poi, avrà anche il ruolo di cantante dei Sirenia a tempo pieno.
Emmanuelle ha studiato musica per quattro anni ai conservatori di Aix-En-Provence e Marsiglia e si è specializzata alla Scuola Professionale di Opera C.N.I.P.A.L. (2 anni), Nel corso della sua carriera ha cantato in varie opere in Francia per anni e ha collaborato con molte band e progetti.
Emmanuelle sa gestire molti stili musicali diversi e varie tecniche, oltre al canto classico e operistico, e ciò ha avuto una grossa influenza sul nostro nuovo album. L’album è stato terminato di recente e non vediamo l’ora di condividere la musica e il nostro nuovo sound con voi. Senza dubbio, è l’album dei Sirenia più vario di sempre, e segna un nuovo inizio e una nuova direzione per la band in più di un modo.
Trovate Emmanuelle sulla sua pagina, Emmanuelle Zoldan-SIRENIA.
E sentitevi liberi di condividere la notizia, GRAZIE MILLE!
Ah, già… il nuovo album. Esce l’11 novembre, conterrà undici canzoni più una bonus track, il titolo sarà *inserisci parole gotiche allitterate a caso* Dim Days Of Dolor e la copertina sarà…
…bare, scheletri e candele, seriamente?!

Vabbè, non che qualcuno si fosse mai fatto illusioni su un qualche tipo di evoluzione estetica o tematica nei testi di Morten…
Vabbè. Chissà se davvero l’arrivo della Manu in pianta stabile rimescolerà le carte in tavola almeno a livello musicale (o, per lo meno, si guadagnerà un tag tutto suo qui su Epilla), o se in tutti questi anni Morten è riuscito soltanto a perfezionare la Magnum…


martedì 12 luglio 2016

Liv Kristine ospite degli Eluveitie

No dai, anche se gli Up Liv’s Ass si sono presi la giovane gnocca e PsychoKari e Mamma Anneke sono diventate BFF fra loro ma senza la Vegliarda, le cose per la Prozia Livia non stanno andando poi così male: è pur sempre uno strumento di pubblicità e PR potentissimo, specie per le band che si trovano in difficoltà. Da qui, fresco fresco l’annuncio che gli Eluveitie la ospiteranno per alcune date estive:


“ELUVEITIE & FRIENDS”… o il mondo è piccolo, specialmente nella musica!
Come abbiamo annunciato da poco, suoneremo i prossimi concerti con la nostra attuale session line-up…
“Cancellare gli show è un no assoluto per noi! Sarebbe deludere i nostri fan! Salvo per situazioni completamente impossibili per cause di forze maggiore, non cancelleremo un singolo show!” dice Chrigel a una rivista.
Avendo già fatto il primo paio di fantastici concerti con Michalina Malisz, Jonas Wolf e Alain Ackermann, siamo ancora più orgogliosi di annunciare un’altra ospite sul palco!
Per alcune date speciali, LIV KRISTINE (ex-Leaves’ Eyes, ex-Theatre of Tragedy) si unità a noi sul palco e canterà il nostro classico A Rose For Epona!
Siamo felicissimi di avere con noi Liv per una manciata di show! È un onore e anche un altro fantastico segnale di come la scena metal sia unita e i musicisti si aiutino a vicenda!
La prima apparizione di Liv con noi avverrà al leggendario Masters Of Rock 2016 in Cechia il 16 luglio.
Presto annunceremo altri show con Liv Kristine!
Essendo gli Eluveitie una di quelle band che non mi sono mai filato di pezza perché dai, come si fa ad ascoltare quei testi senza ridere?, ho chiesto l’aiuto da casa: il casino è nato quando lo scorso maggio hanno licenziato il batterista Merlin Sutter e la cosa non è andata giù a Ivo HenziAnna Murphy, rispettivamente il chitarrista e la cantante / flautista / ghirond…ista(?), che hanno fatto i bagagli e hanno fondato i Cellar Darling. Come accade sempre in queste situazioni, ovviamente si sono separati con un abbraccio forte forte e tanti auguri per tutto; altrettanto ovviamente, in realtà non si potevano più vedere da anni perché a Chrigel Glanzmann, la Tuomassa della situazione, non andava giù che la band si fosse allontanato dalle radici (e guai se il sound di una band metal si evolve!), mentre Anna è tipo caduta dal pero e… boh, non entro nel merito.
La reazione dei fan è stata quella tipica in questi casi: rivolte armate nelle strade, vesti lacerate e cenere sui capelli (anche se, mi dicono, senza la guerra civile fra i lealisti di Chrigel e quelli degli altri tre); immagino che ingaggiare tale Michalina Kalisz a occuparsi di voce e ghironda non abbia aiutato più di tanto. Ovvio che, per farsi della buona pubblicità in un momento del genere, servisse una mossa più astuta: sfruttare l’unico vero talento della Prozia Livia, ovvero farsi idolatrare dalle masse. Così, eccola qui, pronta a salire sul palco con loro. Dubito che rimanga in pianta stabile, perché c’è un limite legale al kitsch contenibile in un album e infilare Celti e Vichinghi insieme lo violerebbe pesantemente.
La parte più divertente è la canzone che la Prozia canterà con loro, A Rose For Epona. Sempre da casa, mi fanno notare che i Blood Stain Child, che sono praticamente gli ABBAranthe nipponici, potrebbero avere qualcosa da ridire in merito…


Insomma, è pur sempre la Prozia Livia: c’è una legge non scritta che implica che, dopo il 2002, sia impossibile farle cantare qualcosa di anche solo vagamente originale. Gli Eluveitie non fanno eccezione.

lunedì 11 luglio 2016

I Crysalys escono dalla naftalina

No, scusate, che è ‘sta storia? Qualcuno tenta di soffiare ai Piantosalidi il titolo di band più spocch… tecnicamente più qualificata d’Italia e vi aspettate che quelli se ne stiano buoni e li lascino fare? Alex Trotto sarà anche Primo del Suo Nome, Re degli Andali, dei Rhoynar e dei Primi Uomini, Signore dei Sette Regni e Protettore del Reame, e Gabriella Aleo sarà anche Nata Dalla Tempesta, Prima del Suo Nome, Regina degli Andali, dei Rhoynar e dei Primi Uomini, Signora dei Sette Regni, Protettrice del Reame, Khaleesi del Grande Mare d’Erba, Regina di Meereen, la Non-Bruciata, Madre dei Draghi, Distruttrice di Catene e Mhysa, ma chi è l’unica vera Dea Casta Della Luna, I Venti In Coro Cantano Il Suo Nome, Signora Di Magia, La Forza Sua Primeva La Nostra Infausta Razza Punirà?! Oh.

Aprite la foto e contate anche voi i pixel!
Con un nuovo logo che mi fa ripensare ai bei tempi in cui, a dodici anni, disegnavo i Pokémon con Microsoft Paint su Windows XP, Modir ci ricorda che non è solo l’ennesima turnista dei Therion, ma ha anche la sua band Wiccan Scoppiata con cui evangelizzare noialtri miscredenti. E ha anche compiuto un rituale lunare per controllare le nostre menti con la Stregoneria e farci mettere più like alla pagina!

