lunedì 18 aprile 2016

The Shadow Self e The Brightest Void: due nuovi album di Tarja Turunen

Sorpresa sorpresa: si parlava di nuovo album della Tamarrja, e invece ce ne becchiamo ben due di fila! Non siete in brodo di giuggiole? Comunque, cerchiamo di fare il punto della situazione.
Annunciato per il prossimo 5 agosto, e con la copertina più orribile dell’anno, arriva The Shadow Self, il nuovo album vero e proprio la cui tracklist non è ancora pervenuta, a cui ha partecipato un pulmino di gente fra cui l’inossidabile Mike Terrana, il collega-giudice della Tamj a The Voice of Finland Michael Monroe, l’Animalissa e, questo è interessante, praticamente l’intera line-up dei Within Temptation fra cui Superammo Robert, Ruud JolieMartijn Spierenburg, quel gran tocco di manzo di Stefan Helleblad e addirittura Sharona Milfona in persona. Ovviamente, il suo team di megalomani ha creato un nuovo sito ufficiale apposta per l’album, come se sul web non ci fossero ormai più domini riconducibili alla Tamarrja che alle istituzioni dell’Unione Europea. Ed ecco anche quel capolavoro dell’orrido che è la copertina.


Ma di più! Solo per le prime cento telefonate, la Tamarrja annuncia un album-compagno intitolato The Brightest Void, che uscirà il 3 giugno e raccoglie il materiale che non è riuscita a infilare nel principale.
Sorpresa, sorpresa! Spero genuinamente che The Brightest Void sia una piacevole sorpresa per ciascuno di voi. Durante il lungo processo di registrazione delle canzoni del mio nuovo album, The Shadow Self, ho capito che c’erano così tante canzoni, troppe a me molto care, per un solo album. Quindi stavolta ho deciso di non tenermi nulla e condividere tutte le mie canzoni preferite con voi, i fan che mi hanno mostrato così tanta passione e un sostegno costante.
The Brightest Void dà più che un semplice assaggio di The Shadow Self: è un album completo di nove canzoni! Sono sicura che tutti scopriranno immediatamente quanto The Brightest Void e The Shadow Self siano collegati reciprocamente ma, allo stesso tempo, siano due album indipendenti che stanno in piedi sa soli. Spero che la pubblicazione di un prequel addolcisca l’attesa fino ad agosto e che le canzoni vi piacciano quanto piacciono a me. Presenterò canzoni da entrambi gli album già nei festival estivi e nel mio tour da headliner nella seconda metà dell’anno.
Come sempre, tenete gli occhi aperti: potrebbero esserci altre sorprese lungo la strada.

1. No Bitter End
2. Your Heaven And Your Hell
3. Eagle Eye
4. An Empty Dream
5. Witch Hunt
6. Shameless
7. House Of Wax
8. Goldfinger
9. Paradise (What About Us?)
No Bitter End è descritta come “video version”, per cui probabilmente sarà diversa dalla versione sull’album vero e proprio? Su Your Heaven And Your Hell canta anche Michael Monroe, su Eagle Eye la batteria la suona Chad SmithHouse Of Wax e Goldfinger sono cover rispettivamente di Paul McCartney e del tema di James Bond, mentre Paradise (What About Us?) è ovviamente una cover dei Within Temptation con un nuovo mix di Tim Palmer, che probabilmente consisterà nell’aver alzato il volume della traccia vocale della Tamarrja per non farla sembrare una semplice corista.
Nel frattempo, becchiamoci una snippet del video di No Bitter End, che uscirà dopodomani, il 20 aprile.


Ops. Potrei aver sbagliato video. La snippet potrebbe essere questa.

I Nightwish si prendono una pausa, ma NON sono in crisi

In realtà avevo la notizia in canna già da un po’, ma gli ultimi sviluppi in casa Trøll l’hanno decisamente oscurata (e capisci che le cose non marciano bene quando qualcuno riesce a eclissare i Naituiss quando si parla di gossip).

