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martedì 12 luglio 2016

Liv Kristine ospite degli Eluveitie

No dai, anche se gli Up Liv’s Ass si sono presi la giovane gnocca e PsychoKari e Mamma Anneke sono diventate BFF fra loro ma senza la Vegliarda, le cose per la Prozia Livia non stanno andando poi così male: è pur sempre uno strumento di pubblicità e PR potentissimo, specie per le band che si trovano in difficoltà. Da qui, fresco fresco l’annuncio che gli Eluveitie la ospiteranno per alcune date estive:


“ELUVEITIE & FRIENDS”… o il mondo è piccolo, specialmente nella musica!
Come abbiamo annunciato da poco, suoneremo i prossimi concerti con la nostra attuale session line-up…
“Cancellare gli show è un no assoluto per noi! Sarebbe deludere i nostri fan! Salvo per situazioni completamente impossibili per cause di forze maggiore, non cancelleremo un singolo show!” dice Chrigel a una rivista.
Avendo già fatto il primo paio di fantastici concerti con Michalina Malisz, Jonas Wolf e Alain Ackermann, siamo ancora più orgogliosi di annunciare un’altra ospite sul palco!
Per alcune date speciali, LIV KRISTINE (ex-Leaves’ Eyes, ex-Theatre of Tragedy) si unità a noi sul palco e canterà il nostro classico A Rose For Epona!
Siamo felicissimi di avere con noi Liv per una manciata di show! È un onore e anche un altro fantastico segnale di come la scena metal sia unita e i musicisti si aiutino a vicenda!
La prima apparizione di Liv con noi avverrà al leggendario Masters Of Rock 2016 in Cechia il 16 luglio.
Presto annunceremo altri show con Liv Kristine!
Essendo gli Eluveitie una di quelle band che non mi sono mai filato di pezza perché dai, come si fa ad ascoltare quei testi senza ridere?, ho chiesto l’aiuto da casa: il casino è nato quando lo scorso maggio hanno licenziato il batterista Merlin Sutter e la cosa non è andata giù a Ivo HenziAnna Murphy, rispettivamente il chitarrista e la cantante / flautista / ghirond…ista(?), che hanno fatto i bagagli e hanno fondato i Cellar Darling. Come accade sempre in queste situazioni, ovviamente si sono separati con un abbraccio forte forte e tanti auguri per tutto; altrettanto ovviamente, in realtà non si potevano più vedere da anni perché a Chrigel Glanzmann, la Tuomassa della situazione, non andava giù che la band si fosse allontanato dalle radici (e guai se il sound di una band metal si evolve!), mentre Anna è tipo caduta dal pero e… boh, non entro nel merito.
La reazione dei fan è stata quella tipica in questi casi: rivolte armate nelle strade, vesti lacerate e cenere sui capelli (anche se, mi dicono, senza la guerra civile fra i lealisti di Chrigel e quelli degli altri tre); immagino che ingaggiare tale Michalina Kalisz a occuparsi di voce e ghironda non abbia aiutato più di tanto. Ovvio che, per farsi della buona pubblicità in un momento del genere, servisse una mossa più astuta: sfruttare l’unico vero talento della Prozia Livia, ovvero farsi idolatrare dalle masse. Così, eccola qui, pronta a salire sul palco con loro. Dubito che rimanga in pianta stabile, perché c’è un limite legale al kitsch contenibile in un album e infilare Celti e Vichinghi insieme lo violerebbe pesantemente.
La parte più divertente è la canzone che la Prozia canterà con loro, A Rose For Epona. Sempre da casa, mi fanno notare che i Blood Stain Child, che sono praticamente gli ABBAranthe nipponici, potrebbero avere qualcosa da ridire in merito…


Insomma, è pur sempre la Prozia Livia: c’è una legge non scritta che implica che, dopo il 2002, sia impossibile farle cantare qualcosa di anche solo vagamente originale. Gli Eluveitie non fanno eccezione.

sabato 9 luglio 2016

Leaves’ Eyes: Thorsten Bauer vuota il sacco sul Livgate

Mi pare che ci sia stato poco drama dalle parti della Prozia Livia ed Ex-famigghia in questi ultimi mesi: è giusto che il nostro Tosso, aka Thorsten Bauer, aka il principale colpevole della noia ripetitiva che infesta la discografia degli Up Liv’s Ass, rimestasse nel vaso e dicesse la sua. In un’intervista per il giornale / webzine / non trovo la fonte diretta russa (accontentiamoci di questa), Tosso vuota il sacco e ci dà la sua versione del divorzio della Prozia.
I contatti con Liv erano diventati difficili. Già da gennaio 2016 si discuteva dell’uscita di Liv dalla band. Quando Liv e Alex si sono separati personalmente all’inizio di gennaio, Liv voleva lasciare subito la band. Ma Alex l’ha convinta a rimanere nella band ed entrambi hanno trovato un ottimo accordo reciproco per la loro vita privata e il lavoro. A quel punto, la situazione della band sembrava essersi risolta. Ma da febbraio, il suo nuovo fidanzato / terapista ha provato a interferire in molte faccende della band. Parlava molto male dei Leaves’ Eyes e diceva che non dovevano più esserci concerti, tour e interviste senza di lui. Il fidanzato / terapista di Liv le ha perfino detto di lasciare la band. Verso marzo, le cose sono precipitate dopo che Liv si è trasferita dal suo fidanzato / terapista ed è diventato chiaro per tutti nella band che ci si sarebbe separati in futuro. Liv voleva anche mettere becco nella scelta della nuova cantante dei Leaves’ Eyes; le abbiamo detto che volevamo decidere noi stessi. Quindi nulla è successo alle spalle di nessuno.
All’inizio di aprile abbiamo avuto una riunione della band per parlare di cosa fare. In quella riunione abbiamo deciso di separarci immediatamente. Liv ci ha detto che non sarebbe più stata in grado di tenere fede ai suoi impegni col tour per ragioni personali. Inoltre, l’avvocato di Liv ha scritto in una lettera ad Alex che un’ulteriore cooperazione, compresi i concerti con la band, non sarebbe stata possibile per Liv, quindi lei era sollevata dal non dover più fare concerti con i Leaves’ Eyes. Come risultato della riunione, abbiamo anche preparato il comunicato stampa insieme a Liv per informare i fan e i media. Con gran sorpresa di tutti, il primo comunicato, che avevamo scritto insieme, è stato attaccato subito da ulteriori post e dichiarazioni di Liv. All’improvviso, terze persone e troll hanno iniziato a diffondere brutti pettegolezzi e bugie su internet. È stata quella la ragione della confusione e la rabbia di aprile. Per quanto mi riguarda, posso dire chiaramente che se chiunque nella band avesse trattato Liv come dicono i troll su internet, non farei più parte dei Leaves’ Eyes.
Posso anche dire che al momento Alex è un padre single, visto che Liv e Alex si sono separati e loro figlio vive a casa di lui.
La parte più inverosimile di quest’intervista? Che la Prozia si sia messa a fare i piagnistei “con gran sorpresa di tutti”. Andiamo, Tosso, come se non fosse già successo e tu non fossi stato lì.
Davvero, mi piacerebbe prendere le difese della Prozia e dire che le hanno fatto la porcata alle spalle  e ora tentano di pararsi il sedere (ok, no, non è vero: adoro la piega che ha preso la faccenda), ma dire che le dichiarazioni di Thorsten non siano verosimili sarebbe assurdo. La Prozia che non comunica, la Prozia che se ne va a vivere con la nuova fiamma, la Prozia che ripete a pappagallo tutto ciò che la nuova fiamma le dice, la Prozia che non mantiene gli impegni con la band, la Prozia che si prende la pedata e poi fa finta di cadere dalle nuvole… dai, è già successo tutto in questo preciso, identico ordine tredici anni fa.
Beh, se non altro, Tosso le fa la cortesia di sottintendere che prima lei e Trøll si sono lasciati e poi si è trovata un altro; ma senza entrare nel merito della vita privata, resta il fatto che la professionalità della Prozia Livia come cantante è inversamente proporzionale alla cieca adorazione che le sue fangirl hanno per lei.

mercoledì 20 aprile 2016

Livgate: Liv Kristine risponde sul verbale

Ragazzi, che fatica stare dietro agli sviluppi del Livgate.
Ieri sera gli Up Liv’s Ass hanno pubblicato il verbale della riunione e, ovviamente, oggi stesso la Prozia Livia ha inforcato Facebook e risposto… facendo molto la gnorri.


