domenica 10 luglio 2016

Imagica, la “nuova” release dei The Birthday Massacre

Facciamo finta che non fosse già successo con gli ultimi due album, ma stavolta è ufficiale: i The Birthday Massacre dichiarano bancarotta creativa.
Se già Hide And Seek (2012) e Superstition (2014) erano infatti praticamente due raccolte delle outtake più blande e noiose di tutti gli album precedenti, o comunque indistinguibili dal resto della loro discografia, stavolta Chibimbaminkia e i suoi amyketti di merende al cimitero lo dicono chiaro e tondo: il 20 luglio esce Imagica. Già il titolo, che era il nome originale della band, dovrebbe farlo intuire, ma si tratta di una raccolta delle demo prodotte fra il 1998 e il 2001, rimasterizzate e infiocchettate per l’occasione. Demo, delle quali cinque erano già apparse, anche a più riprese, sui loro primi tre album.

1. Over
2. Remember Me
3. Under The Stairs
4. The Birthday Massacre
5. Nothing And Nowhere
6. Queen Of Hearts
7. Night Time
8. Play Dead
9. Open Your Heart
10. From Out Of Nowhere
11. Dead
In realtà, le informazioni a riguardo sono piuttosto scarse perché sono tutte pubblicate su PledgeMusic per cui o paghi 9,99 dollari, o non sai una mazza. Chiedendo al nostro amico Google, a quanto pare gli unici titoli “freschi” sono gli ultimi tre. Che poi, “freschi”, che parolone: nella loro banalità, semplicemente non risultano in nessuna tracklist, ma sono pronto a scommettere che anche quelle siano demo ripescate dallo scrigno delle musicassette polverose e coperte di ragnatele (che fa tanto goth).
Non c’è nemmeno bisogno di leggere fra le righe per intuire il messaggio di fondo: “ragazzi, non sappiamo più che inventarci per andare avanti, per questo guardiamo indietro; molto indietro”. Perché sì, è carino spacciare il tutto per un regalo ai fan più fedeli che impazzivano a non trovare queste tracce super-iper-mega-rarissime sui P2P, ma perché non buttarle fuori semplicemente come free download? C’era davvero bisogno di infilarle nel crowdfunding per il “nuovo” album e pubblicare il tutto in pompa magna? Che poi, porca miseria, che crowdfunding: già solo l’EP del riciclo viene fra i 36 dollari per il cd più una cartolina autografata, i 40 del vinile e i 69 per cd autografato più musicassetta (!) più cartolina. E il resto? 17 dollari per l’album edizione base sfigata? 60 per la felpa? 89 dollari il libro di retrospettiva? Fra i 130 e i 150 per cd o vinile con menzione nei ringraziamenti? 250 per cd, vinile e maglietta? 30 dollari per una foto autografata di Chibimbomikia? No, ragazzi, seriamente: ho forse problemi al browser e non mi visualizza le virgole dei decimali?

Ciao, sono una foto da trenta dollari.

Insomma, di più esplicito c’era solo intitolare la compilation “Abbiamo esaurito le idee ma vogliamo ostinarci a pubblicare roba e far soldi comunque”. Che probabilmente è quello che dirà il testo delle canzoni del prossimo album se suonate al contrario.

Marcella Bovio: le ultime notizie su Unprecedented

L’avevamo lasciata come Marselìna Pan y Vina e un crowdfunding da 6.000 dollari coperto in un giorno, la ritroviamo come Marselìna Caviar y Champán che può comprarsi qualche piccolo stato come il Lesotho o lo Swaziland: la nostra Mehihana preferita ha infatti raggiunto il 448% del goal originale, per un impressionante totale di 26.858 dollari. Giusto in tempo perché il Brexit facesse crollare il valore dell’euro e rendesse il cambio favorevole, fra l’altro!
Oltre, spero, a una bella maschera per quei poveri capelli, cosa farà la Marsèla con tutti quei soldi? Beh, intanto ha annunciato due “stretched goal” – videoclip per uno dei singoli a 12.000 dollari e documentario sull’album a 23.000; avendoli superati entrambi, non le resta che comprare Tidal da Beyoncé e Jay-Z o ingaggiare il team promozionale di Taylor Swift. Forse le avanza anche qualcosa per pagare il debito pubblico della Grecia, non so.
Mentre aspettiamo di conoscere i destini dell’economia mondiale in mano a Marselìta, abbiamo qualche notizia sfiziosa:
Questo è il design della maglietta che fa parte dei package di IndieGogo.