La Pavimenta ha annunciato in un’intervista per AXS che i Naituiss si prenderanno un anno di pausa dopo il tour per Endless Bold And The Beautiful. Secondo le sue parole:
Beh, la prima cosa che accadrà dopo questo tour mondiale è che ci prenderemo un anno di pausa, che è qualcosa che nei vent’anni dei Nightwish non è mai successo.
Enfasi sul fatto che sono vent’anni che i Naituiss non si fermano un momento: lo ribadisce anche quando l’intervistatrice le chiede se dipende dalla lunghezza del tour mondiale.
No, affatto, perché questo tour mondiale non è più lungo dei precedenti. Made ci pensi, vent’anni senza una pausa, dipende da quello più che da qualsiasi altra cosa. E anche perché, sai, siamo un gruppo di persone molto creative. Come saprai, tutti nella band hanno dei side project. Quindi è bello prendersi un po’ di tempo per quello, o semplicemente prendersi una pausa. Per mantenere le cose fresche, spesso hai bisogno di allontanarti. Penso sia molto salutare – più salutare delle band che semplicemente vanno, vanno, vanno, vanno, vanno finché sono esauste. Io la vedo solo sotto una luce positiva. Ad ogni modo, questo tour durerà ancora per parecchi mesi. C’è un sacco di posti in cui andremo e non vediamo l’ora. Quindi ancora non è il momento. Ma fino ad allora, vi spaccheremo i calzini!
Beh, certo, Pavimenta: fai bene ad enfatizzarlo, che i Naituiss non si sono mai presi una pausa in vent’anni di carriera. Tranne quando l’hanno fatto, tipo dopo il tour di Century Child, quando la Tamarrja doveva terminare gli studi in conservatorio, o dopo il tour di Once, quando dovevano decidere se rovinare o meno la vita a Lagnette. Ma hey, di sicuro queste cose non le sai perché sei l’ultima arrivata, nessuno pensa che stai ritoccando i fatti per dare veridicità alla tua argomentazione. Insomma, non è che devi enfatizzare che è una semplice questione di stanchezza e di vent’anni di ferie non godute per contrastare qualche pettegolezzo… giusto?
Anche se ci prenderemo quest’anno di pausa, non ha nulla a che fare con come le cose vanno nella band. Ho visto persone che hanno iniziato a spettegolare online su perché ci saremmo presi quest’anno sabbatico. Ci prenderemo un anno sabbatico perché possiamo e perché vogliamo. Questo è tutto. Non ha niente a che fare con come le cose vanno nella band. E non significa che non stiamo pensando a cosa accadrà dopo; abbiamo un sacco di roba figa in arrivo. Quindi speriamo che, dopo questa pausa, le persone saranno ancora altrettanto entusiaste di venire a vedere cosa bolle in pentola per loro.
E, in caso non si fosse capito, QUESTA PAUSA NON HA NULLA A CHE FARE CON LA SITUAZIONE DELLA BAND. Strano che lo debba enfatizzare così visto che, girando un po’ fra le varie pagine, queste fantomatiche reazioni di persone che iniziavano a spettegolare non le ho trovate. Ma insomma, fa sempre bene ribadire che l’idea anche solo teorica e astratta che nei Naituiss qualcosa possa non andare bene è totalmente assurda. Un po’ come l’idea che la Prozia Livia possa essere cacciata dai Liv’s Ass: andiamo, chi ci crederebbe mai?

domenica 17 aprile 2016

Leaves’ Eyes: Liv Kristine cornuta e cacciata?


Colpo di scena non indifferente su Beautiful Vikings!
In queste ore in cui i Liv’s Ass stanno scoprendo una copertura mediatica su internet che non si sarebbero mai sognati in tutta la loro carriera, hanno iniziato a circolare un sacco di pettegolezzi, compreso il fatto che Alex Trøll abbia mollato la Prozia Livia e se la faccia con la nuova cantante basandosi su, uhm, questo selfie che si sono scattati assieme prima del concerto.