Cara famiglia di Liv Kristine (mi sa che, oltre al nome della band, ha perso la causa per i diritti sul saluto)
1.200 messaggi - SIETE FANTASTICI! Ho letto tutte le vostre parole, che mi hanno scaldato il cuore, e gli auguri. È questa l’essenza di una relazione vera e onesta. Tanto ammoreh ai miei fan e amici!💜
Eppure, sono orripilata – come ha potuto qualcuno mettere online un verbale non approvato da me, senza chiedermi il permesso? Non ne vedo la necessità. Ad ogni modo, ha messo in chiaro le cose: sono stata licenziata dalla mia stessa band quel giorno. Un’azione improvvisa e ben pianificata.
Ma che il passato sia il passato! Oggi ho parlato con Raymond (Theatre of Tragedy) per una nuova collaborazione. Siete pronti? Chi si unisce? 💪🍀🌈
Con ammoreh,
Liv
La risposta all’ultima domanda non ha tardato ad arrivare proprio da quel traditore infingardo di Raymond Rohonyi:


E ora che ho preso un Maalox e un tranquillante, analizziamo l’annuncio. Punto primo, la Prozia non contesta la veridicità del verbale; anzi, dice che mette in chiaro le cose. A rigor di logica, quindi, è tutto legittimo, compresa l’insinuazione sul nuovo partner della Vegliarda (che, se non fosse stata fattuale, non sarebbe finita su un documento ufficiale; con le azioni legali in corso, ci sarebbero stati gli estremi per una denuncia per diffamazione).
Punto secondo, Prozia, adesso non cadermi dal pero sgranando gli occhioni e dicendo che non ti hanno chiesto il permesso: i termini della separazione erano piuttosto specifici e si parlava di un comunicato stampa congiunto. Poi sei tu che hai iniziato a postare per conto tuo facendo la passiva-aggressiva e lavando i panni sporchi in piazza, per cui è colpa tua se se ne è sentita la necessità.
Punto terzo… no, mi rifiuto, Raymond è incommentabile. Se fanno qualche progetto permanente con un nome anche solo vagamente allusivo ai Theatre of Tragedy, chiedo alla Piromaniaca di dar fuoco a entrambi.
Punto quarto… Prozia, davvero hai fatto un meme su te stessa? Ma la dignità, questa sconosciuta?

martedì 19 aprile 2016

Livgate: secondo il verbale della band, Liv Kristine avrebbe un altro?


Nuovo episodio della nuovissima saga mitologica crucco-norvegese, “Divorzio alla Vichinga”. L’altro ieri, gli Up Liv’s Ass (dai, l’abbiamo pensato tutti che dovessero cambiare nome) avevano promesso di cacciare fuori il verbale della riunione tenutasi fra Alex Trøll, il fedele Thorsten BauBauer, la Prozia Livia e il misterioso mediatore, che dimostrerebbe che non solo la Vegliarda era al corrente della decisione, ma l’ha anche accettata. Di seguito, il post della band assieme alla mail e le due versioni del verbale, in inglese e in crucco, che preserviamo ad eterna memoria in caso l’ennesimo colpo di scena faccia sparire tutto da Facebook (cliccate per ingrandire).
LA VERITÀ RIMANE SEMPRE.
Dato che siamo stufi delle bugie sui social media, come promesso ieri ecco la prova che vi diciamo la verità su ciò che sta succedendo. Qui potere leggere i verbali firmati (in inglese e tedesco) certificati dall’avvocato Frank Dehn, che conferma che la notizia sul verbale del mediatore della nostra riunione cruciale è accurato e corretto in ogni modo.
Inoltre, il verbale dimostra che le decisioni sono state prese insieme! Da gennaio di quest’anno, l’uscita di Liv dalla band era già in corso. Speriamo di aver finalmente chiarito la situazione per tutti ora! Come abbiamo postato prima, auguriamo a Liv il meglio per il futuro!

 
Ed ecco la traduzione della mail con gli allegati, sulla cui accuratezza non garantisco perché il mio tedesco è più arrugginito dell’ispirazione degli Up Liv’s Ass. Se qualcuno di voi ha da fare correzioni, le accetto più che volentieri.
Egregio sig. Krull,
ho ricevuto dal verbalizzatore il verbale firmato della riunione fra gli azionisti, altrimenti denominati membri, dei Leaves’ Eyes GbR del 6 aprile 2016 sia in lingua tedesca sia in lunga inglese.
Confermo in questa sede, previe domande che ho fatto al verbalizzatole che ha presenziato come mediatore alla riunione, che l’attendibilità di questo documento è assicurata.
Distinti saluti,
Avvocato Dr. Frank Dehn
Dove “Leaves’ Eyes GbR” sarebbe l’equivalente tedesco di una SRL, SpA o simile, per cui stiamo parlando legalese pesante qui. Cristallino è invece il verbale stesso di cui, per fortuna, esiste una molto più traducibile versione in inglese.
Verbale della riunione di Leaves’ Eyes GbR, 06.04.2016:

- Riunione alle 20:30 (preventivamente stabilita con tutti i membri della band) nei locali del Mastersound Studio.

- Erano presenti Alexander Krull, Liv Espenaes-Krull, Thorsten Bauer, [Nome e Cognome].
- Io ([Nome e Cognome]) ero presente come mediatore “neutrale”.
- Tutti i membri della band hanno concordato anticipatamente che il futuro dei Leaves’ Eyes sarebbe stato definito questa sera e la riunione non avrebbe portato a contenziosi privati. Ciò è stato ripetutamente ribadito da tutti nonostante il rispetto di alcuni momenti comprensibilmente emotivamente molto forti.
- Thorsten Bauer e Alexander Krull hanno stabilito con chiarezza che la collaborazione artistica di successo della precedente incarnazione della band con Liv E. Krull non è più possibile a causa di svariate divergenze professionali e alcune faccende private. Ciò ha ricevuto conferma da Liv E. Krull, la quale ha richiesto una decisione immediata per avere chiarezza e poter agire liberamente in futuro.
- Inoltre, è stato è stato stabilito con grande chiarezza da Thorsten Bauer che un intervento esterno del nuovo partner / terapista di Liv E. Krull è inaccettabile negli affari della band sotto qualsiasi circostanza.
- È stato deciso che Liv è sollevata dai futuri concerti e non fa più parte della band. La dipartita dalla band è sembrata perfettamente chiara a Liv perché la situazione generale non è stata affatto rifiutata. Al contrario, Liv era evidentemente sollevata di poter essere in grado di pianificare il suo futuro senza doversi occupare dei doveri nei Leaves’ Eyes poiché non si sente in grado di tenere fede ai suoi impegni del tour (fra gli altri, USA).
- Allo stesso tempo, Alexander Krull e Thorsten Bauer hanno fatto a Liv l’offerta di sostenere i suoi futuri progetti solisti con registrazioni professionali di demo al fine di presentarli alle case discografiche. Alexander Krull le ha offerto la possibilità di prendere parte a futuri progetti con altri artisti, se lei l’avesse voluto.
- Le attuali attività di management per Liv E. Krull sono state abbandonate da Alexander Krull questa sera con effetto immediato.
- La scadenza per le registrazioni offerte per il progetto solista di Liv era l’11.04.2016 e ciò è stato confermato da lei.
- È stato deciso che un comunicato PR sarà creato insieme per informare della dipartita di Liv E. Krull i fan della band e i business partner. Tale comunicato sarà scritto da Thorsten Bauer e Alexander Krull in una prima bozza e supplementata da Liv E. Krull con il suo comunicato personale.
- Inoltre, un incontro con la commercialista, la signora [Cognome], è stato confermato per il giorno successivo ad Affalterbach.
- Nonostante l’enorme impatto emotivo della questione, ogni parte coinvolta è riuscita a terminare la serata con un “abbraccio d’addio” e la professione di reciproca gratitudine per gli anni di successo insieme.
[Nome e Cognome]
Marbach, 12.04.2016
[Firma]
Insomma, il sunto è che sono scorsi fiumi di lacrime, ma alla fine la Prozia aveva ingoiato la foglia, e che il motivo era che aveva altro per la testa e non aveva molta sbatta di impegnarsi con gli Up Liv’s Ass. Ribadisco: com’è che queste cose le capitino con ogni band in cui canta? La prossima quale sarà, Mamma Anneke e la Piromaniaca la cacceranno anche dalle The Sirens?
Ovviamente, nel documento non c’è alcun accenno all’eventuale infedeltà di Trøll o altre faccende private, se non al fatto che la Prozia ha uno strizzacervelli invaden… WHOA. FERMI TUTTI UN SECONDO.
Inoltre, è stato è stato stabilito con grande chiarezza da Thorsten Bauer che un intervento esterno del nuovo partner / terapista di Liv E. Krull è inaccettabile negli affari della band sotto qualsiasi circostanza.
NUOVO PARTNER? Nuovo partner nel senso di partner commerciale? Partner musicale? O proprio partner-partner, partner romantico e/o sessuale? Il documento tedesco dice Lebensgefährten, che è specificamente un partner affettivo e/o sessuale. Quindi vuol dire che è la Prozia Livia che si è già trovata un altro? Tutti i piagnistei su internet sono una farsa per coprire una coscienza sporca? I familiari partiti all’attacco le danno man forte in quello?
Certo, si può prendere questo verbale con le pinze nonostante la firma dell’avvocato, ma uno dei rumour che giravano in rete era proprio che la Prozia fosse reclusa in casa col figlio per paura di ripercussioni legali. E, di solito, in queste situazioni è il coniuge infedele a camminare sulle uova. Inoltre, ricordiamolo, non è che la Prozia non abbia mai scaricato qualcuno appena ha conosciuto un uomo nuovo, come il povero Raymond Rohonyi sa bene.