!!!)O(MIPIACCIATE E CONDIVIDETE PER VEDERE ALTRO)O(!!!
Sì, è esattamente ciò che pensate che sia.
Oggi è Luna Nuova e da questo momento, ogni Luna Nuova porterà con sé notizie (la prossima è il 2 agosto). Ma fidatevi di noi, a volte la Luna esaudisce le preghiere: MIPIACCIATE e CONDIVIDETE questo post; supponiamo che se raggiungeremo 500 LIKE o 100 CONDIVISIONI, potrebbe comparire un altro pezzo del puzzle..!
Beh, risparmiatevi pure i like, perché con i miei poteri mistici ho avuto una premonizione e ho visto quale sarà l’immagine definitiva. Spoiler alert:


E mentre aspettiamo i comodi del ciclo lunare di Modir per saperne di più, ricapitoliamo le ultime notizie che la riguardano! Punto primo, apparirà come guest nell’album di debutto di tali Garden Of Delights, in cui canta uno dei suoi BFF, su una canzone intitolata Mutual Love.

Siamo felici di poter finalmente rivelare l’incredibile special guest del nostro primo album, l’incantevole Chiara Malvestiti, soprano dei leggendari symphonic metallers THERION. È straordinario poter condividere questo folle viaggio con un’artista così umile e talentuosa.
Grazie KeirArt per il tuo supporto grafico.
Stay tuned!
Oltre a questo scambio di PR con tentativo di ribadire l’umiltà di Modir e la verginità di Paris Hilton, la nostra First Lady si è anche unita alla Baleana Sirtaki, raggiungendo la massa critica per la fusione del deuterio e duettando su Showdown, settima traccia dei Arakhne, il nuovo album dei Nemici del Pudore Pubblico che annovera anche Fabio Lione e Jeff Waters come ospiti.


Per quanto riguarda i Therion, hanno finito di comporre una rock opera da 48 scene per tre ore e passa, che inizieranno a registrare a settembre, e sono prenotati per la 70,000 Tons Of Metal 2017: se Modir supererà l’estate senza essere sostituita, magari prenderà parte a entrambe (e dovranno ricalcolare il nome della crociera). Intanto parte l’allerta tsunami nei Caraibi: conosciamo tutti la potenza del vibrato di Modir!

martedì 5 luglio 2016

Breaking news: Ailyn lascia(ta da?)i Sirenia!


Ok, non la definisco una “notizia shock” perché dire che i Sirenia hanno cambiato cantante è come dire che Lindsay Lohan è finita in rehab: può esserci un periodo anche relativamente lungo in cui è pulita, ma lo sai, sei certo che prima o poi avrà una ricaduta e tornerà alle solite.
Comunque è ufficiale: Cavallyn e i Sirenia si lasciano. L’annuncio è di stamattina e, come al solito, band e cantante non riescono proprio a mettersi d’accordo circa il grado di consensualità della faccenda.
Dicono lor… beh, siamo onesti, dice lui:
I Sirenia e Ailyn hanno deciso di separarsi per motivi personali. Ci separiamo in buoni rapporti e auguriamo ad Ailyn tanta fortuna per il futuro. Grazie mille per i fantastici anni che abbiamo condiviso nella band e per il tuo impegno in questo periodo, ti saremo grati per sempre. Lavorare con te è stato una vera delizia e un privilegio, che i tuoi sogni si realizzino e il tuo futuro sia luminoso.
I Sirenia trascorreranno i prossimi due mesi a terminare le registrazioni del prossimo album. La band sta contattando una nuova cantante che si occupi del ruolo di lead nel gruppo. Tutti i tour e gli show da settembre 2016 in poi andranno come da programma. Ci saranno presto altre notizie!
Dice lei:
Cari amici,
Mi dispiace molto per la brutta notizia. Devo confermare il comunicato postato sulla pagina dei Sirenia: i Sirenia e io ci siamo separati. La decisione non è stata mia e non ho avuto voce in capitolo.
Voglio ringraziare i Sirenia per i fantastici otto anni e mezzo in giro per il mondo. Sono grata per la possibilità che ho avuto di incontrare molti di voi e fare nuove amicizie. Auguro il meglio ai Sirenia e spero che le nostre strade si incrocino di nuovo. I bei ricordi saranno sempre nel mio cuore.
Per ora no so cosa mi riservi il futuro, ma sono super entusiasta di scoprirlo. Di sicuro continuerò a lavorare nella musica e, spero, ciò mi darà l’opportunità di tornare in pista e incontrarvi di nuovo presto. Ma prima mi godrò qualche giorno di estate norvegese e, appena avrò qualcosa in mano, sarete i primi a saperlo.
Ora, i toni di Cavallyn sono insolitamente cordiali e tranquilli per un “non è stata una mia decisione”; non c’è tutta la drammaticità e la passivo-aggressività di una Prozia Livia, per dire. D’altro canto, vero che Mascellyn è molto al di sopra della media, ma è pur sempre spagnola – e sappiamo che rapporto hanno gli ispanofoni con l’inglese: magari si sono davvero lasciati in buoni rapporti e su decisione comune ma, visto che lo scrivono tutte, la Pilastra avrà pensato che è una qualche bizzarra formula fissa per l’occasione, tipo il “Dear Sirs” nelle lettere commerciali, e non va presa alla lettera.
Scherzi a parte, la versione inglese del post dice che “non ha partecipato” alla decisione; quella spagnola è più sul “non ho avuto voce in capitolo”, non proprio incoraggiante. La vicenda viene intorbidita dai post delle scorse settimane, che vedono Cavallyn alle prese con un malessere in seguito a una brutta tragedia personale.
Cari amici, i Sirenia sono tristi di annunciare che non possiamo partecipare al Metalfest il 4 giugno in Repubblica Ceca. Purtroppo, la madre di Ailyn è morta di recente, un evento tragico che ha avuto un impatto anche sulla salute di Ailyn, al punto che non è in grado di partecipare allo spettacolo. Ci scusiamo per non riuscire a continuare con lo spettacolo e per qualsiasi disagio che abbiamo causato.
E poi:
A causa dell’attuale situazione medica di Ailyn, non riuscirà a partecipare allo show dei Sirenia in Kherson, Ucraina. Ma lo show si svolgerà come programmato con una session singer. Questa cantante ha una voce che sarà molto familiare a tutti i fan dei Sirenia: non è altri che Emmanuelle Zoldan, che ha cantato su ogni album dei Sirenia fin dal 2004. È stata una parte importante del coro dei Sirenia e ha anche contribuito con le lead vocal sulla cover di First We Take Manhattan, sull’EP Sirenian Shores. Siamo sicuri che sarà uno show dei Sirenia esclusivo e speciale, e non vediamo l’ora di tornare in Ucraina e suonare di nuovo per i nostri fan. Ci vediamo!
E poi ancora:
Vorremmo ringraziare Emmanuelle Zoldan per il grande impegno con i Sirenia a Kherson, Ucraina. È stato un vero onore condividere il palco con te. Grazie mille per l’aiuto, ti siamo grati in eterno per averci aiutato con così poco preavviso.
Quindi? Che Morten le abbia fatto un’Anettata e abbia licenziato Cavallyn malamente proprio nel momento di maggiore fragilità perché il suo avere una vita e una salute era fuori luogo? Può qualcuno essere peggio della Tuomassa?
Qualunque sia la verità, vedo orde di fan che si stracciano le vesti in preda alla disperazione e, lo ammetto, sono genuinamente sorpreso: ricordo quando, sette anni fa, tutti le puntavano il dito contro, dicendo che era una “cantante pop”, che non era all’altezza dei “““talenti”’’ che l’avevano preceduta, che non headbangava abbastanza, che era troppo femminile e non sembrava né una camionista in cerca di chi le ha rigato la carrozzeria come Henriette Bordvik, né una badante sokoviana che si veste emo nel giorno libero come Monika Pedersen, e via di caciara.
Personalmente, posso fare l’hipster e dire con orgoglio che ho visto il suo potenziale e l’ho sostenuta fin dal primo momento; è vero, ha iniziato un po’ meh, ma si è messa sotto come poche ed è migliorata esponenzialmente nel corso degli anni. Onestamente? Credo che per lei sia anche un bene, magari farà qualcosa di più variegato e interessante a livello musicale.
E il futuro dei Sirenia? Emmanuelle ne approfitterà per fare il salto di qualità? C’è chi, dal pubblico, fa notare che la Vibecca è sul mercato. Dubito fortemente che la Santa sarebbe disposta a un secondo round con quel folle di Morten ma, se riuscisse a convincerla, piazzerebbe l’ultimo chiodo sulla bara dei Tristania.