Qui invece le snippet di alcune canzoni – Hey Amores, Dime, Stars e Powerless – e un lyric video che ce ne svela un’altra completa, Saboteurs.


Per completare il tutto, possiamo farci quindici minuti di affari di Marselìta mentre guida CON ENTRAMBE LE MANI SUL VOLANTE, come ha specificato più volte durante il live streaming di ieri pomeriggio.


Oltre a spiegarci che, dopo essersi trasferita nei Paesi Bassi, ha dovuto imparare effettivamente a tenere entrambe le mani sul volante, usare gli specchietti retrovisori, mettere la freccia, rispettare i limiti di velocità e, in generale, il codice della strada che, dove stava prima, è solo una favola, ci dice che ha appena partecipato a un workshop di canto all’Universal Voice Institute di Amsterdam. Lì, un certo Alberto ter Doest ha sviluppato un nuovo metodo di canto molto semplice da imparare e intuitivo, chiamato Universal Voice Guide, che incorpora tutti gli stili di canto possibili e immaginabili, dal classico al pop, rock, metal, growl, musical, il belting, fra un po’ anche il cantato nasale di Coschotte dei Delain. Marsèla ha raggiunto il livello 1 e ora sta affrontando il livello 2, più tecnico e anatomico, che le piace molto e la aiuta anche nell’insegnamento ai suoi allievi della Metal Factory di Eindhoven.
Dopo aver rispiegato il tutto in spagnolo su richiesta di qualche fan che fissava lo schermo così confuso da colpirsi da solo, e anche in neerlandese perché a quel punto waarom ook niet, ci dice che, se ci piace la musica, non dobbiamo mai smettere d’imparare e ogni occasione, ogni persona può insegnarci qualcosa che ci aiuterà a crescere come artisti ed esprimerci meglio, più liberamente e divertendoci. Aww, querida!
Comunque confermo che questa storia dei live streaming di Facebook mi sta piacendo un sacco e dà ottimi spunti per Epilla. Aspettiamo altre notizie sull’album, e intanto vediamo se anche il prossimo week end potremo condividere Caviar y Champán con Marselìna.

I live streaming di Elize Ryd in studio con gli Amaranthe

Whoa, whoa, whoa ragazzi. Lucidate le vostre mirrorball, tirate fuori le magliette paillettate e preparate gli shaker e i bicchieri da cocktail, ché presto si torna in pista: gli ABBAranthe sono in studio di registrazione e preparano un nuovo album!
Ce lo conferma Elize fRYDa in persona con una serie di live streaming su Facebook, fra cui:


Uno di lei che fornisce la base su cui i maghi dell’autotune creeranno le linee vocali.


Uno in cui ci fa visitare lo studio a Ribe, Danimarca, e ci fa conoscere il produttore, Jacob Hansen, che ha già prodotto e mixato i loro primi tre album, e ha mixato anche April Rain dei Delain e The Quantum Enigma degli Epica. Fra l’altro, santo cielo, Elize, quando parli sembri una liceale uscita da un anime hentai.


Uno in cui parla in svedese, poi fa di nuovo la scolaretta hentai, poi registra una canzone che, onestamente, ha delle linee vocali spettacolari, e seriamente, come fai a concentrarti con tutta la gente che ti guarda mentre registri?


Altre registrazioni, un po’ di catarro e Elize, tesoro, seriamente, che ci fai in piedi alle dieci e mezzo del mattino? È praticamente l’alba. Comunque la perforazione di timpani che ci regali verso gli 8 minuti non è riscaldamento vocale. Non lo è. Je voi proprio male, ai maghi dell’autotune, mh? Comunque, ad occhio e croce questa è la ballata.


Jake che cazzeggia.


Jake che no, è inutile che punti alla telecamera, tanto lo sappiamo che hai chiesto se il tizio era single per te, non per noi. Oh, e bella canzone, fra l’altro!


Henrik che growla cercando di aggiungere un po’ di birra ai Cosmopolitan che verranno serviti in discoteca al release party.


Elize che fa la millennial e ci fa sapere che:
• L’album sarà sia più morbido, sia più pesante dei precedenti.
• Amano registrare in estate.
• Henrik ha finito metà album in mezza giornata.
• Ribe è una bella città ed è la più antica in Danimarca.
• Il primo studio, in cui hanno registrato i primi due album, era vicino a una specie di fattoria dove c’erano dei cammelli.
Comunque è l’otto luglio e Elize si è messa una sciarpa e, probabilmente, pure una felpa; io, che boccheggio con 31 gradi, la odio tanto.