Quindi, qual è la verità? La Prozia cornuta e mazziata? La Prozia cornificatrice e mazziata? Si sono messi le corna a vicenda?
Ma ve lo immaginate se si sono incontrati tutti e quattro nello stesso motel? L’awkward moment quando apri la camera degli scambisti e ci trovi tua moglie…

Leaves’ Eyes: botta e riposta fra la band e Liv Kristine


Che in questi giorni i colpi di scena si sarebbero susseguiti freneticamente in casa Trøll era sicuro, ed eccoci accontentati.
Subito dopo aver sganciato la bomba, la band ha continuato come se nulla fosse a postare foto e informazioni sul concerto in Indonesia, come bravi Vichinghi che navigano imperterriti sulla loro nave nonostante la tempesta che li ha investiti in pieno. Ma dato che l’odio gratuito per la Povelina è stato, prevedibilmente, tale da far venire prurito anche a loro, come risposta hanno condiviso un post, ora cancellato, di un amico della Povelina che, siamo onesti, diceva le cose come stanno: che, in media, i metallari sono un gran mucchio di bambini viziati pronti a fare i capricci ogni volta che una band cambia cantante (vedi i Naituiss, i Kamelot eccetera) e che, prima di andare a gettare cacca sulla Povelina, sarebbero dovuti passare sul suo cadavere. E voglio dire, dagli torto: quando ci sono in mezzo i fan della Vegliarda, la bimbominchiaggine cresce esponenzialmente.
Ovviamente i fan si sono incarogniti ancora di più per questo post e hanno scritto peste e corna, così il lungo rant è stato cancellato e la band ha tentato di metterci una pezza con un nuovo annuncio.

Notare l’elmo SENZA CORNA.
LASCIAMO PARLARE LA MUSICA!
Cari Fan e Amici (con la maiuscola),
siamo appena tornati da un grande weekend in Indonesia. Il nostro primo show con Elina è stato fantastico!
Nonostante una forte tempesta tropicale prima del concerto, 21.000 persone si sono presentate davanti al palco!
Capiamo che molti fan e amici sono sorpresi e scioccati dal cambiamento nella nostra band. Sappiamo tutti che Liv ha avuto un ruolo importante per la band in passato, e capiamo che le persone sono tristi perché non è stata una decisione facile per nessuno dei coinvolti.
Ma vista la quantità di commenti di odio e irrispettosi sui social media, vorremmo cogliere l’opportunità per chiarire bene alcuni punti:
i Leaves’ Eyes sono sempre stati una band, non un progetto, né assolutamente un progetto solista di Liv Kristine. Abbiamo sempre fatto lavoro di squadra nei Leaves’ Eyes. Nel decennio passato Tosso e Alex hanno scritto la musica per i Leaves’ Eyes e Liv si è occupata dei testi.
Il progetto solista di Liv si chiama “Liv Kristine”. Abbiamo sostenuto Liv anche nella sua carriera solista, scrivendo musica, registrando e producendo gli album e occupandoci, in passato, del management.
La decisione di separarci da Liv è stata presa da tutti i membri dei Leaves’ Eyes, compresa Liv. Un mediatore – un amico di Liv e Alex – era presente alla riunione della band e può testimoniare che la decisione di separarsi è stata presa di comune accordo da tutti i membri. Liv era contenta di avere l’opportunità di programmare cambiamenti nella sua vita futura e non dover più andare così tanto in tour. L’idea di andare ognuno per conto suo è stata presa già a gennaio.
Elina non ha avuto un ruolo nel processo decisionale.
È stato anche deciso di aiutare Liv nel suo progetto solista, Liv Kristine, e registrare le sue nuove demo e i suoi album futuri nel nostro studio come in passato.
Per favore, rispettate la privacy di Liv e Alex! I post irrispettosi e gli attacchi stanno danneggiando la loro situazione familiare e il loro figlio Leon. Liv e Alex non vogliono dividere i fan – non date una possibilità ai pettegolezzi falsi, agli hater e agli avvoltoi!
Al momento non possiamo darvi altri dettagli poiché ci sono azioni legali in corso.
Ai nostri fan di tutto il mondo che sono qui per la musica e non per il gossip: LASCIAMO PARLARE LA MUSICA!
Non vediamo l’ora di presentare nuovo materiale con Elina presto!
Restate in ascolto per notizie del nuovo videoclip, musica e gli aggiornamenti del tour.
Rock on!
Leaves’ Eyes.
Beh, caro Trøll, non so se te ne sei accorto ma la tempesta tropicale prima del concerto è ancora totalmente in corso. E piove cacca. Tanta cacca.
A questo punto, il post si sarebbe dovuto concludere con un paio di considerazioni: Alex Trøll ha messo in chiaro la verità che i fan della Prozia si ostinano a negare, ovvero che la musica era sua e di Thorsten Bauer, compresa quella del progetto solista, e la Prozia ci ha messo le sue (pessime, ammettiamolo) lyrics. Ad ogni modo, il fatto che siano intervenuti mediatori, che si usi un termine come “situazione familiare” e si parli perfino di azioni legali in corso puzza di bruciato e lascia intendere che le cose non sono tutte rose e fiori come sostiene la band ma c’è dell’altro.
E poi, ennesimo colpo di scena! È intervenuta la Prozia Livia in persona sulla sua pagina Facebook. Piccolo inciso, i costrutti farraginosi e la roba che non ha il minimo nesso logico-sintattico-grammaticale non sono errori di traduzione, ho riportato fedelmente il post.
Cari Fan & Amici (sempre con la maiuscola, e mi chiedo se la causa legale in corso non riguardi la proprietà intellettuale di questo saluto),
Senza di voi non avrei avuto la forza di continuare con la musica. Ciò che tutti voi avete fatto per me col vostro sostegno senza fine e la passione mi mantiene in piedi in questi tempi difficili.
Grazie per avermi avvisata per quanto riguarda il nuovo postare di qualcuno nei Leaves’ Eyes, fatto per farmi del male e rendere la mia situazione ancora peggiore. Non ho nulla da nascondere, nulla da temere. Mi è stato detto poco più di una settimana fa che non sono più preferita come cantante della band per ulteriori tour o album. Ho chiesto per la situazione riguardo l’Indonesia e gli imminenti show futuri. La risposta è stata “no”. Ho chiesto se c’era una sostituta e non ho ricevuto una risposta chiara. Non posso credere che questo processo sia accaduto dietro la mia schiena, in parallelo a un’enorme delusione nella mia vita privata. Pochi giorni dopo, di sicuro c’era una sostituta. Devo dirlo – è stato “rapido” 😉!
Vedo ancora i Leaves’ Eyes come “il mio bimbo” e mi mancherà suonare a quei concerti, sentire le buone vibrazioni, percepire il vero potere vichingo norvegese con il pubblico. Dentro il mio cuore farò sempre tesoro dei Leaves’ Eyes per tutta la buona musica, le canzoni, i temi, i concept e il vero potere vichingo. Le melodie che un tempo cantavo rimarranno sempre vive nelle mie orecchie.
Non vedo l’ora di svelare delle buone notizie per voi presto. Ci saranno buone notizie in arrivo dalla Norvegia!
Con ammoreh,
Liv
E così i pettegolezzi erano veri! Non solo la Prozia è stata cacciata malamente dalla band, ma ha anche avuto una grossa delusione nella vita privata. La prima cosa, beh, strano come continui a capitarle; la seconda può voler dire una sola cosa: le corna sono vere! Data la situazione, ha tutte le ragioni del mondo a sentirsi uno straccio, anche perché chissà quante nuove rughe le saranno spuntate.
C’è una cosa che mi infastidisce, però: il comunicato della band serviva sì ad attirare acqua al loro mulino, ma è stato fatto anche per mettere a tacere il casino e andare avanti. Quindi, Prozia, non è vero che qualcuno ha cercato di farti del male e rendere la tua situazione ancora peggiore: è il tuo post, casomai, che è stato fatto apposta per rovinare la reputazione della band e far loro del male.
Ripeto, se davvero è cornuta e mazzolata, ha tutte le ragioni del mondo per voler male ad Alex Trøll, ma il suo atteggiamento da eterna vittima innocente francamente mi dà ai nervi perché è la stessa, identica strategia che ha usato quando si è presa la pedata dai Theatre of Tragedy: un comunicato in cui esprime quanto abbia il quorycino spezzato, che la band è stata cattiva, che non l’hanno avvisata come si deve, e poi buttaci dentro qualche altro feel, i vichinghi, la passione e grazie, fan, siete la mia ancora di salvezza. E visto che in quel caso nascondeva le mutande sporche, mi viene un po’ difficile darle il beneficio del dubbio e credere che, a livello prettamente professionale, non ci sia stata nessuna scorrettezza da parte sua prima che la cacciassero.
Fermo restando che è palese che il motivo principale è di natura personale e Alex Trøll sarà sempre il pus che infetta la mucillagine che deturpa il fungo che si nutre della feccia di fogna.

domenica 17 aprile 2016

Leaves’ Eyes: Liv Kristine cornuta e cacciata?


