mercoledì 5 novembre 2014

Long Night, la nuova band di Tommy Olsson e Østen Bergøy

A quanto pare, due ex membri di due delle più grandi band norvegesi degli ultimi decenni si incontrano di nuovo. Østen Bergøy, ex-clean vocals maschili dei Tristania, e Tommy Olsson, il principale artefice di Aégis dei Theatre of Tragedy, si sono riuniti dopo una buona ventina d’anni dai tempi della loro vecchia band, The Morendoes, per proporre un nuovo progetto chiamato Long Night.


Onestamente? Sono un po’ gli Elusive 2.0 e Tommy Olsson minaccia di oltrepassare il confine oltre il quale uno stile caratteristico diventa autoplagio, ma sentire nuovamente Østen è sempre un piacere. E per lo meno suona più genuino del tentativo di aégizzarsi della Prozia Livia. Vediamo se il futuro ci riserverà qualcosa di più vario.

Victims Of Contigency, il nuovo video degli Epica

Mentre qui si era intenti ad allenarsi per i Sudamericani del concerto dei The Gathering facendo a gomitate per spostarsi nei vicoli di Lucca, la Simoncina & compagni hanno pubblicato il primo video ufficiale (escluso il lyric video) per The Quantum Enigma. Victims Of Contigency, una scelta forse un po’ bizzarra, considerando che l’album ha da offrire canzoni molto più catchy e interessanti.


Lo ammetto: il concpt non l’ho capito. O meglio, all’incirca, ci azzecca con il testo e tutto, ma devo ancora inquadrare appieno la creepiness aggiuntiva. Però una cosa è certa: la fotografia e la postproduzione spaccano, è il primo video degli Epica davvero bello da guardare.

The Gathering: notizie e rumors da Nijmegen

Nemmeno tornato dal Lucca Comics che già ho un piede fuori dalla porta, pronto per il week end nei Paesi Bassi per il venticinquesimo anniversario dei The Gathering, e onestamente non sto più nelle mutande.
Dal magico mondo di Facebook iniziano ad arrivare un po’ di notizie più precise riguardo alla doppietta di show, che si preannuncia come la più epica del decennio, assieme ad altre non necessariamente legate, ma che mettono una certa pulce nell’orecchio.

Partiamo dalle buone notizie: Niels Duffhuës, il Nefasto, non vuole saperne di salire sul palco con la band. Per chi si stesse chiedendo chi sia e cosa ci azzecchi con i The Gathering, assieme a Martine Van Loon è il motivo per cui Almost A Dance è l’unico album quasi inascoltabile della discografia dei The Gathering. Onestamente pensavo non lo invitassero proprio, ma per fortuna ha avuto la decenza di capire che era una chiamata fatta per pura formalità e cortesia e non era il caso di accettare e perforare i timpani (e le palle) del pubblico.
Il pubblico alla notizia della defezione di Niels.
La notizia che è mezza buona e mezza cattiva è che la band non registrerà un DVD, ma registrerà l’audio. Sto pregando i Sette Dei, il Signore della Luce, il Dio Abissale, gli Antichi Dei, il Dio dai Mille Volti, il Capro Nero e il Grande Stallone che Monta il Mondo tutti assieme perché ci esca almeno un live album, possibilmente senza tagli.
“Sacrifichiamo un po’ di sgallettate del MFVF a R’hllor per assicurarci l’album.”
Infine, la non-notizia: sul suo Facebook, Marselìna Pan y Vina ci informa che al concerto degli Stream of Passion a Oss, questo sabato, darà via un biglietto per il concerto del pomeriggio dei The Gathering. Ma ci promette che ci vedremo sabato E ANCHE domenica. Qui i casi sono due: o qualche amico si è tirato indietro all’ultimo momento… oppure è lei che non ha più bisogno del biglietto per andare al concerto. Perché? La fanno entrare aggratis, fortunata lei? Oppure ci sarà ma non nel pubblico? Duetto? Pale Traces? Chi lo sa. Mancano quattro giorni e non dormirò la notte, divorato dalla curiosità.