Lei non ha proprio l’espressione di una che vorrebbe strappargli le mutande.
Ma che si tratti di Elina (da oggi ribattezzata Povelina per il trattamento che sta subendo da quegli assatanati di fan della Vegliarda) o meno, parrebbe che le corna ci siano state per davvero. E non da parte della Prozia con Raymond durante il tour del cattivo gusto. Pare che infatti sulla pagina dei Liv’s Ass sia comparso un post in cui il padre della Prozia in persona avrebbe accusato Trøll di aver messo le corna alla Vegliarda. Post prontamente cancellato dalla moderazione, ma screenshottato da qualche sudamericano con gli occhi iniettati di sangue.


Per favore, notate: Liv Kristine è stata tradita dal suo marito. Ciò è proprio brutto - per favore, state nel fanclub di Liv Kristine e non dei Leaves’ Eyes. 
È bellissimo vedere che sostenete Liv Kristine! Ho tantissimo da dire sul raggio di sole che è Liv Kristine dal 14 febbraio 1976! Sono suo padre.
Verificando le fonti, sembrerebbe che l’account sia vero: fra gli amici ha infatti sia la Vegliarda, sia la sorellina Carmela Elisa, sia quella che presumo essere… non so, o la nonna della Prozia, o la Prozia stessa senza trucco e Photoshop. Per cominciare, tanto di cappello a Papà Prozia, che scrive in un ottimo inglese e usa perfettamente i social network pur essendo nato, a giudicare dall’età della figlia, probabilmente ancora nel Regno Unito di Svezia e Norvegia. In secondo luogo… sarà tutto vero?
Beh, una cosa è certa: dal messaggio che la Vegliarda ha lasciato sulla sua pagina, la separazione (dalla band) non è stata consensuale. Inoltre, stando a quanto dicono i fan, sulla pagina della band vige una censura da Reich su chiunque tenti di accennare all’argomento corna. I rumour arrivano addirittura a dire che la Prozia sarebbe intrappolata nella casa coniugale per paura di perdere i diritti legali sui figli.

Non staremo un po’ esagerando?
Beh, che qualcosa sia successo nel privato è pressoché certo, visto che la band era praticamente la papamobile musicale della Prozia. D’altro canto, non è inverosimile pensare che Trøll se ne sia cercata una più fresca e giovane, visto che la Prozia non ha decisamente più l’età (specie apparente) per fare la pornoattrice cecoslovacca in stivalazzi e mutande in ecopelle come ai tempi del video di Into Your Light.

Ammettiamolo: non ce l’aveva nemmeno allora, l’età.
In tutto ciò, se questi rumour fossero veri, umanamente un po’ mi dispiacerebbe per la Prozia. Ma considerando che le lacrime dei suoi fan sono l’ingrediente primario del mio cocktail preferito, questa vicenda me la sto davvero gustando come un piatto di lasagne.
Ma Prozia, tesoro, guarda il lato positivo: in primo luogo, ora l’elmo vichingo ce l’hai incorporato; e poi, sei libera di seguire le orme del tuo più grande idolo, Madonna, e fare la cougar con dei toy boy vent’anni più giovani! Anzi, nel tuo caso la differenza di età sarebbe ancora più evidente!

sabato 16 aprile 2016

BREAKING NEWS: Liv Kristine cacciata dai Leaves’ Eyes!

FERMI TUTTI. Cioè, questa cosa è talmente assurda che non so da che parte cominciare. Cioè, ma seriamente? Siamo sicuri che non sia tutto uno scherzone?!