Colpo di scena non indifferente su Beautiful Vikings!
In queste ore in cui i Liv’s Ass stanno scoprendo una copertura mediatica su internet che non si sarebbero mai sognati in tutta la loro carriera, hanno iniziato a circolare un sacco di pettegolezzi, compreso il fatto che Alex Trøll abbia mollato la Prozia Livia e se la faccia con la nuova cantante basandosi su, uhm, questo selfie che si sono scattati assieme prima del concerto.

Lei non ha proprio l’espressione di una che vorrebbe strappargli le mutande.
Ma che si tratti di Elina (da oggi ribattezzata Povelina per il trattamento che sta subendo da quegli assatanati di fan della Vegliarda) o meno, parrebbe che le corna ci siano state per davvero. E non da parte della Prozia con Raymond durante il tour del cattivo gusto. Pare che infatti sulla pagina dei Liv’s Ass sia comparso un post in cui il padre della Prozia in persona avrebbe accusato Trøll di aver messo le corna alla Vegliarda. Post prontamente cancellato dalla moderazione, ma screenshottato da qualche sudamericano con gli occhi iniettati di sangue.


Per favore, notate: Liv Kristine è stata tradita dal suo marito. Ciò è proprio brutto - per favore, state nel fanclub di Liv Kristine e non dei Leaves’ Eyes. 
È bellissimo vedere che sostenete Liv Kristine! Ho tantissimo da dire sul raggio di sole che è Liv Kristine dal 14 febbraio 1976! Sono suo padre.
Verificando le fonti, sembrerebbe che l’account sia vero: fra gli amici ha infatti sia la Vegliarda, sia la sorellina Carmela Elisa, sia quella che presumo essere… non so, o la nonna della Prozia, o la Prozia stessa senza trucco e Photoshop. Per cominciare, tanto di cappello a Papà Prozia, che scrive in un ottimo inglese e usa perfettamente i social network pur essendo nato, a giudicare dall’età della figlia, probabilmente ancora nel Regno Unito di Svezia e Norvegia. In secondo luogo… sarà tutto vero?
Beh, una cosa è certa: dal messaggio che la Vegliarda ha lasciato sulla sua pagina, la separazione (dalla band) non è stata consensuale. Inoltre, stando a quanto dicono i fan, sulla pagina della band vige una censura da Reich su chiunque tenti di accennare all’argomento corna. I rumour arrivano addirittura a dire che la Prozia sarebbe intrappolata nella casa coniugale per paura di perdere i diritti legali sui figli.

Non staremo un po’ esagerando?
Beh, che qualcosa sia successo nel privato è pressoché certo, visto che la band era praticamente la papamobile musicale della Prozia. D’altro canto, non è inverosimile pensare che Trøll se ne sia cercata una più fresca e giovane, visto che la Prozia non ha decisamente più l’età (specie apparente) per fare la pornoattrice cecoslovacca in stivalazzi e mutande in ecopelle come ai tempi del video di Into Your Light.

Ammettiamolo: non ce l’aveva nemmeno allora, l’età.
In tutto ciò, se questi rumour fossero veri, umanamente un po’ mi dispiacerebbe per la Prozia. Ma considerando che le lacrime dei suoi fan sono l’ingrediente primario del mio cocktail preferito, questa vicenda me la sto davvero gustando come un piatto di lasagne.
Ma Prozia, tesoro, guarda il lato positivo: in primo luogo, ora l’elmo vichingo ce l’hai incorporato; e poi, sei libera di seguire le orme del tuo più grande idolo, Madonna, e fare la cougar con dei toy boy vent’anni più giovani! Anzi, nel tuo caso la differenza di età sarebbe ancora più evidente!

sabato 16 aprile 2016

BREAKING NEWS: Liv Kristine cacciata dai Leaves’ Eyes!

FERMI TUTTI. Cioè, questa cosa è talmente assurda che non so da che parte cominciare. Cioè, ma seriamente? Siamo sicuri che non sia tutto uno scherzone?!


Allora. È arrivato otto ore fa l’annuncio più surreale che l’internet abbia mai partorito. Avete presente che i Leaves’ Eyes sono praticamente gli Atrocity che Alex Trøll ha impacchettato e regalato alla mogliettina, la Prozia Livia, per farla contenta e assecondare le sue fisime musicali filo-vichinghe? Che se c’è un cambio di line up negli Atrocity, automaticamente c’è anche nei Liv’s Ass? Che, quando vanno in tour, gli Atrocity aprono per i Liv’s Ass e sono sempre gli stessi musicisti che suonano due concerti, il secondo con la Vegliarda?

Ebbene, quoth the raven, NEVERMORE: i Liv’s Ass e la Prozia Livia si sono separati! Qui l’annuncio della band:

Cari Fan e Amici,
con i prossimi show, tour e album, i Leaves’ Eyes presenteranno la nuova cantante donna: Elina Siirala, una cantante finlandese che vive a Londra. I Leaves’ Eyes e l’ex cantante Liv Kristine si divideranno.
I Leaves’ Eyes commentano: “Liv è stata la voce femminile della band sin dall’inizio nel 2003. Insieme abbiamo girato per cinquanta paesi e cinque continenti, inoltre abbiamo registrato sei album in studio con la spettacolare cantante Liv. Siamo pieni di orgoglio per ciò che abbiamo fatto insieme! Dal profondo del nostro cuore, vogliamo ringraziare Liv per questi fantastici tredici anni in cui è stata la nostra front lady, per il lavoro fatto insieme e tutta la passione per la musica che abbiamo condiviso in tutti questi anni! Auguriamo a Liv il meglio per il futuro, la sua carriera solista e gli altri progetti! Liv sarà sempre una parte importante della storia dei Leaves’ Eyes ma ora guardiamo a un nuovo capitolo e le nuove avventure musicali dei Leaves’ Eyes!”
Liv Kristine commenta: “Sono molto orgogliosa di essere stata un membro fondatore e la front lady dei Leaves’ Eyes, che hanno avuto un ruolo vitale nella mia vita dal 2003. Buona fortuna, ragazzi, grazie per la magnifica musica, i fantastici momenti con il nostro pubblico internazionale e, inoltre, la passione che condividiamo tutti. Con ammoreh, Liv”
Elina commenta: “Non riesco a esprimere la gratitudine e l’onore per la richiesta di unirmi ai Leaves’ Eyes, una delle band più iconiche del symphonic metal! Ho il massimo rispetto per Liv e la band e ciò che hanno fatto insieme negli anni! Accetto questa sfida con enorme entusiasmo e non vedo l’ora che questo nuovo capitolo della mia carriera inizi. Lavorare con musicisti di simile talento, nonché alcune delle persone migliori che abbia mai incontrato, è davvero entusiasmante. La mia più grande passione è fare musica e cantare, quindi ora non vedo l’ora di vedere ciò che mi porterà il futuro!”
Leaves Eyes: “Accogliamo Elina a braccia e cuori aperti! È una fantastica cantante e performer. Vi preghiamo di dare il benvenuto alla nuova voce femminile dei Leaves’ Eyes: la sensazionale Elina Siirala.”
I Leaves’ Eyes andranno in tour intorno al globo con la nuova cantante, Elina Siirala! La première mondiale sarà a Jakarta, Indonesia.
Inoltre, a giugno sarà pubblicata un’edizione tour earbook di King Of Kings, che include una nuova versione del videoclip di Edge Of Steel con la nuova cantante Elina! Ma di più! Ci sarà un’edizione americana di King Of Kings che includerà la nuova versione di Edge Of Steel come bonus track!
Restate in ascolto per altre notizie!
No, scusate, i Liv’s Ass senza la Prozia Livia sono… non so, come i cartelli messicani senza la cocaina: non possono dire “Al diavolo la droga, ci diamo al contrabbando di ovetti Kinder negli Stati Uniti”, sono nati per quello, per diffondere il male nel mondo! Sul serio, la prima immagine che mi viene in mente dei Liv’s Ass senza Vegliarda è Mike the Headless Chicken!
Ma se la notizia è già succulenta di per sé, è ancora più interessante leggere ciò che la Prozia ha da aggiungere. La sua sinteticità nelle tre righe che ha buttato nel comunicato ufficiale era sospetta, per cui non poteva che arrivare un piagnisteo sulla sua pagina Facebook:
Cari Fan & Amici,
È con tristezza che vedo che le ultime notizie vi hanno raggiunti. Che questo capitolo della mia vita dovesse finire così presto non era mia intenzione. La vita deve continuare. Per tutti noi. Auguro ai Leaves’ Eyes, con le loro decisioni e piani, il meglio per il futuro. Vi terrò aggiornati presto con buone notizie!
Con ammoreh,
Liv
Io direi, soffermiamoci un secondo sulla tristezza nel quoreh e, soprattutto, quel “non era mia intenzione”: Prozia, cosa ci stai dicendo fra le righe? Che ti hanno cacciata dai Liv’s Ass? Che non volevi andartene tu, ma è stata la band creata appositamente a tua immagine, somiglianza ed eponimia a indicarti la porta? Cioè, sei riuscita a farti sbattere fuori dalla band di tuo marito?!