giovedì 22 ottobre 2015

Gli Imperia esistono ancora e hanno un album in uscita

Qualcuno se la ricorda più, la Helena Iren Michaelsen? Per quelli che non sanno chi sia – e non li biasimo – è stata il paio di tette la prima voce con cui Mark Jansen, appena cacciato dagli After Forever, aveva pensato di adornare gli allora Sahara Dust, poi Epica. Fortuna che poi si è fidanzato con la Simoncina, il resto è storia.
Ilona TornHymen Stallersen in tutta la sua classe e sobrietà.
Fatto sta che, chiusa la parentesi Sahara Dust, la nostra Ilona TornHymen Stallersen ha continuato a bazzicare il sottobosco del symphometal fondando gli Imperia, che erano fortunatamente spariti dalle scene da qualche anno. Non più, a quanto pare, perché la crisi colpisce anche i settori più antichi del mondo e, anche risparmiando sui vestiti, il botulino costa. Per cui ecco copertina, data di pubblicazione e tracklist del nuovo album degli Imperia, in uscita il 20 novembre, intitolato Tears Of Silence.

 

1. Silence Is My Friend
2. Crossroads
3. Broken (When The Silence Cries)
4. Away
5. Friheten Vil Seire
6. My Screaming Heart
7. Motherlove
8. The Vikingsong
9. Spirit Chase (Keep Fighting)
10. Innocent Child
11. Wings Of Hope
Mentre aspettiamo di sapere se la Prozia Livia le farà causa per averle rubato i Vichinghi nella traccia otto, abbiamo anche una canzone di preview dell’album, talmente poraccia da non avere nemmeno un lyric video, che si intitola My Workplace At Night, ahem, Crossroads.


In mezzo a questa menata sinfonica arabeggiante, l’unica novità degna di nota è che finalmente la Ilona si è decisa a indossare dei vestiti sulla copertina dell’album. Fra l’altro, è solo una mia impressione o canta talmente ingolata che sembra che le si sia incastrato qualcosa in gola? Meno male che, a suo tempo, ci fu chi si strappava i capelli perché l’avevano rimpiazzata con la Simona nei Sahara Dust…

venerdì 16 ottobre 2015

Amberian Dawn 2 – la vendetta: il video di Fame and Gloria

A grande richiesta, visto che me l’avete fatto notare addirittura in tre: gli AmbeRihann Down si sono improvvisati eroi del femminismo e hanno tirato fuori il video ufficiale di Fame And Gloria, dove la Capra, smagrita com’è, fa la Fame, mentre Gloria dev’essere una delle due veline che la affiancano. Vi avviso subito che l’intero video è girato sul green screen con lo sfondo appiccicato a sputo in postproduzione e la mia prima reazione vedendolo è stata più o meno questa:
Is that my cheap CGI background?!
Perché ammettiamolo, la CGI è talmente farlocca da far meritare qualche Emmy per gli effetti speciali a Once Upon A Time, ma la nave sembra talmente la Jolly Roger nella stagione di Neverland che mi viene da chiedere se abbiano davvero comprato gli scarti di animazione direttamente dalla ABC.


La storia è piuttosto semplice: gli AmbeRihann sono su una nave generata col Commodor 64 e la silhouette di Capra va a salvare prima una cosplayer di Tontemma e poi una sosia di Haidi Poveraccien dai fidanzati violenti, che infilza con una sciabola. Una volta arrivate sulla nave, entrambe le vallette si guardano intorno con aria smarrita, probabilmente chiedendosi come mai non abbiano semplicemente lasciato il green screen per fare una figura migliore. L’allegra brigata, talmente girl power che Vulvatron je spiccia casa, continua a salvare donzelle in difficoltà fino ad arrivare all’edificante messaggio che a quarant’anni suonati non devi coprire i canyon che hai in faccia per compiacere il patriarcato, ma anzi, se li esalti con le luci laterali (perché non puoi nemmeno permetterti un secondo softbox da usare come riempitivo) è ancora meglio.
Ah sì, in tutto ciò dovrebbe esserci anche una canzone, ma è talmente ordinaria che il tempo di cercare la gif di Capitan Ormone e me la sono dimenticata. Consoliamoci con questa gif di Robbie Kay che Tumblr mi ha gentilmente fornito mentre cercavo qualcosa di Neverland:

Peter Pan è cresciuto proprio bene!

The Court Of Mirror Hall, il lyric video degli Amberian Dawn

Restiamo sempre in tema lyric video, stavolta con uno che ci saremmo risparmiati molto volentieri. Prima osservazione per la Capra, che presumo sia l’autrice del testo della canzone:
Diglielo, Elsa.
Perché di tutta questa pappardella mi è rimasto impresso solo che lei vuole sposare un tizio che si presenta dicendo: “I’m the count of moan and grief”, cosa che mi ha fatto spanciare dalle risate. Far uscire un lyric video per una canzone del genere non ha senso, perché il testo è talmente ridicolo che farebbe una figura migliore se fingessimo tutti che sia glossolalia.