Detto questo, torno a rafforzare la mia armatura per sopportare la ressa di Sudamericani assatanati che tenterà di conquistare la prima fila. Col cavolo che la lascio a loro.

lunedì 27 ottobre 2014

Sirenia in studio e Ailyn vuota il sacco

I Sirenia ci annunciano su Facebook che è in preparazione un nuovo album, che dovrebbe vedere la luce nel 2015. La notizia ce l’aveva già data anche Cavallyn durante un’intervista al MFVF, assieme a qualche altra chicca.


Ad esempio, abbiamo scoperto che non sa camminare sui tacchi a spillo, ma in compenso parte del merito per il fatto che Perils Of The Deep Bule sia venuto meglio dei predecessori è proprio suo: The 13th Floor era stato scritto prima del suo arrivo, The Enigma Of Life ha raccolto gli avanzi (ma dai? non l’avremmo mai detto), e poi è stata lei a prendere Morten per i capelli e dirgli: “Amo’, deciditi. Vedi di fare qualcosa di decente”. Alla faccia di chi la incolpava della deriva pop (fatto male) dei Sirenia.
Ora non resta che sperare che Morten non la cacci come tutte quelle prima di lei per aver svelato al pubblico il suo piccolo, sporco segreto. Ma magari salverà la situazione preparandogli una tortilla di patate come ci spiega nel video.


domenica 26 ottobre 2014

Nightwish Hype Machine: Floor Jansen impara il finlandese


Interessantissimo, imperdibile episodio del video diary dei Naituiss in cui la Pavimenta discute degli stereotipi culturali finlandesi, stalkerizza una ragazza per strada con la videocamera, si riempie il carrello di birra e poi parla ancora di stereotipi culturali. La parte migliore? I venti secondi all’inizio, con James Franco che guida in completo nella pubblicità del profumo di Gucci che YouTube ha fatto la cortesia di infilare prima della puntata. Se non siete altrettanto fortunati, eccola qui sotto: poi potete anche bypassare il video di sopra.

Preview di Superstition, il nuovo album dei The Birthday Massacre


Qui i casi sono due: o tutte e dieci le nuove canzoni dei The Birthday Massacre hanno trenta secondi di nostalgia che sono finiti in questo teaser, oppure Chibimbaminkia & co non hanno ancora capito che non è più il caso di fare gli adolescenti a trent’anni suonati.
Mmh… ad occhio e croce è la seconda.
Io non capisco. Già nel 2012 Hide & Seek mi ha deluso perché è praticamente uguale a tutto ciò che hanno fatto prima; ora tirano fuori un album praticamente identico a quello? Loro saranno anche rimasti fermi all’adolescenza, ma non possono ignorare così che il loro pubblico invece matura…
In ogni caso, l’11 novembre sapremo la verità.

Pythia: nuovo album in arrivo l’8 dicembre

Per chi non li conoscesse, sono gli imbucati che mi hanno fatto passare una brutta mezz’ora prima dell’arrivo dei Theatre of Tragedy sul palco a Londra nel 2010. Capitanati da Emily Alice Ovenden delle Mediæval Bæbes (che non capisco che ce la tengano a fare), sono la canonica band power-sympho-cosplay metal che si prende troppo sul serio per come si concia, e che ricordo solo quando mi capitano sotto gli occhi sfogliando le band poracce su last.fm, e unicamente perché sono stati la mia peggior esperienza live di sempre (e ho all’attivo due live degli Ambeta Down come spalla degli Epica). Giuro, ad una certa la Emily Alice ha blaterato qualcosa su “find her goblet” e si è allontanata verso il retro del palco per recuperare un calice di ceramica che ha poi esibito al pubblico. L’avesse almeno aiutata a cantare nella stessa tonalità del resto dei musicisti; e invece neanche quello.
Seriamente, armature e corna di cervo?
Fatto sta che questo dicembre sono pronti a sciorinarci Shadows Of A Broken Past, l’ennesimo calderone di magia, cavalieri, amori infelici e cliché epici che ha smesso di andare di moda già da anni. Dai, con titoli come The King’s Ruin e Sword Of Destiny cosa ci si può aspettare? E ce lo conferma anche The Key, la canzone che hanno lanciato come promo per l’album. Chi riesce ad ascoltarla per intero vince un biscotto. E pensate che io me ne sono sorbito mezz’ora per non perdere la prima fila. Solo per amore dei Theatre of Tragedy, una follia simile.