Allora. È arrivato otto ore fa l’annuncio più surreale che l’internet abbia mai partorito. Avete presente che i Leaves’ Eyes sono praticamente gli Atrocity che Alex Trøll ha impacchettato e regalato alla mogliettina, la Prozia Livia, per farla contenta e assecondare le sue fisime musicali filo-vichinghe? Che se c’è un cambio di line up negli Atrocity, automaticamente c’è anche nei Liv’s Ass? Che, quando vanno in tour, gli Atrocity aprono per i Liv’s Ass e sono sempre gli stessi musicisti che suonano due concerti, il secondo con la Vegliarda?

Ebbene, quoth the raven, NEVERMORE: i Liv’s Ass e la Prozia Livia si sono separati! Qui l’annuncio della band:

Cari Fan e Amici,
con i prossimi show, tour e album, i Leaves’ Eyes presenteranno la nuova cantante donna: Elina Siirala, una cantante finlandese che vive a Londra. I Leaves’ Eyes e l’ex cantante Liv Kristine si divideranno.
I Leaves’ Eyes commentano: “Liv è stata la voce femminile della band sin dall’inizio nel 2003. Insieme abbiamo girato per cinquanta paesi e cinque continenti, inoltre abbiamo registrato sei album in studio con la spettacolare cantante Liv. Siamo pieni di orgoglio per ciò che abbiamo fatto insieme! Dal profondo del nostro cuore, vogliamo ringraziare Liv per questi fantastici tredici anni in cui è stata la nostra front lady, per il lavoro fatto insieme e tutta la passione per la musica che abbiamo condiviso in tutti questi anni! Auguriamo a Liv il meglio per il futuro, la sua carriera solista e gli altri progetti! Liv sarà sempre una parte importante della storia dei Leaves’ Eyes ma ora guardiamo a un nuovo capitolo e le nuove avventure musicali dei Leaves’ Eyes!”
Liv Kristine commenta: “Sono molto orgogliosa di essere stata un membro fondatore e la front lady dei Leaves’ Eyes, che hanno avuto un ruolo vitale nella mia vita dal 2003. Buona fortuna, ragazzi, grazie per la magnifica musica, i fantastici momenti con il nostro pubblico internazionale e, inoltre, la passione che condividiamo tutti. Con ammoreh, Liv”
Elina commenta: “Non riesco a esprimere la gratitudine e l’onore per la richiesta di unirmi ai Leaves’ Eyes, una delle band più iconiche del symphonic metal! Ho il massimo rispetto per Liv e la band e ciò che hanno fatto insieme negli anni! Accetto questa sfida con enorme entusiasmo e non vedo l’ora che questo nuovo capitolo della mia carriera inizi. Lavorare con musicisti di simile talento, nonché alcune delle persone migliori che abbia mai incontrato, è davvero entusiasmante. La mia più grande passione è fare musica e cantare, quindi ora non vedo l’ora di vedere ciò che mi porterà il futuro!”
Leaves Eyes: “Accogliamo Elina a braccia e cuori aperti! È una fantastica cantante e performer. Vi preghiamo di dare il benvenuto alla nuova voce femminile dei Leaves’ Eyes: la sensazionale Elina Siirala.”
I Leaves’ Eyes andranno in tour intorno al globo con la nuova cantante, Elina Siirala! La première mondiale sarà a Jakarta, Indonesia.
Inoltre, a giugno sarà pubblicata un’edizione tour earbook di King Of Kings, che include una nuova versione del videoclip di Edge Of Steel con la nuova cantante Elina! Ma di più! Ci sarà un’edizione americana di King Of Kings che includerà la nuova versione di Edge Of Steel come bonus track!
Restate in ascolto per altre notizie!
No, scusate, i Liv’s Ass senza la Prozia Livia sono… non so, come i cartelli messicani senza la cocaina: non possono dire “Al diavolo la droga, ci diamo al contrabbando di ovetti Kinder negli Stati Uniti”, sono nati per quello, per diffondere il male nel mondo! Sul serio, la prima immagine che mi viene in mente dei Liv’s Ass senza Vegliarda è Mike the Headless Chicken!
Ma se la notizia è già succulenta di per sé, è ancora più interessante leggere ciò che la Prozia ha da aggiungere. La sua sinteticità nelle tre righe che ha buttato nel comunicato ufficiale era sospetta, per cui non poteva che arrivare un piagnisteo sulla sua pagina Facebook:
Cari Fan & Amici,
È con tristezza che vedo che le ultime notizie vi hanno raggiunti. Che questo capitolo della mia vita dovesse finire così presto non era mia intenzione. La vita deve continuare. Per tutti noi. Auguro ai Leaves’ Eyes, con le loro decisioni e piani, il meglio per il futuro. Vi terrò aggiornati presto con buone notizie!
Con ammoreh,
Liv
Io direi, soffermiamoci un secondo sulla tristezza nel quoreh e, soprattutto, quel “non era mia intenzione”: Prozia, cosa ci stai dicendo fra le righe? Che ti hanno cacciata dai Liv’s Ass? Che non volevi andartene tu, ma è stata la band creata appositamente a tua immagine, somiglianza ed eponimia a indicarti la porta? Cioè, sei riuscita a farti sbattere fuori dalla band di tuo marito?!