Comunque, mi vergogno di ammettere che per una buona mezz’ora dopo aver ascoltato la canzone il ritornello mi è rimasto fastidiosamente in testa, tipo la peggiore Taylor Swift. Con tutta la sua inutilità e noia, ‘sta cosa almeno è orecchiabile, a differenza di certa altra roba uscita quest’anno: che sia la volta buona che gli AmeRihann Down hanno copiato i Naituiss meglio di quanto abbia fatto la Tuomassa? Onestamente non ho tanta fretta di scoprirlo.

martedì 8 settembre 2015

The Waking Eye: il nuovo video dei Leaves’ Eyes + due teaser

Lo so, la notizia è ormai vecchia di una settimana e mezza, ma potete biasimarmi per non aver trovato la voglia di pubblicarla prima? Del resto, anche la Prozia Livia si ostina a ignorare la notizia che ha quasi quarant’anni, ne dimostra il triplo e sarebbe quindi il caso di allungare un po’ quelle gonne e accorciare gli stivali.


Comunque, ci eravamo lamentati che nel video “on the road” di Halvdan The Black mancavano costumini fighi, gorgheggi nelle foreste e momenti da wiccan scoppiati? Eccoci accontentati con The Waking Eye, in cui abbiamo la solita Vegliarda che si spara le pose nelle foreste e/o sui fiordi, inframmezzata dalla graziosa storia di una mamma e un papà che, toccando una spada, hanno un’agghiacciante premonizione confermata anche dallo sciamano amante dello sciroppo di amarene del villaggio: da grande il loro bambino diventerà Alex Trøll e finirà in una delle battaglie più cheap nella storia delle rievocazioni!
Se già tutto ciò vi sembra inutile, ecco una notizia perfino migliore: dimostrandosi ancora una volta maestri di originalità, i Liv’s Ass hanno scopiazzato l’idea dei teaser slash studio diary dei Naituiss intitolandoli The Road to King of Kings. La buona notizia è che sono brevi e non c’è il narratore borioso; quella cattiva è che non si preoccupano di rovinarci l’esperienza di ascolto e ci mettono dei clip tratti dall’album. In mezzo al solito mescolone di banalità, tour diary e paesaggi norvegesi, nel primo abbiamo un bellissimo filtro blur nelle scene in cui c’è la Prozia nel tentativo (vano e disperato) di mascherarle le rughe.


Nel secondo invece c’è la Prozia che si spara le pose perfino mentre registra in studio, e poi quella che sarà probabilmente l’unica cosa interessante che c’è sul disco: la Simoncina, che polverizza la Vegliarda già solo con la compostezza e professionalità con cui spreca le sue doti su quella canzone insipida. E poi c’è anche Lindy-Fay Hella che, sempre con estrema professionalità, sibila fra i denti qualche mezzo complimento alla voce della Vegliarda.


Insomma, siete pronti per questo nuovo capitolo nella saga (letto all’inglese) dei Liv’s Ass? Questi teaser vi hanno fatto venire almeno un pochino più voglia di ascoltare l’album? Da quel che ho sentito sin qui, io non vedo l’ora di ascoltarlo, svuotare il cestino e dimenticarlo.

giovedì 13 agosto 2015

Metal bitchfight: Vulvatron pesta Danny Leal… o forse no

Ahhh! Musica qua, musica là, ma in realtà sono queste le notizie che voglio vedere su Epilla! Gossip, bitchfight, drama! E ringraziamo Kim Dylla, in arte Vulvatron, ex cantante dei Gwar, per avercene regalato un po’ tirando in mezzo anche Danny Leal degli Upon A Burning Body.
Tutto è cominciato al Heavy Montréal, festival metal canadese: Vulvatron, che è una wrestler professionista, si trovava lì per un evento di wrestling sponsorizzato da 70,000 Tons Of Metal. Circostanze non meglio specificate hanno portato alla scrittura di un post su Facebook da parte sua, che è stato poi casualmente rimosso… non prima di aver però scatenato un vespaio che ha portato la nostra campionessa di eleganza a rilasciare una dichiarazione a LambGoat.
Il mio messaggio era che non puoi venire a palpare il culo a donne sconosciute random, quando ti spingono via dire loro “Fanculo puttane, mi scopo donne migliori ogni giorno”… e non aspettarti che qualcuno si difenda. La security non si vedeva da nessuna parte, quindi ho pensato fosse meglio metterlo fuori gioco fino al loro arrivo. L’ho colpito sugli occhiali con la mia birra e poi l’ho bloccato in una presa soffocante in dieci secondi. L’ho buttato fuori dalla nostra area e gli ho detto: “Non trattare le donne in quel modo, emerita testa di cazzo”. È tornato con cinque amichetti (mi chiedo per cosa abbia detto loro di aver bisogno di aiuto…) ma per allora avevamo raggiunto la security. Stava ancora sbraitando di voler picchiare delle “puttane”, quindi l’hanno accompagnato fuori, e lui ha detto: “No sapete chi sono? Sono un musicista che suona qui!”
Complimenti, Vulvatron! Hai il nome perfetto per fare la supereroina che difende i diritti delle donne oppressi da quei maiali degli uomini, e non hai paura a rendergli onore! Fra l’altro, se c’è una cosa al mondo che adoro sono le femministe vestite da strappafiletti che riescono a combattere il Patriarcato e mostrare contemporaneamente tutta la pelle che è legale non coprire.
\m/ EMPOWERMENT! \m/
Il problema di tutto ciò è che, prima che diventasse una lotta per i diritti delle donne molestate mentre la security femminicida se ne frega, l’intera faccenda aveva molto più i contorni del bitchfight fra sottoculture pseudoalternative nel cortile del liceo. Ecco infatti uno screenshot del post originale di Vulvatron, gentilmente preservato da LambGoat:

Dovrò creare la punteggiatura ex novo per dare un senso a questo post e tradurlo.
Quindi a quanto pare il tizio che ho preso a calci in culo ieri notte era il cantante di qualche xxsceneemocorexx band chiamata Upon A Burning Body. Immagino che non ci fossero abbastanza ragazzine emo sedicenni che gli si tiravano addosso dopo che ha aperto sul quella merda del baby stage, quindi è venuto a molestare le nostre ragazze. Grosso errore. Ad ogni modo, per tutti quelli che vanno a qualche show in cui quel pezzo di merda suona, il suo cazzo è così piccolo che se va a cercare ragazze random, diventa belligerante e molesto se lo respingono o non sanno “chi è lui”. Immagino non si farà più foto su Instagram con quegli occhiali ironici, se non altro. ;) La rissa più facile della mia vita.
Sniff sniff, sniff sniff. Improvvisamente sento odore di “Vattene via, emo, questo è un posto per metallari tVueeee!!! \m/”, e la faccenda del femminismo mi sembra più una giustificazione per aver fatto la bulletta di quartiere. Tralasciando che le femministe che lottano contro il Patriarcato mostrando tutta la pelle che possono le adoro ancora di più quando sminuiscono le dimensioni dei peni di quelli che insultano. Devi averne visti molti per fare il paragone, ve’? Ahem, voglio dire, EMANCIPAZIONE!
Fatto sta che gli Upon A Burning Body non hanno commentato nulla a riguardo. Sicuramente, nel headcanon di Vulvatron è per la vergogna di Danny Leaf essersi fatto pestare da una ragazza. Solo che un certo Kevin Joel, a quanto pare testimone oculare della vicenda, non sembra essere molto d’accordo.
Avete chiesto alla ragazza, ma non avete chiesto a nessun altro? Mi sembra fazioso. Ecco ciò che ho visto stando a due metri dall’“incidente”.
Questa signora e le sue amiche erano molto aggressive e chiaramente ubriache. Alcune di loro non avevano nemmeno i giusti braccialetti e non dovevano stare in quell’area. Danny ha chiesto a una di loro dove fosse il bagno e le amiche di lei gli hanno dato una risposta sarcastica e maleducata, alla quale Danny ha risposto con qualche battuta. Allora è arrivata Kim, che ha tentato di suonare un pugno a lui, che non se lo aspettava… non si è fatto male, non è stato colpito, non ha risposto al colpo e non c’è stata una “rissa”. L’intero incidente si è svolto letteralmente in trenta secondi in un luogo decisamente pubblico con la security lì accanto.
Per tutto il tempo, i ragazzi degli UABB sono rimasti calmi e composti, mentre questa signora e le sue amiche ridevano e dicevano alle loro amiche che se fossero andate a suonargliele loro non avrebbero potuto fare nulla perché erano ragazze.
La band non ha menzionato la cosa perché è un non-evento talmente stupido che è stato risolto sul momento, anche se ora lo si sta gonfiando. Gli UABB sono fra le persone più umili, dedite al lavoro e rispettose che abbia incontrato nell’industria musicale, ed è folle assistere alla diffusione di bugie e disinformazione così palesi.
Avevo la fotocamera con me, ma ho scelto di non filmare l’incidente perché non non vado a caccia di gossip fra celebrità, e quelle ragazze stavano facendo una scenata… ma poi lei ha iniziato a mentire alla security, ridere con le sue amiche ed essere poco professionale, così ho scattato qualche foto e video di loro, e anche di Danny che ne parlava subito dopo, calmo e composto. Ho spedito il materiale alla band, ma non penso che ci sia bisogno che commentino questa stronzata sensazionalista. Io ne parlo solo perché non trovo giusto vedere tanta disinformazione e odio che viene da gente lontana 2000 miglia.
Quindi? Dove sta la verità? Difficile a dirsi. Considerando, però, che prima che Vulvatron correggesse il tiro trasformandolo in un “Gurrlpauah, muori patriarcato!” l’intera faccenda era più un “Emo dimmerh, muori poser!”, un paio di idee ce le avrei.

domenica 9 agosto 2015

Che fine hanno fatto? – Henriette Bordvik

Ragazzi, è agosto e non succede una benemerita mazza: in un attacco di noia ho ripensato a Henriette Bordvik – la seconda cantante dei Sirenia, per chi non se la ricorda – e mi sono chiesto, ha poi fatto altro dopo che Morten l’ha cacciata? Ho chiesto a San Google e, dopo una ricerca piuttosto approfondita, la risposta è stata… ni.
Per quanto riguarda le attività ufficiali, pare che dopo sei anni di sparizione totale, nel 2011 l’Enrichetta sia entrata in una band chiamata Lazy che, un nome una garanzia, non aggiorna la pagina Facebook dal 2012. Ah, l’ironia.
A quanto pare, però, la carriera della nostra non si è fermata lì. Stalkerizzandola sul profilo personale mi sono imbattuto in questi due video dello scorso aprile in cui improvvisa una jam session con quelli che credo siano lavoratori della Maersk Intrepid, una piattaforma petrolifera che si trova a metà strada fra Bergen e le Shetland. Non capisco né come né perché lei si sia trovata lì sopra, ma ad occhio e croce mi sembra più ascoltabile di quanto fosse su An Elixir For Existence.


The Intrepids Live Jam Sesion (camera Va Si Le)
Posted by Jitaru Cristian Razvan on Lunedì 20 aprile 2015


The Intrepids Live Jam # 2 (camera Va Si Le)
Posted by Jitaru Cristian Razvan on Lunedì 20 aprile 2015

Ma non solo: frugando per bene su Metal Archives ho scoperto che si è prestata come guest vocals per l’album di tali Dizziness, una band greca che probabilmente conoscono i loro genitori e adesso quelli dell’Enrichetta. La quale si sente a malapena nella canzone in cui compare, …Of Virtue And Might, che ho scoperto troppo tardi essere una cosa inascoltabile che credo sia black metal.


È interessante notare che il full length di ‘sti Dizziness è uscito nell’edizione limitatissima di cento copie… in musicassetta. Cioè, le producono ancora? Nel senso, fisicamente, quelle vuote su cui sdoppiare l’album? Io capisco che già le band non guadagnano e la Grecia è… beh, la Grecia, ma addirittura gli album in musicassetta? Il presente sembra proprio gramo per la povera Henriette Bordvik…

In tutto ciò, sto pensando di trasformare “Che fine hanno fatto?” in un appuntamento semi-periodico (sempre a intervalli random). Se avete suggerimenti su quale poraccia dimenticata dovrei stalkerizzare per scoprire che fine ha fatto, commentate qui o su Facebook!

martedì 4 agosto 2015

Amberian Dawn: copertina e tracklist del nuovo album

Ragazzi miei, purtroppo no, la mancanza di dettagli sul prossimo album degli AmbeRihann Down non stava a significare che avevano rinunciato all’idea: semplicemente stavano aspettando quel momento dell’anno in cui non circola una notizia neanche a pagarla oro in modo da racimolare un briciolo di attenzione per mancanza di concorrenza diretta. Per cui, becchiamoci la copertina e la tracklist di Innuendo.

Ora, questa roba mi risveglia tanti ricordi: ad esempio, credo che la mia professoressa di educazione artistica delle medie fosse semplicemente troppo gentile per dirmi che l’idea di una maschera per metà notturna e per metà diurna era datata probabilmente già nel 2002, quando realizzai la mia con DAS e tempere in aula. La Tuomassa Locale l’ha rispolverata nel 2015, ma del resto non è mai stata rinomata per l’inventiva. Basta dare uno sguardo ai titoli, che commenteremo assieme:
1. Fame & Gloria
(Un tentativo di latinorum finito in tragedia)
2. Ladyhawk
(L’ultimo bagliore di speranza che l’ortografia sia un problema di chi ha scritto il post sulla pagina della Napalm Records)
3. Innuendo
4. The Court Of Mirror Hall
5. Angelique
(Il 1998 e i Theatre of Tragedy fanno ciao con la manina)
6. Rise Of The Evil
(Perché non ci sono abbastanza canzoni sull’argomento)
7. Chamber Of Dreadful Dreams
8. Knock Knock Who’s There
(Il Lupo Mangiafrutta? Wtf!)
9. Symphony Nr 1, Part 1 – The Witchcraft
(Oh no. Se ci sarà una Part 2, significa che ci sarà un prossimo album)
10. Your Time – My Time
11. Fame & Gloria
(Versione strumentale, bonus track, che toglie le speranze in una svista ortografica)
12. Sunrise
(Ri-registrata, bonus track, perché serve che ci ricordino che le canzoni sono interscambiabili da un album all’altro)
Anche da qui al 23 ottobre, non so se sarò pronto a subire tutto questo. 

giovedì 30 luglio 2015

Voyage Of The Fallen, lyric video degli Xandria dal nuovo EP

Fresca fresca è la notizia che una delle band del sottobosco metal, che potrebbe essere o i Vision of Atlantis o gli Xandria, ha appena rilasciato un nuovo lyric video sotto Napalm Record. Se anche voi non riuscite a distinguerli in mezzo a tutta la gente ferma a quel livello intermedio fra poracci totali e cover band ufficiale di qualche collega blasonato, sono quelli capitanati da Diana Fagiana.