Scherzi a parte, ho sempre pensato che Elize avesse un po’ una faccia da stronza, ma da questi live streaming sembra parecchio simpatica. E, se posso dirlo, come idea questa dei live streaming è proprio carina: dà modo ai fan di partecipare a veri momenti di vita in studio senza narratore borioso, complimenti gratuiti, salamelecchi e hype precostituito.
Side note, se hanno già praticamente finito di registrare le voci, vuol dire che sono a buon punto e non manca tanto. Iniziamo tutti a rispolverare i nostri passi di danza migliori, va’!

sabato 9 luglio 2016

The Holographic Principle: i dettagli sul nuovo album degli Epica

Mio dio, uno non fa in tempo ad andare in letargo qualche mese che gli Epica hanno il nuovo album fatto, finito, in dirittura d’arrivo e con tutti i dettagli disponibili. Vediamo di ricapitolare un po’ tutto ciò che ci siamo persi nelle scorse settimane.

• Il titolo sarà The Holographic Principle. L’album è prodotto da Joost Van Der Broek, mixato da Jacob Hansen e sarà pubblicato dalla Nuclear Blast il 30 settembre 2016.

• Il titolo fa riferimento al principio olografico – una teoria di fisica quantistica sui buchi neri per comprende la quale il mio misero diploma di liceo scientifico è totalmente inadeguato – e, fra le tematiche, c’è una faccenda stile Matrix per cui la realtà virtuale presto sarà comune quanto quella normale, e quindi chi ci dice che anche questa non sia tutta una realtà virtuale, un ologramma contenuto in una realtà “superiore”?  E soprattutto, nessuno ha mai pensato di far fidanzare Mark con WTHeike? Ovviamente, alcuni fan dei… ahem, del genere hanno subito puntato il dito dicendo che la Simonicina paga le tangenti all’internet, perché nessuno accusa gli Epica di riciclare ad nauseam la faccenda della fisica quantistica come certe altre band, o di aver chiaramente plagiato il cognome di un certo Maestro nel titolo dell’album.


• La copertina è stata fatta da Stefan Heinemann ed è la migliore che gli Epica abbiano mai avuto. Il che non è dire molto, visto che l’unica altra davvero bella è quella di The Quantum Enigma.

• La tracklist è la seguente:
1. Eidola
2. Edge Of The Blade
3. A Phantasmic Parade
4. Universal Death Squad
5. Divide And Conquer
6. Beyond The Matrix
7. Once Upon A Nightmare
8. The Cosmic Algorithm
9. Ascension - Dream State Armageddon
10. Dancing In A Hurricane
11. Tear Down Your Walls
12. The Holographic Principle - A Profound Understanding Of Reality


13. Immortal Melancholy
14. Solace System
15. Decoded Poetry
16. Architect Of Light  
Le ultime sono bonus track varie ed eventuali, ma pare siano state registrate diciotto canzoni, quindi ne mancano altre due. Inutile dirlo, la terza e la settima sono chiaramente copiate dai Naituiss, la seconda dagli Up Liv’s Ass, ma nessuno lo ammette perché gli Epica tengono l’internet in pugno. Per fortuna ci sono ancora i detentori della verità che non possono essere zittiti là fuori.
Confess.
• A differenza di qualcun altro (ehm-ehm), le canzoni sono state scritte da tutta la band e i testi se li sono divisi la Simoncina e Mark, per cui possiamo aspettarci comunque varietà di temi. Le descrivono come più catchy ma, al tempo stesso, più complesse e groovy, con chitarre molto brutali. Per la prima volta, gli Epica hanno usato un’orchestra vera e non dei sample. Ci sarà ovviamente anche il coro, compreso l’ormai onnipresente coro di voci bianche.

• Le canzoni avranno linee vocali variegate, con la Simoncina che dice che alternerà registro operistico, vocals rock, pop e, nelle ballate, particolarmente morbide. Pare che la parte catchy delle canzoni saranno proprio le linee vocali e i cori. I grunt sono affidati sia a Mark, sia ad Ariën, il batterista.


• Pensavate che con promo così edgy, una copertina spaziale e un tema così futuristico ci sarebbe stata un’apertura all’elettronica? E invece un cavolo: Coen stesso, che prima aveva parlato di sample elettronici, si premura di informarci che hanno usato quasi esclusivamente strumenti organici. Se ci sarà elettronica, quindi, sarà dosata col contagocce, un po’ come l’originalità negli AmbeRihann Down.
Shame.
• In compenso, ci saranno strumenti esotici, percussioni e cordofoni etnici, fra cui ukulele, mandolino e balalaika.