A questo punto, forniamo un po’ di background a questa vicenda secondo quanto narrato da fonti affidabili vicine alle varie band fin dall’alba dei tempi: Liv Kristine è diventata famosa con i Theatre of Tragedy, band in cui è entrata non in qualità di voce angelica, ma di fidanzata di Raymond Rohonyi; già al loro primo tour (1996), l’allora meno rugosa Prozia ha incontrato Alex Trøll in veste di manager della casa discografica e ha prontamente scaricato Raymond per mettersi con lui e iniziare un idillio d’ammoreh che nemmeno le principesse Disney. Seguono anni di ingerenza della Massacre Records per dare un ruolo sempre più prominente alla Prozia (tipo alzare il volume delle vocals in Aégis), esce il suo album solista finché, nel 2003, le arriva la pedata: il vero motivo è che, dopo essersi trasferita in Germania e aver messo su i Liv’s Ass con Trøll, non si faceva viva con i Theatre of Tragedy (per questo le hanno dato la notizia via e-mail) né si filava di pezza le demo che le mandavano da incidere per l’album successivo. Lei fa un piagnisteo in cui si dipinge come povera vittima e il resto è storia.
Ora, notate qualcosa di familiare in tutto ciò? La Prozia che parte in tour con le The Sirens, poi nel Baraconaggine Nostalgica tour con Raymond, si fa i suoi porci comodi e finisce per separarsi con la band? E poi pubblica uno stato passivo-aggressivo in cui dice che è triste e non lo voleva?

Ma soprattutto, Prozia, se non era tua intenzione, cosa diamine devi aver combinato di così grave da farti cacciare dalla band di tuo marito?! Hanno sopportato per anni il tuo timbro nasale e il falsetto ingoiato, le rughe, le tette che lievitavano in Photoshop… non penso che sia perché hai puntato i piedi perché non ti hanno ridisegnata ex-novo per la copertina dell’ultimo album. E quindi? Il tour-nostalgia con Raymond ha fatto rosicare Alex Trøll? C’è stato un ritorno di fiamma nel backstage? Ci sono problemi in paradiso? ‘Sti tedesconi cresciuti a bratwurst si sono rotti le scatole dei brunch vegetariani nel bosco?
Questo curioso avvicendarsi di Raymond-Trøll-pedata sembra molto interessante, specie perché nel periodo del tour Raymond aveva appena divorziato ed era single. Insomma, considerando che i Liv’s Ass sono un surrogato che Alex Trøll ha creato apposta per la Prozia, dev’esserci qualcosa di interessante sotto: sarebbe come se Marsèlo Cabullo licenziasse la Tamarrja dalla carriera solista della Tamarrja! E io voglio del gossip, accidenti! Di sicuro terrò d’occhio qualsiasi intervista o articolo che parli di separazione o battaglie per la custodia del figlio: mi sembra l’unica spiegazione logica a un colpo di scena che neanche nelle migliori telenovelas.
In tutto ciò una cosa è certa: se in due decenni riesci a farti cacciare da due band in circostanze simili, forse forse non erano i Theatre of Tragedy ad essere brutti e cattivi, tredici anni fa.

lunedì 26 ottobre 2015

I Leaves’ Eyes invitano gruppi vichinghi sul palco

Quando si fa cosplay, si sa, una volta finito il costume e sistemati trucco e parrucco, la parte più divertente è trovarsi con gli amici e formare un bel gruppone. Lo sanno bene la Prozia Livia e il Marito Trøll, che proprio per questo hanno invitato i loro amici a unirsi a loro sul palco. Una news degli ultimi giorni sul sito ufficiale dice infatti:
A tutti i Vichinghi! Gruppi vichinghi sul palco a Mannheim, Amburgo, Praga e Londra! Se volete far parte dello show in altre città, contattateci: info@andatevelo_a_leggere_sul_sito.
Che cosa significa tutto ciò? Cosa bisogna fare sul palco, a parte conciarsi come a carnevale? Bisogna cantare? Ballare? Fare la ruota sperando che le corna degli elmi non si tirino via i cavi degli strumenti? Bella domanda: non si trovano informazioni più dettagliate, a parte qualche foto dei concerti in questione con i cosplayer sul palco.



Comunque ragazzi, il periodo è quello giusto: vi dispiace di aver passato ore e ore a preparare lo scudo e gli elmi con le corna solo per una passeggiata in mezzo alla folla del Lucca Comics? Ecco, ora potete riutilizzarli per avere i vostri cinque minuti di gloria con la Prozia e gli amici vichinghi!

martedì 8 settembre 2015

The Waking Eye: il nuovo video dei Leaves’ Eyes + due teaser

Lo so, la notizia è ormai vecchia di una settimana e mezza, ma potete biasimarmi per non aver trovato la voglia di pubblicarla prima? Del resto, anche la Prozia Livia si ostina a ignorare la notizia che ha quasi quarant’anni, ne dimostra il triplo e sarebbe quindi il caso di allungare un po’ quelle gonne e accorciare gli stivali.


Comunque, ci eravamo lamentati che nel video “on the road” di Halvdan The Black mancavano costumini fighi, gorgheggi nelle foreste e momenti da wiccan scoppiati? Eccoci accontentati con The Waking Eye, in cui abbiamo la solita Vegliarda che si spara le pose nelle foreste e/o sui fiordi, inframmezzata dalla graziosa storia di una mamma e un papà che, toccando una spada, hanno un’agghiacciante premonizione confermata anche dallo sciamano amante dello sciroppo di amarene del villaggio: da grande il loro bambino diventerà Alex Trøll e finirà in una delle battaglie più cheap nella storia delle rievocazioni!
Se già tutto ciò vi sembra inutile, ecco una notizia perfino migliore: dimostrandosi ancora una volta maestri di originalità, i Liv’s Ass hanno scopiazzato l’idea dei teaser slash studio diary dei Naituiss intitolandoli The Road to King of Kings. La buona notizia è che sono brevi e non c’è il narratore borioso; quella cattiva è che non si preoccupano di rovinarci l’esperienza di ascolto e ci mettono dei clip tratti dall’album. In mezzo al solito mescolone di banalità, tour diary e paesaggi norvegesi, nel primo abbiamo un bellissimo filtro blur nelle scene in cui c’è la Prozia nel tentativo (vano e disperato) di mascherarle le rughe.


Nel secondo invece c’è la Prozia che si spara le pose perfino mentre registra in studio, e poi quella che sarà probabilmente l’unica cosa interessante che c’è sul disco: la Simoncina, che polverizza la Vegliarda già solo con la compostezza e professionalità con cui spreca le sue doti su quella canzone insipida. E poi c’è anche Lindy-Fay Hella che, sempre con estrema professionalità, sibila fra i denti qualche mezzo complimento alla voce della Vegliarda.


Insomma, siete pronti per questo nuovo capitolo nella saga (letto all’inglese) dei Liv’s Ass? Questi teaser vi hanno fatto venire almeno un pochino più voglia di ascoltare l’album? Da quel che ho sentito sin qui, io non vedo l’ora di ascoltarlo, svuotare il cestino e dimenticarlo.

lunedì 7 settembre 2015

Tuomas Holopainen a Trondheim: con lui i The 3rd And The Mortal


In sostanza, i Naituiss hanno suonato lo scorso 29 agosto in quel di Trondheim, Norvegia, e come opener hanno avuto Mamma Anneke, Kari la Piromaniaca e la Prozia Livia sotto forma di The Sirens, con tanto di foto da BFF nel backstage. E chissenefrega, direte voi, e avete pure ragione: se voglio vedere Mamma Anneke o la Piromaniaca vado ai loro concerti, mica me le sorbisco con la Prozia e pago pure il prezzo del biglietto di uno show dei Naituiss. L’unica cosa interessante della giornata è stata il sorriso tirato con sguardo disperato della Tuomassa quando si è trovata la Prozia vicinissima.

Se “non voglio trovarmi qui” avesse una faccia.
Beh, la cosa sembrava davvero finita lì, se non che oggi la Tuomassa ha postato una foto con didascalia sul suo sito personale.