A questo punto, forniamo un po’ di background a questa vicenda secondo quanto narrato da fonti affidabili vicine alle varie band fin dall’alba dei tempi: Liv Kristine è diventata famosa con i Theatre of Tragedy, band in cui è entrata non in qualità di voce angelica, ma di fidanzata di Raymond Rohonyi; già al loro primo tour (1996), l’allora meno rugosa Prozia ha incontrato Alex Trøll in veste di manager della casa discografica e ha prontamente scaricato Raymond per mettersi con lui e iniziare un idillio d’ammoreh che nemmeno le principesse Disney. Seguono anni di ingerenza della Massacre Records per dare un ruolo sempre più prominente alla Prozia (tipo alzare il volume delle vocals in Aégis), esce il suo album solista finché, nel 2003, le arriva la pedata: il vero motivo è che, dopo essersi trasferita in Germania e aver messo su i Liv’s Ass con Trøll, non si faceva viva con i Theatre of Tragedy (per questo le hanno dato la notizia via e-mail) né si filava di pezza le demo che le mandavano da incidere per l’album successivo. Lei fa un piagnisteo in cui si dipinge come povera vittima e il resto è storia.
Ora, notate qualcosa di familiare in tutto ciò? La Prozia che parte in tour con le The Sirens, poi nel Baraconaggine Nostalgica tour con Raymond, si fa i suoi porci comodi e finisce per separarsi con la band? E poi pubblica uno stato passivo-aggressivo in cui dice che è triste e non lo voleva?

Ma soprattutto, Prozia, se non era tua intenzione, cosa diamine devi aver combinato di così grave da farti cacciare dalla band di tuo marito?! Hanno sopportato per anni il tuo timbro nasale e il falsetto ingoiato, le rughe, le tette che lievitavano in Photoshop… non penso che sia perché hai puntato i piedi perché non ti hanno ridisegnata ex-novo per la copertina dell’ultimo album. E quindi? Il tour-nostalgia con Raymond ha fatto rosicare Alex Trøll? C’è stato un ritorno di fiamma nel backstage? Ci sono problemi in paradiso? ‘Sti tedesconi cresciuti a bratwurst si sono rotti le scatole dei brunch vegetariani nel bosco?
Questo curioso avvicendarsi di Raymond-Trøll-pedata sembra molto interessante, specie perché nel periodo del tour Raymond aveva appena divorziato ed era single. Insomma, considerando che i Liv’s Ass sono un surrogato che Alex Trøll ha creato apposta per la Prozia, dev’esserci qualcosa di interessante sotto: sarebbe come se Marsèlo Cabullo licenziasse la Tamarrja dalla carriera solista della Tamarrja! E io voglio del gossip, accidenti! Di sicuro terrò d’occhio qualsiasi intervista o articolo che parli di separazione o battaglie per la custodia del figlio: mi sembra l’unica spiegazione logica a un colpo di scena che neanche nelle migliori telenovelas.
In tutto ciò una cosa è certa: se in due decenni riesci a farti cacciare da due band in circostanze simili, forse forse non erano i Theatre of Tragedy ad essere brutti e cattivi, tredici anni fa.