E niente, per ora questo è quanto. Vedrò di farmi un bel giro di resoconti delle listening session per approfondire un po’ le canzoni, ma tanto sappiamo già che, per quanto di certe band non ce ne freghi più niente, gli Epica fanno cagare a priori.

Leaves’ Eyes: Thorsten Bauer vuota il sacco sul Livgate

Mi pare che ci sia stato poco drama dalle parti della Prozia Livia ed Ex-famigghia in questi ultimi mesi: è giusto che il nostro Tosso, aka Thorsten Bauer, aka il principale colpevole della noia ripetitiva che infesta la discografia degli Up Liv’s Ass, rimestasse nel vaso e dicesse la sua. In un’intervista per il giornale / webzine / non trovo la fonte diretta russa (accontentiamoci di questa), Tosso vuota il sacco e ci dà la sua versione del divorzio della Prozia.
I contatti con Liv erano diventati difficili. Già da gennaio 2016 si discuteva dell’uscita di Liv dalla band. Quando Liv e Alex si sono separati personalmente all’inizio di gennaio, Liv voleva lasciare subito la band. Ma Alex l’ha convinta a rimanere nella band ed entrambi hanno trovato un ottimo accordo reciproco per la loro vita privata e il lavoro. A quel punto, la situazione della band sembrava essersi risolta. Ma da febbraio, il suo nuovo fidanzato / terapista ha provato a interferire in molte faccende della band. Parlava molto male dei Leaves’ Eyes e diceva che non dovevano più esserci concerti, tour e interviste senza di lui. Il fidanzato / terapista di Liv le ha perfino detto di lasciare la band. Verso marzo, le cose sono precipitate dopo che Liv si è trasferita dal suo fidanzato / terapista ed è diventato chiaro per tutti nella band che ci si sarebbe separati in futuro. Liv voleva anche mettere becco nella scelta della nuova cantante dei Leaves’ Eyes; le abbiamo detto che volevamo decidere noi stessi. Quindi nulla è successo alle spalle di nessuno.
All’inizio di aprile abbiamo avuto una riunione della band per parlare di cosa fare. In quella riunione abbiamo deciso di separarci immediatamente. Liv ci ha detto che non sarebbe più stata in grado di tenere fede ai suoi impegni col tour per ragioni personali. Inoltre, l’avvocato di Liv ha scritto in una lettera ad Alex che un’ulteriore cooperazione, compresi i concerti con la band, non sarebbe stata possibile per Liv, quindi lei era sollevata dal non dover più fare concerti con i Leaves’ Eyes. Come risultato della riunione, abbiamo anche preparato il comunicato stampa insieme a Liv per informare i fan e i media. Con gran sorpresa di tutti, il primo comunicato, che avevamo scritto insieme, è stato attaccato subito da ulteriori post e dichiarazioni di Liv. All’improvviso, terze persone e troll hanno iniziato a diffondere brutti pettegolezzi e bugie su internet. È stata quella la ragione della confusione e la rabbia di aprile. Per quanto mi riguarda, posso dire chiaramente che se chiunque nella band avesse trattato Liv come dicono i troll su internet, non farei più parte dei Leaves’ Eyes.
Posso anche dire che al momento Alex è un padre single, visto che Liv e Alex si sono separati e loro figlio vive a casa di lui.
La parte più inverosimile di quest’intervista? Che la Prozia si sia messa a fare i piagnistei “con gran sorpresa di tutti”. Andiamo, Tosso, come se non fosse già successo e tu non fossi stato lì.
Davvero, mi piacerebbe prendere le difese della Prozia e dire che le hanno fatto la porcata alle spalle  e ora tentano di pararsi il sedere (ok, no, non è vero: adoro la piega che ha preso la faccenda), ma dire che le dichiarazioni di Thorsten non siano verosimili sarebbe assurdo. La Prozia che non comunica, la Prozia che se ne va a vivere con la nuova fiamma, la Prozia che ripete a pappagallo tutto ciò che la nuova fiamma le dice, la Prozia che non mantiene gli impegni con la band, la Prozia che si prende la pedata e poi fa finta di cadere dalle nuvole… dai, è già successo tutto in questo preciso, identico ordine tredici anni fa.
Beh, se non altro, Tosso le fa la cortesia di sottintendere che prima lei e Trøll si sono lasciati e poi si è trovata un altro; ma senza entrare nel merito della vita privata, resta il fatto che la professionalità della Prozia Livia come cantante è inversamente proporzionale alla cieca adorazione che le sue fangirl hanno per lei.

martedì 5 luglio 2016

Breaking news: Ailyn lascia(ta da?)i Sirenia!