Il lyric video lo prendiamo per quello che è, ma dieci e lode per le espressioni sciroccate di Diana Fagiana, che potrebbe benissimo fare il sole in una versione splatter dei Teletubbies. Anche la canzone è quella che è, sempre la solita solfa indistinguibile dal resto del genere, ma è sempre la Fagiana a fare la differenza con un ottima prestazione. Seriamente, con la voce che ha la trovo sprecata in una band-clone come i VoA gli Xandria, e spero che il fidanzatino Joost le cucia addosso un progetto musicale ad hoc che la valorizzi davvero.


Ma mentre noi aspettiamo speranzosi, domani esce il nuovo EP Fire & Ashes, che dentro una copertina banale ma almeno cromaticamente gradevole contiene tre canzoni nuove, due rivisitazioni di classici di qualche band female-fronted a caso degli Xandria e due cover, di cui una di MearLoaf featuring Valerio Recenti dei My Propane. Niocchaggine di Valerio a parte, ne sentivamo il bisogno? Beh, è estate e non ci sono nemmeno più le repliche de La Signora In Giallo su Rete Quattro: male non farà.

1.  Voyage Of The Fallen
2.  Unembraced
3.  In Remembrance
4.  I’d Do Anything For Love (But I Won’t Do That) (MeatLoaf Cover)
5.  Ravenheart (Remake)
6.  Now & Forever (Remake)
7.  Don’t Say A Word (Sonatica Arctica Cover)

martedì 14 luglio 2015

Gli Amberian Dawn ci riprovano: nuovo album a ottobre e tour con i Delain

Come ci fanno giustamente notare da AmyLeescence, fra un po’ gli Amberian Dawn saranno più prolifici perfino di Rihanna. Da qui, ho deciso di rinominarli ufficialmente AmbeRihann Down.
Fatto sta che il prossimo 23 ottobre, a meno di un anno e mezzo scarso dal precedente album, la cover band numero uno dei Naituiss pubblicherà via Napalm Records Innuendo, il nuovo patchwork di pezzi di canzone degli album precedenti i cui dettagli sono ancora un mistero, probabilmente perché non interessano a nessuno. La Tuomassa Locale, comunque, ci fa sapere che:
Uno degli album più melodici e improntati verso la voce della storia degli AD è in lavorazione. Ho composto queste canzoni in maniera un po’ diversa rispetto al passato. Ho lavorato senza alcuna limitazione. Alcuni degli elementi che ho usato sono un po’ inusuali nell’heavy metal e gli AD avranno un suono fresco. Musicalmente, le canzoni sono ancora molto influenzate dalla musica classica, ma anche da compositori elettronici come Jean Michel Jarre e i Vangelis, ad esempio. La nostra nuova cantante, Capri, è riuscita a portare tonnellate di emozioni col suo sound e testi e sono sicuro che il nuovo album sarà il migliore finora.
Ci crediamo? Mah. E siccome piove sempre sul bagnato, indovinate un po’ chi se li scarrozzerà in tour come supporter a ‘sto giro? I Delain, nientemeno, assieme ai The Gentle Storm. Qualsiasi progetto possa aver avuto di andare a vedere Coschotte e compagni con Mamma Anneke bonus, lo abbandono qui subito: ho già dovuto subire gli AmbeRihann Down non una ma ben due volte come supporter degli Epica e non ci tengo proprio a fare il tris.

Quanto all’album, onestamente per una volta sono curioso: riusciranno Capra Vikkunnen e compagni a copiare i Naituiss meglio della Tuomassa stessa? Considerando la poracciata che è stato Endless Forms Most Beautiful, a questo giro tutto è possibile…

(Gl)i Whyzdom si lamentano degli hater ed elemosinano like

Ah, giusto. Da qualche parte quest’anno è uscito anche l’album de…s Whyzdom, che ancora non ho ascoltato. Non che abbia fretta di farlo, ma visto che per sabato minacciano 36°C potrei buttarmi su Symphony For A Hopeless God così da avere per le mani qualcosa di ancora più atroce del caldo che mi aiuti a sopportarlo meglio.
L’idea che l’album non sia poi tanto atroce è teoricamente ammissibile, ma viene resa poco credibile dal singolo estratto lo scorso 16 giugno, Tears Of A Hopeless God: altri sette minuti di pippone ridondante composto da riff a casaccio, orchestra MIDI e un ritornello che, per progressione di accordi e struttura, potrebbe essere stato pescato da qualsiasi canzone dei due album precedenti. Aggiungendoci gli insipidi gorgheggi di Marie Rouyer, il risultato è disastroso quasi quanto il video.


Ora, piuttosto che perdere tempo a parlare della CGI del Nintendo 64 che fa da sfondo alla band (ragazzi, davvero, se non avete il budget, non fate il passo più lungo della gamba), è interessante discutere degli ultimi post che la band ha pubblicato su Facebook. Fra il 22 giugno e l’11 luglio hanno spammato il link al video ben nove volte, metà delle quali chiedendo ancora più visite fino a minacciare promettere di caricare un video live della canzone a 15.000 visite raggiunge. Roba che grazie, ma no grazie. (Fra l’altro, uno dei post di spam era per commentare il referendum in Grecia perché “la mitologia greca ha ispirato il nostro video” e, in fondo, tutto fa brodo). La media di uno spam ogni due giorni è davvero lodevole!
Il culmine comunque è stato due giorni fa, quando allegati al solito link del video sono comparsi in rapida successione questi due post:
Wow, 10 dislike in meno di due giorni. Peccato per noi, ma penso che abbiamo un po’ di hater là fuori. Mi chiedo perché, così all’improvviso? Ad ogni modo, se non avete cliccato il pulsante like su YouTube, per favore, potete aiutarci facendolo? Funziona se avete un account Gmail o YouTube. Sarebbe fantastico… grazie mille! 
Cari amici, siete davvero fantastici! Sei ore fa ho notato qui che gli hater avevano messo dieci dislike sul nostro video nelle ultime 48 ore… E in risposta ci avete dato 30 like in sei ore su YouTube. GRAZIE dal profondo del nostro cuore! Significa tantissimo per noi!
Ora, con tutto l’affetto di questo mondo: ragazzi, siete troppo poracci per avere degli hater. Ad occhio e croce, saranno stati dieci utenti random che passavano su YouTube, hanno visto e hanno messo il dislike perché sia il video che la canzone sono francamente abominevoli. E comunque, aggiungere 30 like perché li avete praticamente elemosinati non è qualcosa di cui andare fieri.
Fatto sta che, ora che mi avete fatto aprire il video, i dislike degli ultimi giorni sono diventati undici.