Incontrare la line-up originale dei The 3rd And The Mortal lo scorso 29 agosto a Trondheim è stato un bellissimo momento di nostalgia per il quale non ci sono parole. Senza di loro e, in particolare, il loro album del 1994, Tears Laid In Earth, i Naituiss non sarebbero mai esistiti e tutte le nostre vite sarebbero state molto diverse.
Grazie, Kari, Finn-Olav, Rune, Trond, Bernt e Geir. Siete i miei eroi.
Tuomassa.
Al che la mia reazione è stata, come al solito, un sospiro. Amo davvero tanto i The 3rd And The Mortal, ma nella mia mente la loro carriera è un po’ come la prima, fantastica scopamicizia, che ti regala del sesso incredibile ma poi, quell’unica volta che non esci in tempo, BAM! ci scappa il danno e te lo devi portare dietro per tutta la vita. Vabbè, shit happens, almeno abbiamo avuto degli orgasmi da urlo sotto forma di album.
Poi, sviolinata nostalgica della Tuomassa a parte, mi è balzato in mente un dettaglio ovvio ma che mi ero perso: quelli sono i The 3rd And The Mortal. Tutti insieme. Nella stessa stanza. Ora, a meno che non siano andati lì apposta per masturbare l’ego della loro fangirl numero uno, che ci fanno tutti lì? Questo sì che è un ottimo interrogativo.
L’ultimo segno di vita dei The 3rd And The Mortal risale al 2009, quando hanno pubblicato una cover di Patrick Fitzgerald su una compilation-tributo, featuring tale Attila The Stockbroker. Prima di quello sono uscite due compilation nel 2004 e 2005, ma l’ultimo vero lavoro in studio è stato Memoirs nel 2002. Con la Piromaniaca non ne parliamo nemmeno, che si sono lasciati ancora nel 1994 e mai più ritrovati. E ora, invece, eccoli tutti assieme.
Sniff-sniff… che soffi aria di reunion? Lo spererei davvero! Del resto, a suo tempo Kari lasciò perché la band voleva andare in una direzione più sperimentale mentre lei voleva restare più sul folk; alla fine, da solista ha sperimentato pure lei, e ora è tornata dopo la lunga pausa. Per cui, magari si è riacceso l’interesse? Onestamente, se per puro caso decidessero di stanare anche la fantastica Ann-Mari Edvardsen, possibilmente con la sorella Monika, io non mi lamenterei. Almeno avremmo qualcosa per cui ringraziare quel figlio deforme che hanno partorito.
Ps: porca miseria, è il 2015. Rune, possibile che ancora non ti sia estirpato quel cavolo di monociglio?!

giovedì 13 agosto 2015

Halvdan The Black, il nuovo singolo e video dei Leaves’ Eyes

Parlavasi dell’approccio “che palle rifare sempre lo stesso album” dei Within Temptation. Ora abbiamo invece i fautori dell’“abbiamo fatto una sola cosa nella vita e da lì non ci muoviamo”. Ecco a voi, infatti, il nuovo singolo della Prozia Livia & famigghia, che raggiunge livelli di originalità quantificabili solo in termini di Naituiss.


E no, il paragone non è casuale: se il video non fosse un noiosissimo patchwork di pezzi di concerti, tour vlog e momenti felici della famiglia della Vegliarda, quasi quasi sarebbe interessante giocare a “Dove ho già sentito questi cori”; ma visto che non c’è nemmeno da farsi una sana risata per l’ennesima strega vichinga bruciata sul rogo fatto con la CGI della prima Play Station, vi do subito un aiutino.
Aggiungiamoci i riff di chitarra praticamente copiati direttamente da Bye Bye Beautiful e viene da dire che sì, sono i Liv’s Ass, ma abbassarsi al punto di scopiazzare direttamente la Tuomassa come i peggiori AmbeRihann Down? Sul serio? Del resto, non che sia rimasto chissà quanto da auto-plagiare.
A parte questo, la produzione è decisamente abominevole, e non so cosa pensare della Prozia che si sente a malapena mentre Alex Trøll sgocciola growl come un’anatra che passeggia su un sentiero. Cioè, a parità di antipatia, lui almeno non è nasale e stridulo, ma lei almeno non fa venire il mal di gola per induzione. Forse farebbero meglio a starsene zitti tutti e due.

mercoledì 15 luglio 2015

Liv Kristine in tour con Raymond Rohonyi

No, vabbè. Non mi sarei dovuto arrabbiare. Che la Prozia Livia abbia approfittato dello split dei Theatre of Tragedy per capitalizzare sul loro nome a ogni pie’ sospinto non è una novità, già con Libertine prometteva rimandi alle loro sonorità che, se ci sono stati, non sono pervenuti in mezzo al bordello che è quell’album. Ma che Raymond Rohonyi abbia praticamente sfasciato la band, detto ai fan di buttare i vecchi cd nella spazzatura e ora sia tornato così sui suoi passi, beh… un mese e mezzo e ancora non l’ho mandata molto giù.

Come da locandina, quest’inverno la Vegliarda e il suo ex storico si riuniscono per un mini-tour in Russia che toccherà non solo gli highlight (?) solisti di lei, ma anche il repertorio storico della band. Roba che se scrivevano “Theatre of Tragedy” ancora più in grande l’avrebbero potuta spacciare per una vera reunion, ma tant’è.
Dato che sono a corto di ironia e mi restano solo i cristoni, parliamo piuttosto di gossip: giusto il mese scorso, Raymond ha annunciato su Facebook di essersi separato dopo cinque anni dalla mogliettina brasiliana perché, dopo averla conosciuta nel backstage di un concerto, sposata e portata in Norvegia, si è ritrovato, mi pare di capire, con un palco di corna. Anche se poi hanno continuato a scambiarsi tag e post su Facebook, vallo a capire.
Però insomma, considerando che ha mantenuto buoni rapporti con la Prozia per tutti questi anni e ora saranno sullo stesso tour bus… chissà. In fondo, all’Alex Trøll piace indossare gli elmi vichinghi, no?

lunedì 13 luglio 2015

Leaves’ Eyes: tutti i dettagli sul nuovo album, compresa guest

Io non lo so: ogni volta che saltano fuori news sulle nuove pubblicazioni della Prozia Livia & Famigliola, controllo sempre il calendario per vedere quanto manca al primo aprile. Perché dai, non possono essere seri:

Ricapitolando, il nuovo album si chiamerà King of Kings, uscirà l’11 settembre, avrà l’intero cast di Vikings in copertina e, per variare un po’ le tematiche, sarà incentrato sulla storia della Norvegia. Stando al post sulla pagina Facebook:
Hafrsfjord, costa occidentale della Norvegia, 827 d.C. Avete sentito cosa è successo?
Harald Håtagre (c.850-932), ricordato dagli storici medievali come il primo re della Norvegia. La battaglia del Hafrsfjord è descritta nella Saga di Harald Hårfgare (Harald Fairhair) nel Heimskringla di Snorri. Harald sconfisse diversi re locali e la battaglia è considerata decisiva per l’unificazione della Norvegia. Il fondale del Hafrsfjord ne nasconde molti segreti e tracce. Inoltre, Hafrsfjord è il mio luogo di nascita. Nel nostro prossimo album vogliamo portarvi in un viaggio attraverso questo interessantissimo capitolo della storia scandinava.
Quelli che hanno assistito al nostro ultimo concerto avranno sicuramente notato una nuova canzone nella nostra setlist, Halvdan The Black, un capitolo del nostro prossimo album King of Kings! Halvdanr Svarte (c.810-860) era il re del Vestfold, in Norvegia. Apparteneva alla Casata di Yngling (discendenti di Odino) ed era il padre di Harald Fairhair. Halvdan The Black è solo l’inizio di una fantastica avventura!
Questa produzione è una colonna sonora unica – un’esperienza auditiva brillante e impressionante. L’album è stato registrato fra Germania, Norvegia, Inghilterra, Paesi Bassi, Bielorussia e Svizzera. King of Kings è prodotto da Alexander Krull al Mastersound Studio. Eccezionali colleghi musicisti e ensemble hanno contribuito con una comparsata, come il London Voices Choir (Il Signore degli Anelli, Star Wars, Lo Hobbit, Harry Potter).
Ma davvero? Confesso che sono riuscito a capire qualcosa del post solo perché sono fissato con la Norvegia e ho studiacchiato un po’ di storia e geografia per conto mio; dubito che la Prozia possa davvero colmare le nostre lacune in merito con la profondità dei suoi testi. Comunque davvero, l’ennesima colonna sonora? Non doveva esserlo anche Njord, e da qui l’orribile copertina stile locandina di film?
Bah. Ad ogni modo, l’album sarà disponibile in ventordici edizioni diverse a seconda del vostro grado di tolleranza del kitsch: versione base, digibook 2CD, vinile in azzurro o in rosso come i leggendari Vestiti della Prozia, due esclusive EMP con ciondoli in argento, una addirittura col modellino delle Sverd i fjell di Stavanger  (quelle della copertina di My Destiny, per intenderci), e poi le edizioni super uber deluxe della Nuclear Blast con modellino dorato delle Sverd. Cioè, ma che cavolo?!
Quanto alla tracklist, riporto quella della Uber Kitsch Fan Collection, divisa in due CD.
CD 1:
1. Sweven
2. King of Kings
3. Halvdan the Black
4. The Waking Eye
5. Feast of the Year
6. Vengeance Venom
7. Sacred Vow
8. Edge of Steel (feat. Simone Simons)
9. Haraldskvæði
10. Blazing Waters (feat. Lindy-Fay Hella)
11. Swords in Rock
Bonus tracks:
12. Spellbound
13. Trail of Blood
CD 2:
1. The Waking Eye (versione piano feat. Oliver Palotai, scritto sul sito come Palotei)
2. Swords in Rock (acustica)
3. Vengeance Venom (acustica)
4. Sweven (strumentale)
5. King of Kings (strumentale)
6. Halvdan the Black (strumentale)
7. The Waking Eye (strumentale)
8. Feast of the Year (versione alternativa)
9. Vengeance Venom (strumentale)
10. Sacred Vow (strumentale)
11. Edge of Steel (strumentale)
12. Haraldskvæði (strumentale)
13. Blazing Waters (strumentale)
14. Swords in Rock (strumentale)
E se ve lo state chiedendo, sì, è così: la Prozia ha esaurito le nuove versioni di Photoshop per sistemare la copertina, così ha deciso di delegare la gnoccaggine, il make up e i dieci secondi di cantato buono alla Simoncina, che per motivi ignoti ha accettato di partecipare al gruppo cosplay assieme al mogliettino Oliviero.