lunedì 11 aprile 2016

Teaser della canzone di Amy Lee da Voice From The Stone

La nostra cara Pescivendola è appena sbarcata nell’era digitale e ha capito che, quando si sveglia di soprassalto dal letargo, le servono solo cinque minuti sui social per stuzzicare l’hype dei fan prima di tornarsene a dormire. E dato che forse, un giorno, a breve dovrebbe uscire il film con Daenerys in cui Pescy è coinvolta, ecco qui un piccolo teaser con le registrazioni della canzone che ha composto per i titoli di coda. Che credo sia l’unica cosa degna d’interessa di questo film, visto che Khaleesi non recita più con le poppe al vento e il lead maschile non è ‘sto granché.


Insomma, per ora dobbiamo accontentarci di questo video, visto che anche scavando nel web sommerso sono riuscito a inserirmi nel contrabbando internazionale di corde vocali da cui Pescy raffazzona i pezzi di ricambio ma non ho trovato una data d’uscita ufficiale del film. E dato che la canzone uscirà sicuramente dopo, come ogni volta che c’è di mezzo Pescy l’attesa si prospetta eterna. Mi sa che fa prima Ser Friendzone a limonarsi Daenerys.


mercoledì 6 aprile 2016

NOTIZIA SHOCK: gli Stream of Passion si sciolgono a fine anno

AHAH, PESCE D’APRI– ah no, aspetta, oggi è già il 6, mi sa che non è uno scherzo.
Mentre mi prendo un attimo affinché il fan che è dentro di me elabori la notizia e inizi ad attraversare i cinque stadi del lutto, vediamo un po’ il comunicato con cui stamattina Marselìna Pan y Vina e compagni hanno sganciato la bomba su Facebook.
Per tutto arriva una fine.
Cari amici e fan,
Negli ultimi undici anni abbiamo trascorso momenti bellissimi suonando in tutto il mondo e condividendo momenti di gioia sul palco. Ma per tutto arriva una fine e sentiamo che è il momento di andare avanti e cercare nuove sfide musicali. Siamo orgogliosi di tutto ciò che abbiamo realizzato con il vostro aiuto e vogliamo che la storia della band termini su una nota positiva invece di perdere concentrazione, interesse e motivazione.
Prima di separarci come band suoneremo ad alcuni show d’addio; vogliamo anche registrare un DVD che conservi il ricordo dei bellissimi momenti che abbiamo avuto. Le date sono le seguenti: 
• 26 agosto 2016: Zebra Fest, Gemert (NL)
• 2 settembre 2016: P60, Amsterdam (NL) (registrazione del DVD)
• 7 settembre 2016: ProgPower USA XVII, Atalanta, GA (USA)
• 13 ottobre 2016: Underworld, Londra (UK)
• 14 ottobre 2016: Bierkeller, Bristol (UK)
• 15 ottobre 2016: Classic Grand, Glasgow (UK)
• 16 ottobre 2016: Robin 2, Bilston (UK) 
Stiamo anche pensando di includere un ulteriore show finale verso la fine dell’anno: seguiranno altri dettagli.
Vorremmo ancora una volta esprimere la nostra eterna gratitudine per il sostegno che ci avete dato per tutti questi anni. Tutti noi continueremo a fare musica, in un modo o nell’altro; quindi speriamo ancora di vedervi presto su qualche palco vicino a voi.
Grazie per aver fatto parte della magnifica avventura che sono stati gli Stream of Passion!
Marcela, Johan, Eric, Steve, Jeffrey, Martijn
Ok. Da fan mi sto davvero, davvero strappando i capelli e sto cercando di farmi i conti in tasca per vedere se riesco a fare un salto all’Underworld di Londra (sembra che le band che fanno tour d’addio amino molto quel posto, wtf?!).
Razionalmente, però, comprendo la loro decisione e, in un certo senso, li ammiro per averla presa. Del resto, già quando uscì A War Of Our Own, mi dissi: ok, album magnifico, canzoni spettacolari, ma da qui dove andranno? Come band, gli Stream of Passion hanno trovato una formula originale e l’hanno portata alla sua eccellenza: a meno di non rivoluzionarsi completamente, col rischio di perdere la loro stessa identità, non avrebbero potuto fare ancora meglio di così. Per cui li ammiro per aver messo da parte la logica dei profitti e aver riconosciuto che c’è altra musica che li aspetta là fuori: del resto, superare ampiamente il goal di un crowdfunding significa che di fan affezionati disposti a pagare per la tua musica ne hai molti, avrebbero potuto continuare a farli contenti e spremere il limone con un The Flame Within 2.0, un Darker Days 2.0 o un AWOOO 2.0 come fanno molti colleghi.