lunedì 6 aprile 2015

Dianne Van Giersbergen si è messa con Joost Van Der Broek


Hai capito il potere dell’amore, una forza superiore?
Pare infatti che il Carrozzone Olandese Countermove non abbia portato solo la pace in terra agli uomini di buona volontà, ma anche interessanti sviluppi sentimentali interni. La Diana Fagiana (che no, non è un soprannome a sfondo sessuale, quanto dettato dal discutibile vestito di cui sopra) dei Vision Of Atlantis Generic Symphometal Band Xandria ha infatti appena aggiornato il suo stato sentimentale su Facebook, e la cosa include uno dei colleghi del megaprogetto di beneficenza. Indovinate chi? Ovviamente Valerio Recenti, pensereste voi (e onestamente, chi non si fionderebbe da lui?).
E invece no!

Esatto, è proprio il Joostino nazionale!
Considerando che lei è due metri di valchirione e lui è alto un metro e venti mentre salta, abbiamo ufficialmente la versione metal di Tom Cruise e Nicole Kidman. Se vi chiedete chi fa l’attiva, sicuramente è la Diana, un po’ come la Pavimenta con la Tuomassa. E se invece vi chiedete chi sostituirà Marselìna Pan y Vina come nuova corista degli Epica, la risposta è la stessa.
Ad ogni modo, auguri alla novella coppietta! Magari Joostino le darà qualcosa di decente da cantare.

sabato 28 marzo 2015

Anita Auglend è diventata mamma

Qualcuno se li ricorda, i The Sins Of Thy Beloved? Dai, quella band norvegese che, a cavallo del 2000, ha sfornato due album gothic metal da manuale (fra l’altro molto belli, per l’epoca) per poi sparire nel nulla. Quella di cui faceva parte a tempo pieno Pete Johansen, il violinista che ha suonato sugli album di chiunque fino a una buona metà degli Anni Duemila. Quella che non ha stampato le lyrics sul booklet del primo album lasciando i fan a tentare di indovinare cosa caspita gorgogliassero tutti, specie i due growler. Insomma, quella che aveva sia la cantante che la tastierista donna e le faceva lesbicheggiare in qualsiasi foto promozionale per dare quel tocco saffo-vampirico.
Ecco, parlando proprio della cantante, Anita Auglend, si è decisamente lasciata alle spalle il periodo t.A.T.u. in salsa Ann Rice perché, a giudicare dalla foto profilo nuova di zecca, è appena diventata mamma!

La foto è in bianco e nero, quindi non si capisce se il batuffolo di gioia è infagottato in copertine rosa o azzurre, ma a giudicare da pizzi e merletti, parrebbe essere una bambina.
O forse il vestitino merlettato è un retaggio del passato da goticona della mamma? O magari la coppia lancia soltanto un gran dito medio agli stereotipi di genere? Beh, che sia un bambino o una bambina, noi vi facciamo tanti, tanti, tanti auguri di cuore, Anita & compagno!

domenica 15 febbraio 2015

Lo ammetto: sono sconcertato dal video di Initials BB dei Therion

A grande richiesta, perché i Therion li conosco poco e ho dovuto fare un po’ di ricerche per sapere cosa scrivere, ecco il loro nuovo video, che va a concludere l’Art Project sviluppato parallelamente a Les Fleurs Du Mal, l’album di cover di canzoni pop francesi Anni Sessanta e Settanta reinterpretate in chiave Therion come celebrazione del loro venticinquesimo anniversario.
E ammetto che questo post sta a far la polvere fra le bozze già da qualche giorno, ma seriamente, questo video mi ha lasciato senza parole, e non in un bel modo. Il perché è intuibile già dall’anteprima che ci fornisce YouTube:


Che poi, oddio, parte e pensi: “Whoa, che figo, steampunk a tema bellico! E anche la CGI sembra decente. Ma quegli stupidi movimenti a ritmo che fanno con la chitarra?”. Dopo di che, arriva lo sbigottimento. Tette. Tette. Tette. Ma come caspita li hanno scontornati quei capelli, col Paint? Tette.
E poi giù con un calderone in cui si buttano riferimenti nazi, tette, altre tette, robottoni mecha, tette, sadomasochismo, un tocco lesbochic, tette, tette, e poi appare la cupola del Brunelleschi selvatica. E tu pensi, ok, ma perché?
D’accordo, la sobrietà non è mai stata la parola d’ordine dell’Art Project, fra le risse da bar di Poupée de Cire, Poupée de Son, quelle miste sadomaso di Je n’ai Besoin que de Tendresse, o le Suicide Girl assassine con dettagli inutilmente grafici di Mon Amour, Mon Ami, che al confronto i cliché cimiteriali di J’ai le Mal de Toi sono oro colato. Ma in Initials BB è tutto così gratuito e ostentato che quando finisci di guardarlo ti senti sporco e non sai cosa pensare.
Nell’originale B.B. stava per Brigitte Bardot; qui sta per Boobs & more Boobs.
Che oddio, di video con le tette se ne sono visti in giro, alcuni usciti meglio di altri, non è quello il punto. Ben vengano se poi mi esce una cosa come The Chauffeur dei Duran Duran. Ma se vuoi palesemente puntare sullo shock value e i metallari arrapati che si fappano davanti a YouTube, non chiamarmelo Art Project e non trincerarti dietro un “Il 90% o più degli spettatori non ne capiranno il significato, come i precedenti video di Les Fleurs Du Mal” su Facebook. Anche perché se a quello aggiungi “Ho svelato alcuni dettagli sull’Art Project in Secrets Revealed sul DVD e sto scrivendo un libro a riguardo per quelli a cui interessa”, è abbastanza palese che la parata di tette al vento è più che altro un metodo per alzare le vendite, assieme ad altro.
E soprattutto, se proprio devi far sventolare giacche e davanzali alle ragazze, almeno falle andare a tempo fra di loro e con la canzone!
I Therion come Tyrion.

giovedì 12 febbraio 2015

Sanremo 2015: la voce lirica con la chitarra elettrica è una grande innovazione

Avete presente quel fenomeno per cui le mode arrivano in periferia sempre con un po’ di ritardo rispetto al centro? Beh, come se le vistose bastonate nei denti che l’Italia continua a prendere all’Eurovision non l’avessero sottolineato abbastanza, è arrivato il Festival di Sanremo, che pretende tutt’ora di essere il Manifesto della Canzone Italiana con tutte le maiuscole del caso, a confermare che musicalmente il Belpaese è un’accozzaglia malriuscita di vecchi e provincialotti.
Ora, che caspita c’entra Sanremo con Epilla, chiederete voi, visto che qui ci occupiamo di tutte e cinquanta le sfumature di pussy metal ma non delle rime cuore-amore che Mamma Rai continua a propinarci? Beh, a ‘sto giro è Carlo Conti che è venuto sconfinarci nel giardino e pretendere di farla da padrone. Stasera è stata infatti la puntata delle cover, e così Federico Paciotti, il nuovo pupillo di Caterina Caselli, ha pensato bene di fare un cosplay di Ville Valo e proporre E Lucean Le Stelle della Tosca di Puccini sul palco dell’Ariston, improvvisandosi tenore dopo aver inforcato una chitarra elettrica.