Ok, non la definisco una “notizia shock” perché dire che i Sirenia hanno cambiato cantante è come dire che Lindsay Lohan è finita in rehab: può esserci un periodo anche relativamente lungo in cui è pulita, ma lo sai, sei certo che prima o poi avrà una ricaduta e tornerà alle solite.
Comunque è ufficiale: Cavallyn e i Sirenia si lasciano. L’annuncio è di stamattina e, come al solito, band e cantante non riescono proprio a mettersi d’accordo circa il grado di consensualità della faccenda.
Dicono lor… beh, siamo onesti, dice lui:
I Sirenia e Ailyn hanno deciso di separarsi per motivi personali. Ci separiamo in buoni rapporti e auguriamo ad Ailyn tanta fortuna per il futuro. Grazie mille per i fantastici anni che abbiamo condiviso nella band e per il tuo impegno in questo periodo, ti saremo grati per sempre. Lavorare con te è stato una vera delizia e un privilegio, che i tuoi sogni si realizzino e il tuo futuro sia luminoso.
I Sirenia trascorreranno i prossimi due mesi a terminare le registrazioni del prossimo album. La band sta contattando una nuova cantante che si occupi del ruolo di lead nel gruppo. Tutti i tour e gli show da settembre 2016 in poi andranno come da programma. Ci saranno presto altre notizie!
Dice lei:
Cari amici,
Mi dispiace molto per la brutta notizia. Devo confermare il comunicato postato sulla pagina dei Sirenia: i Sirenia e io ci siamo separati. La decisione non è stata mia e non ho avuto voce in capitolo.
Voglio ringraziare i Sirenia per i fantastici otto anni e mezzo in giro per il mondo. Sono grata per la possibilità che ho avuto di incontrare molti di voi e fare nuove amicizie. Auguro il meglio ai Sirenia e spero che le nostre strade si incrocino di nuovo. I bei ricordi saranno sempre nel mio cuore.
Per ora no so cosa mi riservi il futuro, ma sono super entusiasta di scoprirlo. Di sicuro continuerò a lavorare nella musica e, spero, ciò mi darà l’opportunità di tornare in pista e incontrarvi di nuovo presto. Ma prima mi godrò qualche giorno di estate norvegese e, appena avrò qualcosa in mano, sarete i primi a saperlo.
Ora, i toni di Cavallyn sono insolitamente cordiali e tranquilli per un “non è stata una mia decisione”; non c’è tutta la drammaticità e la passivo-aggressività di una Prozia Livia, per dire. D’altro canto, vero che Mascellyn è molto al di sopra della media, ma è pur sempre spagnola – e sappiamo che rapporto hanno gli ispanofoni con l’inglese: magari si sono davvero lasciati in buoni rapporti e su decisione comune ma, visto che lo scrivono tutte, la Pilastra avrà pensato che è una qualche bizzarra formula fissa per l’occasione, tipo il “Dear Sirs” nelle lettere commerciali, e non va presa alla lettera.
Scherzi a parte, la versione inglese del post dice che “non ha partecipato” alla decisione; quella spagnola è più sul “non ho avuto voce in capitolo”, non proprio incoraggiante. La vicenda viene intorbidita dai post delle scorse settimane, che vedono Cavallyn alle prese con un malessere in seguito a una brutta tragedia personale.
Cari amici, i Sirenia sono tristi di annunciare che non possiamo partecipare al Metalfest il 4 giugno in Repubblica Ceca. Purtroppo, la madre di Ailyn è morta di recente, un evento tragico che ha avuto un impatto anche sulla salute di Ailyn, al punto che non è in grado di partecipare allo spettacolo. Ci scusiamo per non riuscire a continuare con lo spettacolo e per qualsiasi disagio che abbiamo causato.
E poi:
A causa dell’attuale situazione medica di Ailyn, non riuscirà a partecipare allo show dei Sirenia in Kherson, Ucraina. Ma lo show si svolgerà come programmato con una session singer. Questa cantante ha una voce che sarà molto familiare a tutti i fan dei Sirenia: non è altri che Emmanuelle Zoldan, che ha cantato su ogni album dei Sirenia fin dal 2004. È stata una parte importante del coro dei Sirenia e ha anche contribuito con le lead vocal sulla cover di First We Take Manhattan, sull’EP Sirenian Shores. Siamo sicuri che sarà uno show dei Sirenia esclusivo e speciale, e non vediamo l’ora di tornare in Ucraina e suonare di nuovo per i nostri fan. Ci vediamo!
E poi ancora:
Vorremmo ringraziare Emmanuelle Zoldan per il grande impegno con i Sirenia a Kherson, Ucraina. È stato un vero onore condividere il palco con te. Grazie mille per l’aiuto, ti siamo grati in eterno per averci aiutato con così poco preavviso.
Quindi? Che Morten le abbia fatto un’Anettata e abbia licenziato Cavallyn malamente proprio nel momento di maggiore fragilità perché il suo avere una vita e una salute era fuori luogo? Può qualcuno essere peggio della Tuomassa?
Qualunque sia la verità, vedo orde di fan che si stracciano le vesti in preda alla disperazione e, lo ammetto, sono genuinamente sorpreso: ricordo quando, sette anni fa, tutti le puntavano il dito contro, dicendo che era una “cantante pop”, che non era all’altezza dei “““talenti”’’ che l’avevano preceduta, che non headbangava abbastanza, che era troppo femminile e non sembrava né una camionista in cerca di chi le ha rigato la carrozzeria come Henriette Bordvik, né una badante sokoviana che si veste emo nel giorno libero come Monika Pedersen, e via di caciara.
Personalmente, posso fare l’hipster e dire con orgoglio che ho visto il suo potenziale e l’ho sostenuta fin dal primo momento; è vero, ha iniziato un po’ meh, ma si è messa sotto come poche ed è migliorata esponenzialmente nel corso degli anni. Onestamente? Credo che per lei sia anche un bene, magari farà qualcosa di più variegato e interessante a livello musicale.
E il futuro dei Sirenia? Emmanuelle ne approfitterà per fare il salto di qualità? C’è chi, dal pubblico, fa notare che la Vibecca è sul mercato. Dubito fortemente che la Santa sarebbe disposta a un secondo round con quel folle di Morten ma, se riuscisse a convincerla, piazzerebbe l’ultimo chiodo sulla bara dei Tristania.