E, ridendo e scherzando, hanno fatto davvero grandi cose: tutti li davano per spacciati già nel 2006, quando Arjen Lucassen decise di portare via il suo enorme ego e la sua setlist di auto-cover; invece hanno camminato sulle loro gambe per altri dieci anni e hanno tirato fuori tre album che polverizzano completamente il debutto blasonato. Personalmente, sarò felice di ricordarli come una band che è stata grande dall’inizio alla fine. Anche se ora ho gli occhietti lucidi.

mercoledì 16 marzo 2016

Nelle puntate precedenti, vol. 1

Ragazzi, mi scuso per l’assenza prolungata: l’intendo di Epilla è quello di farci due risate tutti insieme e, onestamente, negli ultimi mesi non ero molto in vena di umorismo. Non mi andava di scrivere cose a casaccio e risultare divertente come una musata sull’asfalto.
Ad ogni modo, mi sembra doveroso fare un post di ricapitolazione generale di quel che ci siamo perso in questi mesi. Pronti?

• Amy Lee pubblica un EP con quattro cover.


Dopo che Going To California dei Led Zeppelin (sigh) e Baby Did A Bad Bad Thing di Chris Isaak (yay!) si sono aggiunte a It’s A Fire dei Portishead e With Or Without You di quegli altri inglesi lì, Pescy ha deciso di raccogliere le canzoni in un EP solista intitolato Recover, Vol. 1 e metterlo in vendita sui retailer digitali. Già che c’era poteva benissimo metterci anche Sally’s Song e Halfway Down The Stairs, ma le cover sono proprio carine e non è il caso di cercare il pelo nell’uovo.
La parte più interessante di tutto ciò è che la cover di Chris Isaak risale alle famose sessioni con Steve Lillywhite del 2011, in cui Pescy cercava di far quadrare il cerchio spacciando alla label il suo materiale solista per roba della band. In un post su Facebook, Pescy ci dice che ama ancora il suo “broken record”, conferma la mia teoria sulla label che le ha tirato tutti dietro e l’ha costretta a riscrivere l’album daccapo, e aggiunge che ama ancora quelle canzoni e potrebbe farne qualcosa. “Ho continuato a credere per cinque anni, per lo più da sola, in questo piccolo mucchio danneggiato di canzoni non finite e, per la prima volta, le posseggo. Ho in programma di finirne alcune, rifarne altre e probabilmente tenerne un paio per me”, ci dice.
Che sia la volta buona? È vero, da un po’ hanno iniziato a piovere foto, video e snippet varie ma, conoscendola, forse lo scopriremo fra qualche anno. Nel frattempo mi accontenterei anche di un Recover, Vol. 2 per mitigare l’attesa.