E cosa c’è di strano, chiederete voi? Ben venga che la tv italiana tenti di svegliarsi un po’, no? Sì, è vero. Ma poi ti arriva Conti che inizia a strombazzare:
Unico! Un chitarrista straordinario, un tenore straordinario! Spero proprio che da questo palcoscenico partirà un gioiello che porterà in giro per il mondo questa musica, questa fusione tra il rock e l’opera! Se si può fare la cover in qualche modo di Puccini, si può fare la cover di qualsiasi canzone: questo il senso di questa sigla affidata a questo fenomeno!

Ed è qui che da Miskolc parte una lunga pernacchia che passa per la Germania, arriva in Olanda e continua su fino alla Svezia e la Finlandia, seguita da una fragorosa risata. No, perché davvero, Carlo Conti? Doveva arrivare Federico Paciotti l’ex chitarrista dei Gazosa, armato di cuffia di lana e eyeliner, a dire al mondo che si può cantare in lirico su una chitarra elettrica, e si può convertire un brano classico in uno rock? Oggi, nel 2015? E tutto questo me lo chiami unico e straordinario? Io capisco che stiamo sempre indietro, ma perfino in Italia c’abbiamo un paio di cloni dei Naituiss, gente che se la tenta, gente che ci riesce, gente che a suo modo ha innovato per gli standard nazionali. Non puoi venirmi a millantare l’originalità e l’unicità di qualcosa che riflette pallidamente un fenomeno ormai talmente sovrasaturo da aver generato perfino un blog-parodia come Epilla. Eddai, e apriamolo internet, ogni tanto! C’è tutto un mondo fuori dall’Italia, se non ne prendiamo almeno visione questo paese non risalirà mai la china!

mercoledì 4 febbraio 2015

While The Witches Burn, nuovo lyric video de(gl)i Whyzdom

Iniziamo con un minuto di silenzio per la copertina di Symphony For A Hopeless God e il team di bertucce tetraplegiche che si è occupato di scontornare le figure e blendarle insieme. Non sto a sviscerare la banalità del concept, ché la colpa è dell’album in sé, ma se dovessi elencare tutti gli strafalcioni tecnici di questa immagine riempirei un post intero.
Symphony for a hopeless photomanipulation.
Detto ciò, a due settimane dall’uscita dell’album, les Whyzdom ci propinano ben sette minuti sette di  singolo per rompere il ghiaccio e farci capire dove andranno a parare con uno dei lyric video più brutti di sempre. Sì, esatto: perfino la Tuomassa nei suoi deliri di onnipotenza fallica si è limitata a poco meno di cinque minuti per il primo singolo, mentre questi non hanno ancora capito. Così come non hanno capito che uno slide show di foto random e altre brutte photomanipulation con sopra le parole scritte in Arial bianco con qualche glow esterno quando va bene non possono essere chiamati “lyric video”.

Che poi, sette minuti sì, dei quali quasi due di intro fra percussioni, campane e coro in latino trito e ritrito seguiti da riff con sopra sbrodolatura di orchestra sintetica giusto per allungare il brodo. Il resto è una canzone che come inizia potrebbe benissimo finire: non solo potrebbe essere uscita da qualsiasi album symphonic metal di terza categoria compreso il precedente Blind?, ma merita una menzione speciale per la banalità del testo, che tratta il solito discorso antireligioso con una pedanteria che nemmeno più Mark Jansen, e le vocals della Marie Rouyer, che sono la noia e l’anonimato incarnati al punto che quasi quasi si rimpiange la Elvyne. Insomma, se queste sono le premesse, il futuro des Whyzdom appare roseo quanto uno stagno senza sbocco. 

martedì 3 febbraio 2015

I Therion scaricano Sandra Laureano e la rimpiazzano con Isa Garcia Navas

Poracce vanno, poracce vengono, poracce si danno il cambio e non lasciano nemmeno traccia.
Sandra LaureAno quando faceva ancora la… accarezzatrice di materassi.
Tutto ciò è particolarmente vero nel caso dei Therion, che hanno addirittura bisogno di una pagina Wikipedia a parte per elencare tutti i membri passati, presenti e futuri che ne hanno fatto parte. Anno nuovo, vecchio sistema, e pochi giorni fa hanno comunicato su Facebook di aver gentilmente riaccompagnato Sandra LaureAno alla casa di tolleranza per ragazze speciali da cui l’avevano raccolta perché, in sostanza, le sue reali prestazioni non rispettavano le aspettative che aveva creato. In senso musicale, maliziosi che non siete altro. Secondo il post, infatti:
Dopo che Lori ha deciso di ritirarsi dai tour, volevo provare a lavorare di nuovo con un soprano drammatico (come Karin Fjellender). Alcuni dei nostri brani sono scritti per un soprano drammatico e altri per un soprano di coloratura. Non che abbia mai avuto da lamentarmi di come Lori cantava, ma è un tipo diverso di colore e, specialmente, le note basse come quelle di Lemuria si avvicinano di più all’esecuzione sull’album con un soprano drammatico. La situazione ideale sarebbe avere due soprano in tour, ma è un lusso che non possiamo permetterci al momento.
Quindi abbiamo prezzolato Sandra e abbiamo fatto qualche festival e un tour in Cina e Russia con lei. Ha funzionato bene per alcuni festival, ma quando i tour sono più lunghi, le note alte sono semplicemente troppo toste per la sua voce, quindi abbiamo deciso di tornare a un soprano di coloratura.
Di conseguenza, dico arrivederci e grazie a Sandra, e do il benvenuto al soprano di coloratura spagnolo Isa Garcia Navas, che abbiamo invitato ad accompagnarci in crociera e nei festival quest’anno.
Non so chi abbia scritto questo post, ma quanta crudeltà! Povera Sandra! A guardarla, sembra una bravissima ragazza che farebbe di tutto per accontentare la band! Poi quell’“arrivederci e grazie” rende il tutto così freddo, in un momento di vulnerabilità come quello dopo una performance! E immagino quanto ci sia rimasta male a non andare in crociera in mezzo ai marinai nerboruti. Cattivi Therion, Sandra merita di meglio!
Da consumarsi preferibilmente entro il…?
Intanto, diamo il benvenuto a Isa “Ennesima Mediterranea in Scandinavia” Garcia Navas e facciamo partire il cronometro per vedere quanto durerà. Almeno due settimane se le è fatte, e forse forse per gli standard dei Therion è un bel record!