Va là, che mi tocca ascoltare l’album solo per la Simona? Di sicuro però mi scaricherò la versione due CD con le tracce strumentali, così organizzo una serata di karaoke con gli amici e vedo quanti di noi da ubriachi riescono a cantare meglio della Prozia.

martedì 3 marzo 2015

I Leaves’ Eyes al lavoro sul nuovo concept album


La Prozia Livia ha evidentemente finito i soldi per il balsamo per capelli, così eccola fresca fresca di Photoshop al lavoro sul nuovo album della Famigliola Trøll. Con un post su Facebook, la Vegliarda ci informa che non sarà un album qualsiasi, ma un concept. Il cui tema portante sarà, rullo di tamburi…
Cari fan e amici,
buone notizie dai Mastersound Studio! Stiamo registrando il nuovo full-length dei Leaves’ Eyes.
Il concept dell’album affonda le radici in un capitolo importantissimo della storia della Norvegia. Le saghe dei re norvegesi e del Medioevo mi hanno sempre interessata molto ed è un grande piacere comporre e registrare questa enorme colonna sonora col team dei miei sogni qui al Mastersound Studio. Graxie [sic] ai miei ragazzi per queste melodie incantevoli e la produzione che spacca!
L’album sarà pubblicato nella seconda metà del 2015.
Altre notizie arriveranno presto.

Ammoreh,

Liv e i Liv’s Ass
Veramente? Siamo nel 2015, al sesto album della Famigliola Trøll, e ci becchiamo di nuovo un pippone pseudo-zimmeriano sulla Norvegia medievale? Prozia Livia, ti prego, ma non ce l’hai un altro interesse nella vita?

mercoledì 4 febbraio 2015

Fearless, il nuovo inedito delle The Sirens

Che furba, la nostra Piromaniaca preferita! Ha lasciato che le due amiche di scampagnate dessero i loro contributi musicali al progetto The Sirens per prime e si è presa molto più tempo per lasciar fluire l’ispirazione e devolvere alla causa comune una canzone addirittura decente. Dei tre inediti del supergruppo (qui gli altri due), questa Fearless sembra infatti la migliore.


Chiariamoci, non è la canzone dell’anno, ma è anni luce davanti alla tremenda Sisters Of Cliché partorita dalla Prozia Livia, o alla pigrissima Embracing The Seasons che Mamma Anneke avrà buttato giù in mezzo minuto mentre si lavava via la tinta. La melodia è orecchiabile ma non scialba, le vocals ben ripartite e anche armonizzate sui ritornelli, l’arrangiamento non è eccessivo o pretenzioso… perfino la Vegliarda è abbastanza autotunata da non fare troppo danno. Insomma, brava la Piromaniaca, ha tirato fuori una canzone che si merita le sue lodi anche senza rischio incendi!

giovedì 23 ottobre 2014

Il Metal Female Voice Fest lookbook: tutti i fashion crime delle nostre primedonne

Sapete che vi dico? Troppa musica, da queste parti. Era ora che su Epilla ci occupassimo di qualcosa di più gossiparo, così ecco il lookbook con tutte le atrocità dell’European Horror Story: Freak Show. Fra animalier, tendoni da circo, sacchi per l’indifferenziata e pacchianate varie, c’è solo da pregare che Enzo Miccio e Carla Gozzi non aprano mai questo blog, se no è la volta buona che infartuano.
Le foto sono spudoratamente rubate da Tim Tronckoe: passate da lui e ricopritelo di like, ché al di là dei soggetti, le foto in sé meritano.
Stilare una classifica dall’outfit meno atroce a quello più osceno è pressoché impossibile, così andrò in ordine più o meno randomico.

Partiamo con la prima illustre sconosciuta, Kassandra Novell. Per il karaoke party del primo giorno si mantiene relativamente sobria, fra maglietta nera con scollo di pizzo, leggings in pelle (o simili-pelle, se no chi la sente poi la Alissa White-Gluz?) con minigonna e stivaloni. Senza quel corsetto a ghirigori disegnati con l’Uni Poska metallizzato sarebbe anche stata decente. 
Il terzo giorno è resuscitata come corista degli Aria Flame (who?) ma è tristemente rimasta impigliata in una rete da pesca. Che sia un tributo a Pescy? Beh, non sarà l’unico che vedremo, nel corso del post.

A tenere alti i colori dell’Italia, tale Sara Squadrani di tali Ancient Bards. Nulla di eccezionalmente orribile, né trascendentale: un normale outfit da serata al discopub. Almeno apprezziamo che qualcuna sia andata vestita normale e non conciata da adolescente alla scoperta della darkroom del Decadence.

Anche Grace Méridan, altra illustre sconosciuta che ha fatto da corista agli Aria Flame, ha optato per un look tutto sommato sobrio: tubino bianco (che può permettersi) e polsino in tinta. Senza quell’inserto catarifrangente sarebbe stata promossa, ma ehi, è pur sempre il Cirque du Baracconeil.

Restando sugli Aria Flame, Aziza A. Poggi (la cantante titolare, credo) ha puntato sul pacchiano pesante mescolando tulle, righe, nappe delle tende, fishnet, pizzo e piume arancioni. Se l’idea era travestirsi da enciclopedia dei cliché gotici, complimenti, le è riuscita benissimo!

E che dire di Sabrina Cruz, ennesima corista degli Aria Flame, e dei brandelli di raso rosa che spuntano dagli spacchi di quel sacco nero in ecopelle? Basta guardare le espressioni sue e di Aziza: è il disgusto per i reciproci outfit.

Dal Giappone con furore, ANZA (TUTTO CAPS LOCK) degli HEAD PHONES PRESIDENT (ANCHE LORO TUTTO CAPS LOCK) ha puntato sulla nostalgia e si è travestita da Pescivendola prima maniera con strati multipli di tulle e una cintura quattro taglie più grande stretta a più non posso. Ed è subito 2003!

L’operazione throwback continua con Carla Van Huizen dei La-ventura, che lascia l’epoca di Fallen alla giappa e punta su un ritorno a The Open Door. Su, Pescy, ora che sei una cantante indie diciamoglielo insieme: DÉ-MO-DÉ!

Sempre in tema, démodé, Dianne van Giersbergen dei Vision of Atlantis Xandria (porca miseria, li confondo sempre) ha optato per finto corsetto e gonna lunga in pieno stile Anni Duemila. D’accordo che il nero non passa mai di moda, ma a tutto c’è un limite…

Poi c’è Saeko Kitamaesentita, che ha finalmente un volto. Si è esibita il primo giorno assieme alle United BFF e, visto il palco affollato, ha lasciato la katana dalle sue colleghe a Old Town di Sin City. Peccato che si sia dimenticata di cambiarsi prima di salire.

Con Miriam “Sphinx” Renvåg dei Viper Solfa, i casi sono due: o si sono dimenticati di dirle che la manifestazione si chiamava Metal Female Voice Fest, oppure è scesa di corsa dal carrarmato e anche lei non ha avuto tempo di cambiarsi. Nel secondo caso, occhio, Francia: è già in Belgio, la Linea Maginot è bella che aggirata.

Karolina Pacchian degli Skeptical Minds ha dato subito spettacolo alla serata karaoke con un cosplay da principessa degli elfi con tanto di coroncina. Dieci e lode per la pretenziosità, ma Sharona Milfona l’ha capito da anni che non è più il caso di girare travestita da meringa.
Il secondo giorno, con la sua band, ha deciso di vestirsi da figlia del fabbro in gita notturna sulla Salaria. Se almeno il top fosse stato della misura giusta evitando di farle i rotolini… oh well.

Maxi-Fronte Nil dà subito il peggio di sé il primo giorno con le amiche di merenda. Avrà anche rinunciato al bindi, ma fra quel corsetto rosa leopardato con inserti in PVC e il cardigan cascante da barbona non ci siamo proprio. E seriamente, una frangetta non guasterebbe.
Il secondo giorno con i Jaded Star (ora canta lì) ha optato per fare pendant con la Karolina e fare l’espositore del ferramenta di suo padre: corsetto decorato con la sparachiodi, catenacci a più non posso, collare cervicale e tappezzeria in similpelle. Il coprispalle, poi, è un capolavoro.

Paladina di classe e femminilità come al solito, Meri TheMurtaccisua si è esibita al Karaoke United in tenuta da motociclista: canotta smanicata per lasciare i tatuaggi in bella vista, gilet in pelle, cinturone sopra la maglia e, ovviamente, urla sguaiate.
Ma… sorpresa sorpresa! Il secondo giorno si è presentata vestita decentemente, con una camicetta nera con maniche a palloncino addirittura carina, capelli semiraccolti e pantaloni neri. Secondo me, Maxi-Fronte Nil l’ha minacciata: o ti vesti come si deve, o la corista dei Jaded Star non la fai manco morta.