giovedì 21 aprile 2016

Fellow Imagineers aka To Nightwish With Love, il documentario sui fan dei Nightwish

L’ego dei Naituiss, si sa, è smisurato e richiede molte cure. Non c’è da sorprendersi, quindi, se l’emittente televisiva pubblica finlandese, la YLE, abbia deciso di lucidarlo un po’ con un mockumentary, pardon, documentario sui loro fan, probabilmente parte di una serie più ampia sulle sette religiose più pericolose al mondo.


Inizialmente intitolato Fellow Imagineers (sorry, Naituissers, non è quello il termine ufficiale per designare i fan), è stato ribattezzato To Nightwish With Love perché non era abbastanza trash.
Così, mentre qualcuno coverizza i Naituiss con l’ukulele, in questo trailer scopriamo che i fan dei Naituiss possono essere facilmente identificati dalla schiuma alla bocca dal merchandise che indossano, vengono da tutto il mondo, hanno tutti alle spalle una tragica storia con problemi di salute che hanno superato trovando la forza nella musica dei Naituiss, quando la ascoltano perdono ogni senso della realtà (ma va’?), qualcosa di incomprensibile in spagnolo (seriamente, nemmeno per apparire in tv ti sforzi?!) e hanno le crisi isteriche sdraiati a terra.
Ovviamente la parte migliore del trailer è il divertito imbarazzo della Pavimenta, la disperazione silenziosa del Funesto e la faccia da afterglow-da-miglior-cunnilingus-mai-ricevuto della Tuomassa mentre dicono che sarà suuuuuuuuper interessante.

Nuovo gioco: trovate i due che non vorrebbero essere lì.
Side note, quest’ennesima baracconata uscirà il prossimo agosto, per cui avete ancora tempo di mandare le vostre esperienze, video, foto con la band, fanart (rigorosamente che ritraggano i membri della band, suppongo, solo presenti) e ultimi brandelli di dignità alla RAI finlandese.
A proposito, ma i Finlandesi lo pagano il canone? E je trasmettono ‘sta roba? Poi ci lamentiamo noi…