• Anette Olzon si è presa le botte.


Tanta simpatia e solidarietà per la povera Lagnette, che tre settimane fa è stata corcata di mazzate giusto fuori di casa da quella che sembra essere una drogata. Su Hipstagram ci dice:
Oggi è passata da una bella giornata a una orribile quando sono stata picchiata e rapinata da una drogata sul percorso dalla macchina a casa. Ora sono in ospedale perché mi ha colpita forte, sono caduta all’indietro e ho sbattuto la nuca sulla strada; sono abbastanza scossa e ho dei lividi, e la cosa peggiore è che c’erano due uomini adulti a meno di un metro che sono rimasti a guardare e non hanno fatto un ca**o! Codardi!! Per fortuna una ragazza le è corsa dietro e finalmente due VERI uomini l’hanno acchiappata e ora è dalla polizia! La droga rende le persone davvero pericolose!! Scriverò qualcos’altro dopo il dottore, ma per favore, siate cauti là fuori!
Lagnette, sei un tesoro e ti voglio bene, ma quanto sei ingenua! Drogata un corno, “esaltata e violenta” è il profilo sputato dei fan di una certa band di nostra conoscenza: di sicuro aspettava di togliersi lo sfizio dal 2007. Così come probabilmente quei due tizi che sono stati lì a guardare…

• I Delain pubblicano Lunar Prelude, un nuovo EP.


Coschotte e compagni ci propongono una piccola chicca per non tenerci del tutto a digiuno: si tratta di Lunar Prelude, un EP che contiene due canzoni nuove (Suckerpunch e Turn The Lights Out), una nuova versione di Don’t Let Go, sottovalutatissima bonus track di The Human Contradiction, e versioni live di varie canzoni dall’ultimo album, fra cui la mia adorata Lullaby. C’è anche un video ufficiale per Suckerpunch:


Video inutile a parte, la canzone è talmente amarra che la adoro. Non vedo l’ora che l’EP sia fuori e, precisamente, il… oh, porca miseria, è già uscito il 19 febbraio e io mi sono totalmente dimenticato di ascoltarlo! Disonore su di me, devo rimediare quanto prima!

Uprise dei Nemesea esce il 29 aprile.


Abbiamo titolo, copertina, teaser, tracklist e data di uscita del nuovo album dei Nemesea. Si chiamerà Uprise, uscirà il 29 aprile e conterrà quella che sembra un mucchio di musica figa e amarra.


1. Hear Me
2. Twilight
3. Forever
4. Let It Burn
5. Time To Make It
6. Can’t Believe It
7. Light Up The Sky
8. Get Out
9. Bones
10. Hold On
Bonus tracks:
11. The Way I Feel
12. Broken
13. If You Could
14. No More
Side note, le bonus track sono remake di canzoni da In Control e The Quiet Resistance, per cui, se come me siete fan delle mille versioni diverse di una stessa canzone (Pescy, che danni hai combinato nella mia adolescenza!), gioiamo insieme!

• Heike Langhans si è beccata un virus intestinale anche se è vegana.


Poveri Draconian: mentre erano in tour nelle scorse settimane, all’improvviso molti membri della band e della crew sono finiti piegati in due sul gabinetto. Ma proprio quando WTHeike se la swaggava alla grande, convinta che la sua dieta vegana l’avesse salvata… zan zan!, è toccato pure a lei.


Attualmente, Facebook che la dà al sicuro a casa in Svezia ma con un’influenza che levati. Non ci resta che farle i nostri migliori auguri di pronta guarigione e chiuderla qui con eleganza: tanto dirle che forse l’argento colloidale potrebbe non aver fatto ‘na cippa per il suo sistema immunitario sarebbe inutile.

E per ora questo è tutto. A presto col secondo post di ricapitolazione generale!