Restando in tema maschietti (diciamocelo, Meri lo introduce bene!), abbiamo… ahem… questo tizio dei Diabulus In Musica (non sono riuscito a capire chi sia) che, dopo essersi rotolato nel fango, ha deciso di avvolgersi in una rete per la raccolta delle olive. Sto cercando di capire se questo costume voglia avere valore come rievocazione storica o cosa, ma il senso mi sfugge proprio.

In perfetto stile Rossella O’Hara, invece delle tende Heidi Poveraccien ha riciclato il tendone di Black Circus degli Ambeta Dawn e ne ha ricavato il vestito simil-vittoriano a righe più brutto della storia. Il finto tatuaggio col simbolo degli Illuinati/logo di Dark Sarah sul palmo della mano è un ulteriore tocco di classe.

Abbiamo anche un’altra italiana in concorso, Lisy Stefanoni degli Evenoire. E tutto italiano è anche il suo costume: la Zingara Cloris! Ma cosa ci diranno le carte? Avrà più successo se lo porterà al Cartoomics l’anno prossimo? La risposta è una soltanto: la Luna Nera! AH AH AH, za-za-zan zan!

Yay per la Baleana, che la sera delle Dilettanti allo Sbaraglio ha deciso di coprirsi con un sacco nero dell’indifferenziata. Che ha ornato con dei maniconi in pizzo per non farci mancare nulla. Quando capirà che il raso potrebbe anche evitarlo perché a) fa tanto costume di carnevale e b) si spiegazza che è una meraviglia in valigia, sarà troppo tardi.
Il giorno dopo con gli Enemy of Reality, invece, ha deciso di entrare in full baraccon mode e non risparmiarsi nulla: bottoni, borchiette, nappe delle tende, catene… Poi però penso a chi le ha confezionato quel vestito e tutto acquista un senso: ovvio che si sia lasciato prendere la mano, dove altro la trova una simile quantità di stoffa in un un unico vestito da decorare a piacimento?

Zuberoa Aznárez dei Diabulus in Musica ha sfoggiato ben tre outfit nel corso del festival. Qui la vediamo in veste di corista dei Leaves’ Eyes con addosso un vestitino nero che è quasi carino. Ma…
…già come corista di Dark Sarah le vediamo addosso una palandrana metà velluto e metà ecopelle con tanto di pieghe da bagaglio che avrebbe potuto benissimo evitarsi.
Per l’esibizione con la sua band aveva probabilmente finito i fondi e così si è ricavata un vestito rattoppando assieme pezzi di tappezzeria che avrà ricavato dalle tende e dal divano in pelle. E che, oltretutto, non la coprono nemmeno.

Cavallyn, Cavallyn, che cosa mi combyn? La prima sera, con le Poracce Unite, si è infilata in un corsetto piumato di rara bruttezza che la fa sembrare un Tortellyn.
Si è ripresa alla grande, però, la sera dopo con i Sirenia (e anche come corista della Prozia Livia). Non so, è un corsetto con gonna in similpelle e fishnet sulle braccia, ma lei riesce a portarli con dignità perfino nel 2014. Evidentemente, per non sembrare un baraccone ci vuole classe.

Altro classico della moda goth addosso a WTHeike: corsetto nero con bordo in pizzo, coprispalle semitrasparente, gonna lunga, collare con pendaglione. Poteva essere una baracconata, invece anche lei indossa il tutto con una classe invidiabile. Lei e Cavallyn devono avere qualche segreto, ma c’è anche da dire che nessuna delle due ha strafatto con più strati del dovuto.

Niente da fare, invece, per la nostra Marselìta, che sfoggia un look da pornosegretaria fetish. L’idea del simil-tailleur non era male, ma tutto in ecopelle? Sul serio?

E dopo il fetish, diamo un tocco lesbo con Masha “Scream” degli Arkona. Non è nemmeno una butch, è proprio vestita da uomo. Mi sa che sua la lettera sul festival di metal al femminile si è persa con quella di Miriam Renvåg. Del resto, la posta non te la recapitano sul camion…

Dopo una certa età, si sa, cambiare non è mai facile. Lo sa bene Sabina Classen (ma quale?) dei With Holy Moses: da brava metallara vecchio stile \m/ probabilmente quello che ha addosso è ancora il gilettino con le toppe incollate che usava al liceo tanti, tanti anni fa. Fortuna che la Kassandra Novell ha previsto la cosa e le ha almeno prestato la rete per le braccia…

Chi invece gli anni li porta splendidamente è Kari la Piromaniaca. Leggings neri, vestito in pizzo coprente, stivali, tutto sobrio e minimale: ecco come una cantante di quarant’anni si esibisce dignitosamente sul palco. E stavolta non ha nemmeno avuto bisogno di minacciarmi.

Anche Mamma Anneke non si vergogna di fare la cantante seria con prole alle spalle: per lei, un vestito nero ancora più essenziale, per una classe e sobrietà davvero invidiabili.
E anche quando decide di darsi un tocco più sparkly e da rock star, non esagera e punta su una maglietta blu polvere semplice anche se con le paillette. Così, per dimostrare a quelle altre sgalettate come ci si presenta, sul palco.

E poi c’è lei, la Prozia Livia. In tour con The Sirens da quanto? – e ancora non ha imparato nulla da Anneke e Kari. Fra Potere del Trio e Leaves’ Eyes, sul palco del MFVF ha sfoggiato ben quattro outfit, uno più brutto e/o inappropriato dell’altro. A partire dalla camicetta cinese tarocca di cui sopra.
Sempre per fare bella figura accanto ai vestiti sobri della Piromaniaca e dell’Annarella, eccola portare in tour il vestito leopardato tono su tono che ha sfoggiato nel video di Love Decay. Se non altro, il corpetto è allacciato del tutto, così non avrà avuto fiato e avrà lasciato la performance vocale alle altre due.
Doppio outfit anche per l’esibizione con l’Allegra Famigliola. Ok, bisogna ammetterlo, è un enorme passo avanti rispetto alla vestaglia rossa, ma Prozia, seriamente: non hai più quindici anni. Ne hai quasi quaranta, ne dimostri il doppio e hai tre vasti mediali: forse è arrivato il momento di coprirti un po’.
E come se la coda di tulle di prima non fosse bastata, eccola in minigonna inguinale, stivaloni da tangenziale e coprispalle (o e una mantellina?) in pizzo e anche piume. Prozia, sul serio, basta fare la sexy: stanotte avrò gli incubi.

In tutto ciò, devo essermi perso il momento in cui siamo passati dal MFVF al Lucca Comics. Anche se non è una fanciulla, menzione d’onore ad Alex Troll, che è salito sul palco bardato di elmo e brandendo una spada, e pure prendendosi sul serio. Improvvisamente, le cosce scoperte della Prozia non mi sembrano nemmeno più così imbarazzanti…

Restiamo in tema Lucca, ché forse Sophia Aslanidou dei Season of Ghosts era in anticipo e ha deciso di portare il suo cosplay da stereotipo di adolescente daVk a Weeze e fare una capata sul palco. Sul serio, col suo vestito si può giocare al bingo: stivaloni talmente pesanti che cammina come un t-rex? Check. Guanti in ecopelle? Check. Cappellino di piume? Check. Altre piume sull’orlo dei guanti e sulle spalline? Pure! Corpetto in PVC tutto fibbie e cinghioni? Mica poteva mancare! Pseudogonna in PVC? Mai senza! E la sopravveste in tulle a ragnatele? Cristo, non si vedeva da metà Anni Duemila, e comunque, sul serio me la abbini con i collant leopardi? Doppia foto per lei perché tutta questa baracconaggine non si può ammirare da una sola angolazione.

Sempre in tema giappominkia, ecco -iori-, davvero made in Japan, dei Magistina Saga, che sono in tutto e per tutto la versione tarocca dei Versailles. Non a caso, la nostra è riuscita a infilarsi addosso una tale quantità di trine e merletti strato su strato che a momenti le gambe non la reggono nemmeno sostenute dagli stivaloni fetish privi di giuntura. Ad occhio e croce, è salita sul palco, ha visto le reazioni del pubblico, ha avuto un attimo di lucidità ed è stata immortalata mentre si pentiva amaramente di quell’outfit.

E così come il MFVF, chiudiamo anche noi con i Therion, che stravincono alla fiera della baracconaggine. Basta guardare Linnéa VikstromSandra Laureano, che sono in evidente imbarazzo per il fatto di trovarsi l’una accanto all’altra.
La prima evidentemente mantiene la Linnéa sgobbando in palestra, e come ha finito di allenarsi si è buttata addosso la prima giacca in pelle che ha trovato ed è corsa sul palco così com’era, tuta compresa.
E poi c’è la Sandra, che mi lascia davvero perplesso. Un po’ figlia transessuale e disconosciuta di Babbo Natale, un po’ maîtresse di un bordello molto economico durante la serata di Capodanno, probabilmente passata dalla prima alla seconda. Beh, se non altro pare avere fra i venti e i trenta, perché la lunghezza della gonna è la stessa della Prozia Livia. GROSS!

Ed eccoci qui, sopravvissuti a questa carrellata. Per l’edizione dell’anno prossimo propongo una maxi-retata della fashion police: una notte in gattabuia e magari qualcuna si ravvede. Delle altre non credo sentiremo la mancanza…